ORE 10.40 arrivo con calma al convegno di Digital-PR. La sera prima sono stato alla festa di Skype, ho fatto tardi e … poi mi sono messo a letto piano piano organizzandomi tutto con cura, la camicia, la grisaglia, le scarpe lucide per il giorno dopo.
Mi siedo -vestito fin troppo bene per questi tempi da blogger e giornalista- trangugio il caffè più buono della giornata, le mani viaggiano sulla tastiera con una sensazione di piacere inatteso. Il montaggio sul mio mac 17″ -del videopodcast della festa- procede come se avessi sotto le dita i comandi della cabina di pilotaggio di un Firefox. Oggi non posso stare con le mani in mano.
La prima parte del convegno è la presentazione della ricerca sulle comunità virtuali di cui ho ampiamente trattato nella Peppersushi #6, mi do quindi un’occhiata distratta in giro, c’è un sacco di gente. Paolo Guadagni spiega come i neswgroup, i forum e i blog stiano diventando sempre più strategici per sostenere l’immagine di marca.
Luca De Biase stamattina ha dedicato la copertina di Nova proprio alle marche, alla loro influenza sempre maggiore grazie soprattuto ai nuovi mercati digitali. Le presentazioni prosseguono lente e io vorrei scrivere tutto. Poi grazie a un gentilissimo ragazzo di Factiva ecco spuntare una connessione a Swisscom, un telefonino aziendale e il sognato codice … sono dentro.
Posso bloggare live sull’evento (sempre emozionante) sono il primo a farlo, non sarò certo l’unico oggi comunque. 
Qui si scontrano scuole di pensiero differenti: (1) c’è l’azienda che vuole farsi “2.0″ agli occhi dei clienti parlando di business blogging, ma non ha nulla di simile online (difficile credere anche solo in progettazione), (2) c’è chi si vuole vendere come consulente aziendale millantando costi irrisori e risultati miracolosi (manco si parlasse del fustino del dash) e (3) chi invece ha provato a far bloggare le aziende che sulla loro pelle hanno capito quanto è COSTOSO e del tutto nuovo interagire online. (4) Presi dall’euforia si invoca anche una nuova figura professionale come il “Responsabile Interazione e Comunicazione”, una specie di santone che capisce di comunicazione istituzionale e interattiva; un poverino insomma, votato al mobbing eterno!
Il convegno quantomeno è utile, permette di chiarirci le idee sullo stato di conoscenza delle imprese sul fenomeno. La reputazione online, questa è la chiave (o almeno sembra), e proprio ora devo scappare, ho un podcast con Pietro Sella che in 10 anni sul web quella reputazione -in forum e mailing list- l’ha costruita. Comincio a essere agitato, bene vuol dire che sono pronto!
Link: L’evento di Digital-PR: Il nuovo potere dei consumatori sul web