Pesce d’Aprile? … O semplicemente un incontro tra persone un po’ malate di vita tecnologica?
Link: il blog di Jtheo
Pesce d’Aprile? … O semplicemente un incontro tra persone un po’ malate di vita tecnologica?
Link: il blog di Jtheo
E’ USCITO PUNTUALMENTE ANCHE IL #6 NUMERO DEL MAIL MAGAZINE DI ADPEPPER
“Peppersushi: il sapore di Internet”
I giovani e le radio si incontrano su Internet: E’ il secondo giorno di primavera, dovremmo esserci finalmente! … E’ una sensazione che proiettiamo anche sui trend della Rete … Questa Peppersushi è dedicata ai giovani con l’anteprima della ricerca pubblicata da AIE e presentata proprio mercoledì scorso (spiego tutto nell’editoriale).
… Sembra che oggi stia avvenendo il contrario, una volta tanto, e cioè che siano i giovani che presi per mano i network radiofonici, li stanno incalzando a una mutazione, rigenerazione, metamorfosi che li porterà a sbocciare nelle cosiddette “radio digitali”. Podcasting, radio via satellite, radio in streaming su Internet, radio sul cellulare, DMB, sono solo alcune delle sfide tecnologiche che il mondo dell’etere sta per affrontare sul serio, terreni su cui il confronto con i giovani si farà serrato.
La sfida continua: 20 numeri in un anno per 5-6 articoli in ogni uscita, un vero e proprio magazine interno a un’azienda multinazionale ledaer della pubblicita’ su Internet, indirizzato a tutti i clienti di adpepper e a un ristretto numero di persone appartenenti alla mia VIP list, con lo scopo di dare una volta ogn 15 gg. le news sui trend di Internet che contano davvero. Vi allego qui uno degli articoli del numero 6, tutto il resto lo trovate su Peppersushi.com
Satellite Radio […] New York, le sette della mattina, tutti fanno jogging e non si può mancare al rito da “americano per un giorno”. Ancora un giorno mi separa infatti dal tornare a casa, dopo aver visitato la mostra Pixar al Moma di cui vi abbiamo parlato in una delle scorse Peppersushi.
A voler essere alternativi a tutti i costi è inutile indossare l’iPOD, qui non “ti fa cool” come in Europa e per essere davvero originali prendo la bicicletta e provo a mettere nelle orecchie l’unica alternativa credibile a Apple. Punto verso Central Park e accendo la Radio, il Delphi MyFi XM2go, un ricevitore satellitare portatile di stazioni XM (le FM digitali), solo che le note e le parole arrivano da un’antenna puntata verso un satellite, alloggiata all’interno del player, invisibile.
Non credo alle mie orecchie, sto ascoltando lo show mattutino di Eddie Murphy e Billy Crystal mentre pedalo (capisco poco, ma sorrido compiaciuto) e se voglio posso anche registrare il tutto in qualità CD o addirittura pianificare la registrazione, proprio come sul VHS di casa.
In Italia non ce l’abbiamo questa cosa qui, ma in America sta diventando una moda dilagante, tanto che Delphi -che produce l’oggetto e lo fa provare ai giornalisti più cocciuti che mandano email continuamente all’ufficio stampa
– ha pianificato in business plan 5,3mln di abbonamenti a 12,95$ al mese entro fine anno.
Il pacchetto offerto è già oggi di 150 canali anche se i concorrenti -Pioneer e Tao- hanno già annunciato due modelli per l’estate in grado di ricevere ben più di 300 canali. Praticamente è come avere Sky in tasca o tutte le streaming radio che oggi Internet può offrire.
Mi sento davvero cool con questo aggeggio al braccio, vado a prendermi un caffé e gongolo “pavoneggiandomi” … oltretutto non c’è neanche la pubblicità (per ora!)
[…]
(continua a leggere il #6 del mail magazine di adpepper su Peppersushi.com
o iscriviti per riceverlo tutti i mesi direttamente via email)

Per qualche giorno non ho scritto nulla sul blog concedendomi spazio per giocare con i bambini, andare in montagna, pensare a cosa scrivere, leggere! Sto gustando un libro su Stradivari, pensando alla prossima Peppersushi, mandando qualche articolo qui e là.
Non vedo l’ora di cominciare il libro di Fabio Volo che il mio amore ci tiene tanto che divori … sembra parli anche di scelte recenti di una generazione di cui faccio parte! Per ora il suono dei Violini cremonesi ancora mi culla. Scrivo, beatamente scrivo. Annullata la cena tra blogger a MI con Paolo Valdemarin … (peccato mi faceva piacere rivederlo)
Torno a scrivere, ho parecchie cose dentro e così poco tempo per correre dietro alla Rete!
OGGI SULL’IMPRESA -il mensile di Confindustria- c’è un articolo mio e di Massimo Spada.
L’articolo riguarda Nicholas Carr, noto guru americano dell’IT e una nostra valutazione su come sta evolvendo il ruolo del CIO nelle imprese a forte innovazione tecnologica.
Visto che in questo fine settimana a Vicenza si sta svolgendo il meeting di Confindustria e che la rivista esce allegata al Sole 24 Ore di oggi con una tiratura speciale, spero che in molti leggano il nostro articolo.
A completamento e approfondimento dell’articolo scritto da me e Massimo, c’è anche il podcast realizzato con Nicholas Carr a Parigi durante una delle sue visite europee.
Chi è Nicholas Carr?
Nicholas Carr è Professore ad Harvard e all’MIT. Autore di “Does It matter”, un libro che ha creato un vero putiferio nel mondo dell’IT lo scorso anno e recentemente arrivato anche in Italia, crede fermamente in un ruolo essenzialmente operativo del CIO, per il futuro. Nel suo ultimo articolo sulla prestigiosa rivista Sloan MIT Press dal titolo “The end of corporate computing” insiste su tre trend che caratterizzeranno a suo modo di vedere l’ICT mondiale: consolidation, standardization, prune.
Funziona con WordPress