Io la mia parte l’ho fatta! Adesso il Digitale Terrestre lo facciano gli altri A volte questa frase l’ho detta, altre volte l’ho sentita, in nessun caso mi ha mai lasciato il gusto buono in bocca. “Io la mia parte l’ho fatta, adesso non dipende piu’ da me”.
Questa volta capita che l’ho sentita, durante il dibattito con il pubblico a valle del Talk Show organizzato per Intermedia. Il convegno e’ quello sulla “Televisione Digitale Terrestre”. Domani o dopo con Massimo Giordani, Presidente di Intermedia (ottimo Presidente mi permetto di dire, per come ha gestito tutto l’evento insieme a Pietro Gentile) scriveremo un bel CS di chiusura con tutti i crismi, i temi piu’ importanti trattati, le cose emerse piu’ interessanti.
Pero’ stasera voglio concedermi il lusso di una riflessione un po’ snob (mi scuserete) su questo modo (molto diffuso qui a TO) di pensare che non mi significa proprio nulla! Ripeto che sono io ad averlo adottato a mo’ di scaricabarile in certi momenti della mia vita, ma oggi che non sono in quel mood mentale, mi rendo conto che a uno non deve piacere l’ambiente (o azienda) in cui sta quando gli viene naturale parlarne in questo modo.
Tornando al “adesso tocca agli altri” … si parlava del fatto che 1. i tempi stringono per lo switch-off, 2. l’interattivita’ del DTT nessuno sa ancora cosa sia 3. l’IPTV va a gonfie vele e li’ uno e’ arrivato gia’ all’interattivita’ avanzata delle chat e della comunicazione vocale etc. 4. il decoder (circa 3 mln in IT) e’ ancora un oggetto in grande (forse troppo grande) evoluzione, tecnologicamente non stabile (oggi ha il doppino, domani l’ADSL, poi WiFi? e le SIM non ce le vogliamo insierire? WiMax???) 5. i contenuti per la “nuova televisione” non ci sono, ma almeno ci sono le competenze per farli? 6. perche’ se come spettatore/utente non ho ancora capito cos’e’ il DTT mi arrivano tutte nuove sigle (DVB-H, IPTV, HDTV) = volete dirmi cosa mi devo mettere in casa senza buttare dalla finestra i miei soldi?
Tutte domande terribilmente aperte a cui l’intelligenza di qualche tecnocrate piemontese riesce a dare una sola risposta: Io la mia parte (tecnologica) l’ho fatta! Adesso il Digitale Terrestre lo facciano gli altri. Tutto giusto ma che tristezza!