Telepresence (notizia di servizio)

UPDATE! Ore 10.00: Disclaimer: mi occupo della comunicazione personale di Stefano Venturi che è il CEO di Cisco Italy e VP Cisco Systems … per il resto vorrei che tutti i miei amici blogger venissero a trovarmi per vedere la Telepresence e mi piacerebbe organizzare un TelepresenceCamp con amici blogger in giro per il mondo :)


Roma, 26 apr. (Ign- ADNKRONOS) - Cisco ha annunciato di aver raggiunto un “importante” traguardo per la soluzione Cisco TelePresence che, dal momento del lancio avvenuto diciotto mesi fa, è stata ordinata in oltre 500 unità. Grazie al favore accordatogli dai clienti, l’ambiente per meeting virtuali ad alta definizione Cisco è diventato il leader nel mercato in forte espansione della telepresenza.

Questa soluzione innovativa, che fa parte dell’offerta Cisco Unified Communications, rende più semplici e rapidi i processi di decisione nei rapporti fra fornitori, partner e clienti. Cisco TelePresence aiuta le aziende ad abbreviare i tempi di vendita e di sviluppo prodotto, migliora l’efficienza operativa e supporta l’adozione di pratiche di business più attente all’ambiente. Introdotta sul mercato a Ottobre 2006, Cisco TelePresence è diventata la tecnologia emergente in più rapida crescita dell’azienda, conquistando oltre 100 clienti in tutto il mondo.

Aggiungendo le 500 unità ordinate (la maggior parte delle quali sono già state installate presso le sedi dei clienti) ai sistemi installati in Cisco stessa e a quelli installati presso organizzazioni filantropiche, le unità TelePresence a livello globale saranno più di 750.

L’offerta di soluzioni Cisco TelePresence continua ad ampliarsi, con l’introduzione di novità quali le funzioni di comunicazione fra aziende diverse, la possibilità di criptare le chiamate integrata nel sistema Cisco Unified Communications, le funzioni che permettono di avviare il tutto con un semplice tasto direttamente da sistemi Lotus Notes e l’espansione delle funzionalità per le sessioni multi-point, che ora possono includere fino a 96 partecipanti.

HO UN AMICO STORICO -detto “il Nonno”- che ho scoperto essere un accanito lettore di questo posto.

Just Happened

A parte, caro Nonno, che fin dai tempi della Universitas eri un secchione :) ci sono posti bloggosi migliori su cui posare le tue attenzioni, tipo qui, qui e qui. Cmq … questo post è una mobilitazione generale di solidarietà e affetto nei tuoi confronti, visto che l’aneddoto che ti ha visto involontario protagonista ha del paradossale. Per farti dimenticare intanto ti abbiamo comprato un ben augurante CD di Paola & Chiara e due biglietti per una gita al lago (vedi tu).

Si da il caso (per chi fosse interessato all’accaduto) che è pratica DISDICEVOLE di una certa teppa di motociclisti girare con iPod incorporato nelle orecchie. Ne sa qualcosa la mia caduta storica e confesso che -di tanto in tanto- un velo di colonna sonora sotto il casco non dispiace, specialmente se i viaggi sono lunghi e noiosi (Dio maledica le autostrade tutte dritte). Stamattina mi arriva un SMS che “non è un caso”, proprio dalla donna che ha estirpato le cuffiette dai miei viaggi, stringendosi alle canzoni di Frankie cantate in interfono, mi ricorda che siamo vivi, bello … Ciao Turtle!

Il Nonno però è recidivo e accade che gironzolando per MI, sotto la canicola dei vestiti Tucano ormai da mettere in naftalina (Nonno è primavera!!! la senti no???), il Nonno, dicevo, estrae modello fiammante di iPod per CAMBIARE CANZONE!!!

SACRILEGIO!!! rischio vigili o tanto peggio vecchiette … e infatti. Una devota milanese del sabato pomeriggio -di sicuro appena uscita da messa- lo guarda sconvolta e sulla via del Cimitero Monumentale, già con fiori in mano e pronta a prendere l’autobus, punta il nonno e scuotendo la testa fa un segno inequivocabile con la mano sx. Scatta la mano sulle palle, mentre il povero iPod si schianta sull’asfalto! Niente da fare, ormai l’orribile anatema è stato lanciato, la vecchina ha sentenziato con un inequivocabile segno della croce, che più di una benedizione papale sa tanto di estrema unzione. Devastante :(

Nonno il pensiero del tuo iPod sull’asfalto consuma me e tanti dei tuoi amici fidati. Manuel non riesce a prendere sonno, Gianmarco ha deciso astinenza per almeno 2 ore, la Maurizia ha preso ferie, Dino credo che mancherà il volo in Sardegna in settimana per dedicarsi a delle mortificanti terme. Se non vogliamo che la cosa destabilizzi l’equilibrio di più persone bisogna che ritroviamo la vecchina e il primo che ci passa in moto … Nonno siamo con te, tira fuori il mostro dal garage, metti su i Linkin Park (mentre si scalda), poi spegni e ascoltalo ruggire. Alternativa, fatti la fidanzata, portala dietro e alla prima curva cantale Giorgia (funziona (quasi) sempre) :)

Vuoti pneumatici di futuro

UPDATE! Ore 07.00: mattinata di pratiche filosofiche in Cisco (di cui vi racconterò), levataccia pazzesca, nottata agitata (sarà Steve Ballmer), doccia mentre il sole si arrampica sulla parete dell’agriturismo di fronte …

Just Happened

Stamattina ho visto un’altra evoluzione limpida. Saranno le gocce d’acqua che ti annebbiano i pensieri, o i denti freddi sui fianchi, il riflesso di una sagoma nel vetro dei pensieri mattutini, confusi, impastati di subconscio … Elisa che canta da dietro il vetro nelle mie casse Bose “make heaven” …

Mi capita a volte di vedere pezzi di futuro, di prendere una specie di corsia preferenziale ad occhi aperti ed assistere da spettatore al film della mia vita. E’ la calma profonda, il senso di certezza assoluta che quello che sto vivendo -e che accadrà- è il palpare una realtà senza pesi probabilistici, pura, rassegnata, convinzione.

E’ già accaduto, a volte su una strada, nel vuoto della mezzaria che separa chi va piano dagli altri, mentre ti ritrovi a navigare “nel mezzo”, quasi fossi in una terza corsia parallela, ma verticale. Mi sono guardato piegare un mostro nero, adeguare la realtà alla gioia, vivere un’overdose di speranza per tornare nella realtà e sopravvivere a qualcosa che “in quel momento” non c’era. Stamattina mi sono sentito soffocare, nel gelido della saliva dello shampoo, immerso in profumi bianchissimi come quel filo di perle … e basta.

Stamattina mi sono visto ingombrato, impossibilitato ai soliti numeri e alle solite carezze immerso nel caldo del gettito che tutto annebbia. Anche i vetri, dopo, si sono osservati cristallini e stupiti che non potessi accarezzare la loro umidità per scrivere come da piccoli con il ditino il solito “ciao mondo” … Il sole aveva scalato fino al legno obliquo della mansarda e io prima di farlo entrare nella doccia mi sono vestito in fretta e sono corso a praticare filosoficamente.

Un vuoto pneumatico di vita, dopo aver passeggiato tutta la notte nel silenzio irreale della corsa, in cui tutto era armonia, scalando dalla quarta alla terza, il ginocchio fuori e -per la prima volta- le mani che hanno imparato a spingere sullo sterzo. Una preparazione iniziatica all’arrivo di un ombra limpida, rapida che ha sfuggito ancora per un po’ le chiacchiere nei miei occhi e la visione di marmi come in un quadro … “Visioni”, saranno stati i cioccolatini dell’unico “7 piano” mozzafiato d’Italia.

TODAY IS THE EARTH DAY think about the world you want for the future!

YOUTUBE

TONIGHT inaugura la settimana del design (e del mobile a MI) che ieri abbiate vinto o perso, stasera vincerete di sicuro!

UPDATE! Ore 02.00: Via da V. Tortona, filiamo come lepri alla festa. Una parola su Zona Tortona va però spesa, almeno per riconoscere il lavoro meraviglioso che sta facendo l’ufficio stampa che ha preparato questa settimana milanese del design e del mobile. Brave a Nicoletta e Silvia -che ho conosciuto grazie a un giro di blogger- le quali mi hanno emozionato con la loro passione e professionalità. Stasera passeggiando per V. Tortona e nelle archeologie industriali limitrofe, per un attimo mi sembrava di essere a Barcelona. La cosa mi ha fatto guardare Milano con gli occhi della meraviglia e dello stupore … e anche con un po’ di speranza a dire il vero.

Arriviamo alla festa: delusione totale! Come a volte accade quando le aspettative sono alte (e Nike è un marchio che ormai non riesce stare dietro al senso di aspettativa associatogli), pensavo di divertirmi e invece … Motivi: nessuno di Nike e anche dietro richiesta la risposta è stata che l’azienda è assente ormai da tempo a questi eventi che sono dati in service a aziende esterne le quali neanche conoscono la filosofia della celebre virgola. E infatti all’entrata sembrava di dover affrontare la stessa supponenza del Gattopardo, ragazzi annoiatissimi, musica brutta, persone che cercavano di attirare attenzione su di sè, al posto di essere attenti a quello che accadeva intorno. ma soprattutto musica Brutta!!! E infatti non è accaduto niente di niente. All’idea delle botte per un bar dove le cose sanno tutte di plastica o per accedere a un privè in cui nessuno neppure riusciva a muoversi (ma dovervi avere qualche pass a pagamento lo stesso) … ma allora perchè si chiama privè se basta pagare per esserci, e poi quando ci sei dentro ti sembra di essere nel posto più sfigato del locale (ma non puoi dirlo almeno per rispetto al tuo conto in banca)!!!

Sono da sempre un super-appassionato di Nike, quando sono stato in America non sono mai venuto via senza prima comprarmene un paio o due … Ho deciso però che con le feste di Nike basta! finchè non tornerò a incontrare le persone che in Italia o all’estero ne fanno il grande sogno che per me ha rappresentato fin dai tempi dei paninari … basta. Ho scritto però a Ilaria, Stefania e Cristiano che sono tre amici in gamba che lavorano in Nike Italia per chiedergli se magari ho solo sbagliato festa, magari …

The Power of the New Web

The Power of the New Web: “Best-selling author of Wikinomiks, Don Tapscott, discusses business and technology issues, and how mass collaboration changes everything.

Interessante chiaccherata con Tapscott :)

(Via CISCO Podcast.)

SONO DOMANDE IMPORTANTI quesiti chiave per l’equilibrio psicofisico di un uomo … “perchè *venero* la musica di Paola e Chiara?”

Gli amici (quasi tutti) mi prendono per il cxxxx, le amiche ridono e poi dicono “vieni qui va …” (e questo va bene, e praticamente lo fanno tutte … e questo va benissimo!), le mie sorelle mi dicono che piacciono anche a loro (e questo è devastante), gli intellettuali di Equiliber manco sanno chi sono e mi vergogno a intavolare il discorso tranne con Andrea con il quale gestiamo blog segreti “balsamici”.

Lele Punti G

INSOMMA STA COSA DI PAOLA E CHIARA STA DIVENTANDO UN PROBLEMA all’interno del mio piccolo, privato, intimo social network; problema dolce, di nobile dibattito. Suzukimaruti, che è un dj serio, direbbe che sono pronto per Villa Cristina che nelle sue lande desolate torinesi sarebbe il Paolo Pini di Milano (colline soleggiate a confronto :) Ma la cosa devastante è che Enrico Sola (in arte Suzukimaruti appunto) ha ragione, che musicalità alta c’è in Paola e Chiara?

Bò è che a me i ritmi latineggiandi, sculettanti, ondeggianti (insomma “tanti/e” per farla prima) mi esaltano veramente. Le timbriche delle loro canzoni sono sensuali, ammiccanti, fanno a pugni nelle mie playlist, tra i Linkin Park e i Prozac+ Non c’entrano niente, sono lussurreggianti e mielofili eppure bellissimi. E poi hanno una voce spaziale, tipo che se una mi parlasse così per trenta secondi, potrei accendermi la sigaretta e augurarle buona notte.

Uno dice: “ma quelle lì?” che strizzano l’occhio e fanno le gatte morte? Essì che le ho incontrate pure un paio di volte all’Esselunga di Papiniano e ci ho parlato facendo finta che (lei che non so se si chiama Paola o Chiara) fosse una moretta qualunque (classica spesa serale per manager, modelle e sfigati che hanno sempre il frigo vuoto (eccomi!)). E è pure simpatica la bruna, con la bionda non riesco mai a parlarci perchè tutte due le volte aveva l’iPod nelle orecchie, però sorrideva divertita (si vede che mi vedeva fantasticare un “Vamos a Bailar”?). Mahhh, pure simpatiche … niente di più lontano dall’immaginario delle classiche “di legno milanesi”.

Fatto sta che alla prossima notte bianca in Piazza Castello un mio caro amico -Gianpaolo Sacchini- che organizza corse in kart le ha invitate come testimonial ed è da un paio di giorni che penso “come arriveranno vestite?” Tuta e tacco 11? E fumo pacchetti su pacchetti di sigarette, nervoso e divorato dalla curiosità. Intanto, durante questo volo da Roma a Milano in cui sono nel bel mezzo di questa fuga dalla realtà, penso alla mia ex-moglie che ride come una pazza, agli amici che stasera mi scriveranno SMS con scritto “pirla! andiamo a fare un giro in moto che ne hai bisogno” e mi ascolto “Cambiar De Pagina (in spagnolo)”, devastante! a me Roma mi fa male :D

… su cui riflettere :)

The Declining Power Of The Firm

I am a fan of Umair Haque’s thinking and writing. I find it refreshingly original and often quite thought provoking. Umair’s central tenet is that we are in the midst of a groundbreaking shift from a centralized economy dominated by large “orthodox” companies to a “edge economy” dominated by end users.

Umair’s most recent post at the Harvard Business School blog really got me thinking. If you care about business, markets, and the impact of technology on them, then the following five paragraphs are truly mind bending.

[continua su “A VC blog“]

e anche la riflessione dello “Zio Gigi” sul noto tormentone Telecom … di cui parla anche La Stampa (per me un caso di comunicazione tutto da studiare visto il mio attuale lavoro in Cisco)

DISCLAIMER (ogni tanto vale la pena ricordarlo): mi occupo della comunicazione esterna e interna di Stefano Venturi, Amministratore Delegato di Cisco Italia (che parla con attenzione per mia fortuna …)

La Maria Grazia Mattei la conoscono in tanti. E’ l’organizzatrice del ciclo di conferenze Meet The Media Guru, dell’evento Visoni Digitali e una delle salottiere intellettuali del mondo tecnologico, digitale, virtuale, più attive a Milano (Dio gliene riconosca merito).

Maria Grazia è anche l’organizzatrice del Pangea Day Milano, insieme a Gianranco Chicco, Tommy Sacchi, Cristina Mussinelli, etc. Sta ufficialmente organizzando da oggi la redazione dei blogger che seguiranno l’evento, come mancare all’appello quando mi ha chiamato per darle una mano. Se volete far parte della redazione -in perftto stile “2.0″ seguite il video e mandatele una mail (info@mgmdigital.com). Sarà un bell’evento!

pangea day milano may 10 Teatro Parenti here is the twitter channel twitter.com/pangeadaymilano #

Scrivere

Ho 100 post in testa e neppure uno tra le dita, finisco di fare cagnara e arrivo!
… ehhhhh è primavera :)

Milano vince!

FIERO DELLA MIA MILANO!!! cosa dire, è un emozione bellissima.

 

Conosco per motivi di lavoro chi ha organizzato e voluto la candidatura all’Expo e mi complimento con loro. Conosco Matteo di Blogosfere che è stato gentilissimo e mi ha telefonato per darmi la notizia ancor prima di uplodarla sul blog. GRAZIE!!!

Sono felicissimo per la città che ho scelto per lavorare e divertirmi. Siamo la numero 1!!!

La festa del Papà

LUCREZIA STASERA:


Caro Papà
se sei arrabbiato perchè nel traffico ti sei stancato,
caro Papà riprendi fiato, il mondo è bello ma un po’ affollato.

Caro Papà
se sei un po’ teso perchè il lavoro ti sembra un peso,
tu pensa sempre a me, sei nel mio cuore,
ti voglio bene a tutte le ore.

SIMONE STASERA:


Che bello gioire con le costruzioni e poi quando è sera guardare i cartoni, che gioia dipingere con i pennarelli e mettere insieme i puzzle più belli.

Ma il momento magico anche oggi sarà, quando torni tu Papà!

LELE STASERA:


uèèèèèèèèèèèèè sigh sigh, uèèèèèèè, bruuuuuuummmmmmmm BRUUMMMMMMMMM BRUUMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM, frish frish, smack, smack, smack, ahhhhhhh, uèèèèèèèèèèè, sigh sigh, uèèèèèèè

MARCO MONTEMAGNO “TWITTERA” di YouTube che offre da oggi video ad alta definizione (alcuni non tutti ovviamente).

Vado a vedere al volo il link e mentre sorrido di uno bruttissimo biondo platinato che dice solo “cliccate sui video in high-quality” penso a come la prenderanno; Valerio Zingarelli e Guido Bellomo di Babelgum, azzardando che forse Babelgum sta puntando sui contenuti professionali (quindi anche HIGH-RES) da tempo. Visto che Valerio non blogga (a quanto ne so io) sono curioso di sapere cosa ne pensa Guidone … stasera mentre ci beviamo la birra della staffa glielo chiedo, ma è probabile che già ne scriva sul suo blog.

P.S.: visto che è uno che stimo -e quindi anche un mio amico- e che pubblicamente non l’avevo ancora detto … a me il nuovo sito di Babelgum piace un sacco e mi sono anche appena scaricato il client (FINALMENTE) anche per Mac, mi piace assai!

Da Venezia scopro Stack

Arrivo a Venezia, giusto in tempo per potermi godere una vittoria spaziale, in notturna, un Qatar che ci ha portato una gran fortuna!!!

E 1!!! La settimana sarà da batticuore, in attesa che da Rimini arrivi il verdetto finale sulla moto: SI la fissiamo e ci mettiamo il motore di Stoner dello scorso anno :) = la bimba torna a casa in tempo per il bagnetto al mare, oppure … procedi pure … in questo caso accetto idee e suggerimenti ma qualche punto fermo ce l’ho già

Comunque … stamattina conosco il nuovo Amministratore Delegato di Sun Microsystems Maria Grazia Filippini, Contini di Telecom, Aldo Spivach di Google, il Vicesindaco di Venezia Michele Vianello a un convegno su come amministrare le amministrazioni pubbliche in versione 2.0 (ne parla anche Kipapa sul suo blog)

Oggi -e per i prossimi tre giorni- a Venezia si da avvio a Nanotech2008 evento interessantissimo con parterre di tutto rispetto. Tra gli altri il Luca che modererà parte dei lavori. Se riesco domani ritorno su, mi sembra la giornata più interessante per le mie curiosità.

Sulle slide presentate dal Vicesindaco scopro due progetti interessanti: Fix my Street e Stack (nella foto) che subito ho scaricato e installato sul mac come screen saver. Riscappo a MI stasera c’è un aperitivo al Bar Magenta dove un amico Diego Biasi di Business Press, presenterà un nuovo software (sembra anche questo 2.0 ovviamente) per accedere a informazioni stampa, comunicazioni, blog post, tagclouds etc. per giornalisti e blogger; sembra interessante :)

La Darda è tornata …

LA DARDA E’ TORNATA A CASA STV è felice come un bambino a cui hanno regalato il primo Tango. Ieri me lo ha detto senza proferire parola, è bastato vedere un esplosione di colori sulla scrivania, di forma moderatamente sferica e aggressivissima.

Mi sono emozionato, ho visto nei suoi occhi una profonda gioia di libertà, ho provato invidia, un’emozione pura, per nulla cattiva. Ho pensato semplicemente che quel giocattolo rimane il mio preferito. Mi hanno spostato il formaggio, la mia Berenice è a Rimini, in cura presso “l’unico dottore” alla sua altezza, l’unico che può riportarla a ruggire con me.

Il vuoto è grande, lo sento ogni volta che sono tentato di piegare con lo scooter e mi sento un pirla, ogni volta che saluto con la mano un Monster che passa dall’altra parte che mi guarda come se stessi rompendo ogni regola … e lo sto facendo infatti. Vivo in uno stato di vuoto pneumatico.

Stamattina quando STV è arrivato e mi ha salutato, trasandato con un giubbotto di pelle su cui si sentiva ancora il vento fischiare e il casco in mano (un po’ da ebete visto che è aperto e non da nessuna sicurezza per quel mostro), ho riletto i suoi occhi. La sensazione era diversa, come se ci avesse appena fatto l’amore con la Darda … occhi stropicciati da una mattinata cominciata presto, a piegare e aprire, scalare, muoversi, scaldarsi insieme alle gomme che vanno in temperatura. Lui era in temperatura calante …

Ho pensato, il mio formaggio è a Rimini e io sto correndo là per capire alla fine della prossima settimana se Pierobon avrà fatto il miracolo e il Quatar avrà portato bene, Leo, Bracco … fate presto il respiro mi manca e io sto cominciando a impennare con lo scooter




State of the Net - Udine 8-9 febbraio 2008

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About the Author

Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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