
NEL 2001 VAGAVO SPENSIERATO E fidanzato tra le rocce di un’isola meravigliosa, l’Isola del Giglio. Con la mia dolce meta’, al crepuscolo, si era presa l’abitudine di navigavare a vista (un po’ sfuocata a dire il vero) tra le incantevoli cantine scavate nella dura roccia, dove viene ancora prodotto e conservato l’ambrato, robusto e tipico Ansonaco (per quello la vista era sfuocata). Me ne stavo li’ seduto e assorto tra i nostri pensieri e d’un tratto un signore mi invito’, ondeggiando le mani, a entrare in una specie di deposito con al centro un tavolaccio di legno su cui campeggiavano bottiglie appena stappate e salumi toscani vari.
Entrammo, prendendo posto e la vista si fece tanto sfuocata da lasciare agli altri sensi il soppravvento. Il gusto, il tatto, ma sopprattutto l’udito perche’ quel signore parlava di musica, mare, violini, concerti, sogni e suggestioni e le nostre erano davvero fortissime. Stranieri, giovanissimi e accolti in un mare di discussioni piacevoli e lontane dalla nostra tenera eta’, ci concedammo presto; ringraziando. La sera successiva piu’ sobri, notammo nella storica Piazza della Rocca il signore della sera prima in piedi su una grande terrazza che suonava un violino. Non sapevamo al tempo chi fosse e non ci emozionammo per la persona ma per l’atmosfera, be’, quella si! Piu’ tardi scoprii che quell’aria meravigliosa sotto quel cielo di stelle e l’odore inebriante della salsedine, quell’aria si chiamava “La Campanella” e quel diavolo di uomo che faceva “trillare il violino” e che aveva aperto nuovi orizzionti nella nostra vista si chiamava Maestro Uto Ughi.
Quando aspettavamo Lucrezia lo andammo a sentire suonare a Milano, il pancione si muoveva di vita propria, come sempre, ma questa volta condivideva con noi i ricordi di una serata in una cantina con un gentile signore. Quel signore che versava Ansonaco, come fosse un vecchio zio che si prendeva cura della nostra “formazione sentimentale”, cosa che non ha smesso di fare oggi, grazie ai suoi concerti e alle sue esibizioni! Altre emozioni stanno per arrivare stasera, per fortuna, la vita e’ meravigliosa!
Ho un sogno ricorrente pero’ … che i miei cari amici Marco Traferri e Giovanna Piccioni, che stanno facendo delle cose meravigliose con i podcast ai maestri italiani, sul sito Da Capo al Fine, possano un giorno invitarmi alla registrazione di un’intervista con l’uomo che in quel crepuscolo contribui’ a rendere piu’ bella la nostra vita! Magari un giorno …
Settembre Musica: Ughi da Mozart a Brahms
[…] Tra gli ospiti piu’ fedeli di Settembre Musica (ma si puo’ dire meglio di Torino) senza dubbio c’e’ Uto Ughi. Sovente la sua partecipazione alla vita concertistica sotto la Mole si accompagna a quella dell’Orchestra da Camera di Mantova o dei Filarmonici di Roma. Ed e’ appunto queest’ultimo complesso a presentarsi con lui, domenica 11 alle 21, nell’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, a chiusura di una giornata tra le piu’ interessanti dell’intero cartellone […]
[via Torino Sette, tratto da un articolo di Leonardo Osella]
Mozart, Divertimento in re maggiore per archi K.136
Viotti, Concerto in la minore per violino e orchestra n.22
Schubert, Rondò in la maggiore per violino e orchestra D.438
Kreisler, Preludio e allegro nello stile di Pugnani per violino e orchestra
Sarasate, Zingaresca, per violino e orchestra
Brahms, Due danze ungheresi per violino e orchestra in fa diesis minore n. 17 in re minore n. 20
I Filarmonici di Roma
Uto Ughi, direttore e violino
Quando e dove: il 11/09/2005 – 21.00 – Auditorium del Lingotto “Giovanni Agnelli” Torino
Prezzo: posti numerati 25,00 e 35,00 Euro
Web address: Tuutti i dettagli dell’evento e il Programma Completo della Manifestazione Torino Settembre Musica