
BELLISSIMO SPETTACOLO, MI SONO VERAMENTE divertito. E poi l’intervista a Frankie che quando lo conosci, cosa facilissima visto che e’ uno stradisponibile con tutti, ti viene da dirgli … poi ci vediamo per la birra al solito bar.
E poi si e’ parlato di Internet, di P2P, di smanettare al massimo, di vinili e dischi che non si e’ potuto fare a meno di comprare anche dopo averli scaricati dalla Rete. Perche’ e’ morale, giusto e oggi essere giusti e morali, in un mondo che non lo e’, vuol dire avere dei valori da condividere con gli altri. Valori che la musica ci insegna, una certa musica sorry, non parlo dei culetti ambrati che si vedono sulle televisioni a ritmi sincopati e neppure della musica politicizzata, ma di questa musica insieme alla quale e’ bello sorridere e incazzarsi allo stesso tempo dei tanti malcostumi italiani!
Sapete chi e’ Arnoldo Foa’? Io non bene fino a ieri sera, stanotte me ne sono andato online e ho saccheggiato la Rete di informazioni, poi ho deciso di appoggiare la campagna per la raccolta di firme per farlo diventare senatore a vita. Spero che i pochi che leggono queste pagine di follia personale possano rimanere affascinati dall’idea come ne sono rimasto io. Ascoltatevi il podcast con Frankie secondo me e’ un pezzettino di sano buon senso digital-culturale nell’era della vita “in tempo reale” … e poi c’e’ la “Legge di Frankie” coniata davanti a un panino al prosciutto
[…] LD: Parliamo di tecnologia, musica e blog
FHN: Frequento l’informatica dai tempi del VIC20. Sul sito Frankie.tv, quando ho tempo e voglia provo a giocare con foto, video, backstage dei concerti, testi, riflessioni … forse tra un pò anche con il podcasting. E’ una specie di blog personale anche se credo che il blog sia un pò un bluff. Non di per sè, sta avvicinando molta gente alla scrittura e questo è bene, è che di fatto si è dato un nome a una cosa che è sempre esistita, mettere online pagine html personali. Certo con un format facile per scrivere i propri pensieri in Rete, ha permesso che in tanti potessero dare “potere alla parola”; ma non credo che il blog reinventi il giornalismo o la scrittura, che rimarrà una cosa diversa dal “blogging”. Insieme, nessuno sostituirà nessuno
[…] LD: Quale dei modelli di business per la musica su Internet vincerà alla fine?
FHN: Ci tengo a sottolineare che la pirateria musicale e il P2P di Internet, sono fenomeni completamente diversi. Il primo è la commercializzazione di un disco copiato con chiaro scopo di lucro, il secondo invece ha lo scopo “non commerciale” di capire se un intero album mi piace o meno. A me non piace poi l’idea di scaricare una canzone alla volta, quindi invito tutti a scaricare dalle reti P2P il mio album per intero e se dopo 3-4 volte che lo si è ascoltato, la maggior parte dei brani sono piaciuti, allora di andarlo a comprare. E’ umanamente morale che il quinto ascolto avvenga su un disco originale, perchè dopo aver lavorato per un anno e mezzo per scrivere un disco, registrarlo, masterizzarlo, studiare una copertina, inventare una campagna promozionale, alla fine la gratifica che ricevo è dalla vendita di questo prodotto; che significa per me la conferma di avere la fiducia dei miei fans