
MA iTUNES 4.9 CI E’ O CI FA? L’unica spiegazione e’ che siano tutti ancora in vacanza o in preparazione del keynote di Parigi di questo settembre (che sara’ come tutti gli appuntamenti Parigini … imperdibile)! Parlo dei podcast e della modalita’ di inserimento di nuove trasmissioni su iTunes Music Store che permette di inserire nuovi autori con le loro trasmissioni che possono essre scaricate direttamente sul PC degli iscritti, come tutti gli aggregatori insomma (tipo iPodder e compagnia). Pero’ iTunes e’ iTunes e visto il successo di iPOD, visto che e’ Apple, visto che le trasmissioni che ci sono fanno richiamo (vedi iPois e ToiletteCast), insomma … anche a me piacerebbe il posto al sole … e a chi non piacerebbe!
La notizia? Non c’e’ notizia ma solo un brutto ritardo, io ho inserito le trasmissioni podcast di Key4Biz agli inizi di Agosto e Mash-ups in italy circa a meta’. Poi mi sono buttato in piscina guardando le crete senesi e ho pensato … be’ adesso saranno in vacanza e i 2-3 giorni classici per l’update vedrai che saranno almeno 10. In questi giorni ho interrogato gli amici e i conoscenti su Internet, quelli che ci sono e quelli che, come a me, non farebbe schifo esserci … be’ mi rimane una situazione di buio assoluto. Anche Emanuela.it mi scrive che ha inserito il suo podcast ormai da diversi giorni e niente …
Ma come fa iTunes a decidere quali podcasters vengono inseriti e quali no? Viene fatta questa scrematura o chiunque viene pubblicato? Quanti giorni ci vogliono? I nuovi che sono stati aggiunti ad esempio alla sezione italiana erano in coda da maggio o si sono persi il mio? Tra le domande a Enzo Biagini, CEO di Apple Italia, queste domande non c’erano … sentirete un podcast moooooooolto interessante alla ripresa delle trasmissioni di Key4Biz tra qualche giorno. Pero’ una domandina al gestore di iTMS (che sono quasi certo e’ americano) la farei volentieri!
Bo’ rimangono i dubbi … magari mi hanno clonato la carta di credito? Che non era neppure la mia
(lol, lol, lol)

[…] SI CHIAMA “DATAFIGHTERS” e consiste in un progetto di realizzazione di un DVD sul divario digitale, la cultura copyleft, il mediahacktivism e il software libero. Ne sono promotori un gruppo di una quindicina di libere menti di Internet sparse tra Roma, Barcellona, Bruxelles, Parigi, Amburgo, Bologna, che da anni propongono una visione alternativa della societa’ dell’informazione. Questi attivisti digitali hanno lanciato online una campagna di raccolta fondi per finanziare l’iniziativa e sono pronti a dar voce al popolo “sommerso” nella Grande Rete.
Parlando in una lunga intervista telefonica per La Stampa con Lize de Clercq, portavoce del progetto Datafighters, abbiamo inteso che è però già l’Italia ad essere indicata come un’ottima possibile prova generale. […]
Datafighters sarà una video narrazione di una durata di circa 150 minuti, una raccolta di documentari e filmati sulla cultura digitale, la condivisione dei saperi e le pratiche di informazione autonoma, realizzata in versione inglese, araba, spagnola, francese, portoghese e italiana. La scommessa che ha fatto il team editoriale internazionale di attivisti della comunicazione, ricercatrici e media makers, è presentare attraverso questo progetto video a un pubblico più vasto possibile una panoramica critica delle possibilità offerte dai nuovi strumenti e supporti della comunicazione, e diffondere consapevolezza circa l’impatto delle nuove tecnologie sulla nostra cultura e società.
(continua a leggere il mio articolo su La Stampa Web)
Il podcast a Lize de Clercq

VIAGGIEREMO A BANDA LARGHISSIMA con il WiMax, dopo la che la Difesa ha rilasciato le frequenze si prospetta un futuro alla velocita’ del suono. Si ringrazia Capitano Nemo e Salvatore Galasso per i chiarimenti
AntiDigitalDivide (ma anche alcuni comunicati stampa che ho ricevuto via mail) per prima da notizia che e’ stato pubblicato l’elenco completo delle sperimentazioni WiMax approvate in Italia. Di fatto atvs qs tecnologia sara’ possibile ricevere segnali wireless anche nell’ordine di >50Km di raggio, un mega-potentissimo WiFi che probabilmente potrebbe rendere anche le zone montane e periferiche rispetto alle grandi citta’ non piu’ digital-divise.
Finalmente Salvatore Aranzulla vincera’ la sua battaglia per avere la banda larga. Salvatore ho paura che i tuoi meravigliosi scoop sull’hacking li farai ancora ma prima in versione wireless che in banda fissa … visti i tempi di qs giunta comunale per metterti in casa una connessione decente!
Per capirci qualcosa di piu’ sul WiMax vi consiglio di leggere direttamente dal sito della Fondazione Ugo Bordoni dedicato all’avvio della sperimentazione.
Dopo di che mi leggerei questa intervista al Prof. Decina relativa al futuro delle reti wireless che ho trovato illuminante.
Sapevate che ci stiamo avvicinando gia’ al 4G? Il famoso ubiquitous computing (da leggere i Quaderni Telema). Per concludere con la cigliegina sulla torta, una breve ma intensa sessione di e-learning sulle Reti Wireless.
Alla fine sarete in grado di scrivere un articolo sul WiFi
(Scarica l’elenco)

BELLA, MODERNA E MATERNA … etc. etc. dovrei aggiungere anche simpatica e brava. E’ la prima donna che si avventura sui podcast e ci coccola via mail con risposte di seta, abituati alle chat notturne tra zoticoni compagni di zingarate! Fa piacere chiaccherare con Emanuela e sentire che la passione che ci mette nei podcast e’ la stessa che molto probabilmente ha nella vita e nel fare la cosa che le piace di piu’: disegnare e realizzare borse!
Mi sono ascoltato i suoi podcast l’altra mattina andando al giornale, appena prima avevo ricevuto una lunga mail dove si spiegava che la notte stessa era stato lanciato “il primo podcast al femminile italiano”. Ciao sono Emanuela,
e ti scrivo per segnalarti che è nato il primo podcast al femminile … sai i podcast italiani che ho ascoltato sono tutti di uomini e tra uomini … E cia’ ragione! Al momento ho detto, bella trovata di marketing, ma gentile pensare a me e mandarmi una mail. Ma l’uomo, abituato ad avere a che fare con altri uomini, e’ cosi’, prevenuto. D’altronde … un tempo nel mondo “tirare fregature” era una eccezione, adesso e’ non tirarle. I podcast hanno tutto cio’ che serve (molto piu’ dei miei a dire il vero): musica creative commons, parlato e mixing, cortezza per non diventare noiosi (di certo molto meno dei miei), pubblicita’, sezione ultimi post (mancano ancora i piu’ ascoltati), skype me!
Anche il blog e’ ineccepibile … pero’ Emanuela scrivici di piu’ di te e della tua passione. Gia’ le borse, non che mi interessino particolarmente, sono un maschietto, ma un bel braccio affusolato con una bella borsa affusolata fa il suo perche’. Qualcuno in chat l’altra notte parlando della fata arrivata tra noi “7 nani del podcast” diceva … ma’ vuole vendere e usa i podcast per farlo. Ripeto quanto penso: ben venga! Vendi tutte le tue borse con i podcast, raccogli informazioni sui tuoi potenziali clienti, crea notizia e discussione intorno all’idea di quale prezzo dare a prodotti fatti a mano (vedi che ho ascoltato davvero?). Dico solo che e’ bello essere spiazzati ogni tanto e trovare un’altro modo a cui “non avevo pensato” di usare questo strumento fantastico che e’ la voce su Internet.
Emanuela per la spedizione della borsa omaggio, ci sentiamo dopo su Skype
ma dai che sto scherzando … prevenuti della Rete! E’ che mi sta simpatica, si chiama come il mio nome segreto e poi e’ uscita da una multinazionale … non posso che tifare per lei! More info on Emanuela.it

[…] THIS MONTH AUDISSEY GUIDES ANNOUNCED THE RELEASE of The Boston Audissey, an MP3/iPod compatible walking tour through one of America’s most legendary cities.
Combining a downloadable and printable on-line map, the tour combines haunting sound effects and musical scores with fourteen different Bostonians narrating the tour through 27 sites with vivid accounts of historical events that happened at each spot.
“Now people can experience the Boston Tea Party on their iPod,” said Rob Pyles, a 27-year old Bostonian and Executive Producer of The Boston Audissey […] (Read the full story)