
ALCUNE MERAVIGLIOSE FRASI DA UN MERAVIGLIOSO LIBRO
[…] A meta’ degli Anni ‘50 il rock’n'roll e’ arrivato al grande pubblico con Rock Around The Clock, il singolo di Bill Haley and His Comets […]
[…] La musica e’ come una sveglia o meglio un sistema di allarme preventivo. Troppo spesso il potere costituito reagisce al suono della campana anziche’ alle fiamme improvvise che l’hanno messa in funzione, e allora tutti corrono dai vigili del fuoco, convinti che, zittendo l’allarme, il problema sia risolto. La censura si fonda sull’ignoranza, sull’ottusita’ e sull’opportunismo […]
[…] Il potere intrinseco delle canzoni: quello di trasmettere alla gente idee nuove e insolite. E’ proprio questa capacita’ che ha la musica di diffondere opinioni poco lecite o fuori registro a spaventare le istituzioni […]
[…] La Musica andando ben al di la’ della funzione di riunire la gente e farla ballare, puo’ anche servire a farla pensare […]
[…] In Italia la Costituzione vieta di eseguire Canti di Mafia detti anche “canti della malavita” (Seattle Post Intelligencer, 30-11-2001) […]
[…] In Iran dopo la rivoluzione fondamentalista del 1979, il Centro per la Campagna contro il Peccato istituito dal nuovo REGIME si scaglio’ contro ,la musica rock, considerata un “passatempo impuro”, vieto’ la vendita della musica di ispirazione occidentale (laica), e venne fondata l’Organizzazione per la Promozione della Virtu’ e la Prevenzione del Vizio, che aveva facolta’ di entrare nelle case dei privati cittadini per confiscare i nastri o i dischi dichiarati illegali (NYTimes) […]
[…] Il disco che suscita controversie non gode della massima considerazione da parte del gestore di una stazione radiofonica FM al contrario costui tende a premiare dischi isulsi e inoffensivi. La costante fusione dei media di entertainment nelle mani di un numero sempre minore di megacorporation porta a un’evidente omogenizzazione delle proposte radiofoniche, e a farne le spese sono i bisogni, i gusti e gli interessi delle diverse comunita’ (o minoranze) locali e regionali […]
[…] La grossa parte di censura culturale che, oggi come oggi, non viene imposta tanto dall’esterno a opera di forze religiose o politiche, quanto dall’interno delle grandi case discografiche stesse […]

[…] Se non piu’ di cinque o sei grandi etichette controllano la maggioranza dellle vendite di Cd (come in effetti accade), le loro scelte in merito a quali artisti arruolare e promuovere non determinano forse in modo eccessivo e potenzialmente pericoloso quale musica (e quali idee) arriva alla grande massa? […]
[…] Fu l’accuratezza di alcuni versi contenuti in Wasteland of The Free di Iris Dement … We’ve got CEO’s makin’ 200 times the workers’ pay/ But they’ fight like hell against raisin’ the minimum wage (Abbiamo dirigenti che guadagnano 200 volte quello che guadagna un lavoratore/ Ma combattono come diavoli contro l’aumento del salario minimo) a indurre nel 1998, l’assemblea legislativa della Florida a ridurre drasticamente, per ritorsione, il budget della radio pubblica locale che l’aveva trasmessa […]
[…] I perversi messaggi venivano nascosti nei dischi grazie alle nuove tecniche di editing digitale il cosiddetto Backward Masking con cui si riescono a inserire nelle canzoni messaggi inquietanti. Non solo: i messaggi ben distinguibili, erano incisi al contrario. Fu proprio Thomas A. Edison ad annotare, mentre all’inizio del 1878 conducava le sue ricerche pionieristiche sull’apparecchio fonografico. Secondo tale teoria, qualsiasi brano poteva trasformarsi in una sorta di cavallo di Troia musicale: apparentemente innocuo e’ in realta’ un pericoloso strumento al servizio di Satana, il quale se ne serve per insinuarsi nelle menti degli ascoltatori, instillandovi idee infide e distruttive che li portano alla distruzione eterna […]
[...] versi motivi, alcuni dei quali hanno dell’incredibile. Leggete anche questo libro This entry was posted [...]
Pingback di stymnml » Blog Archive » covers censurate.. — 23 gennaio 2006 @ 19:03
[...] Si parla di blasfemia e di terrorismo, di pedofilia ma argomenti tabù digitali come la pirateria informatica e la crisi della televisione a vantaggio del modello YouTube, no. Niente .torrent ovviamente e ring privati di Fastweb, solo di “canzonette”. [...]
Pingback di Playlist se ne parla su La7 at :: Mash-ups in italy :: — 11 novembre 2006 @ 10:36