QUESTA SETTIMANA l’anteprima del mail magazine di ad pepper “Peppersushi – il sapore di Internet” è il mio editoriale che annuncia cambiamenti e nuove avventure sull’onda della webTV, dei podcast e dei siti di video sharing partecipativi.
Mercoledì chi è iscritto al mail magazine lo riceverà sulla sua casella di posta elettronica; per chi volesse iscriversi basta cliccare qui
Vi abbraccio e spero di vedere quelli che di Voi potranno venire domani all’evento di Ruling Companies al quale sono stato gentilmente invitato a parlare a MI dalle gentilissime Manuela Doglio e Patrizia Gaverzi.
Domani è un giorno importante anche pechè faccio 9 anni esatti dalla mia laurea e ne sono sempre molto fiero!
EDITORIALE Peppersushi#12
Il mondo dei media sta cambiando e noi con lui.
Ci troviamo a vestire nuove professionalità e le etichette professionali del passato ci stanno sempre più strette.
La settimana scorsa -a seguito della convention di YearlyKos a Las Vegas -dove il mondo degli opinion leader della rete è uno tra i più forti al mondo- di rimbalzo è esplosa la polemica anche in Italia: siamo blogger o giornalisti?
Ne ha parlato sul Corriere della Sera Gianni Riotta, che ha scritto nel suo editoriale: “Il lupo dei giornali divorerà l’agnello dei blog. Ed è un bene. Da Las Vegas i bloggers riciclano un’utopia antica. Ma Re Contenuto resta più forte”.
I più attivi blogger italiani hanno cercato di spiegargli che i tempi sono cambiati, ma sembra che Riotta fosse irraggiungibile … in volo per Londra e la mail ha risposto con “sono fuori sede, per esigenze ci sentiamo …”
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Interessante e piena di riferimenti invece la ricerca appena pubblicata su “Blog e giornalismo, l’era delle complemetarietà” svolta da Marco Faré per l’Osservatorio europeo di giornalismo (EJO), un centro non profit della Facoltà di comunicazione dell’Università della Svizzera Italiana.
Anche io, come molti “blog-giornalisti”, ne condivido pienamente le conclusioni: la blogosfera e la mediasfera stanno imparando a convivere, adattandosi l’uno all’altra, in un mondo dove c’è bisogno di entrambe.
La Repubblica –ad esempio- comparve in via sperimentale sul web n occasione delle elezioni dell’aprile 1996; rimandando l’inaugurazione ufficiale l’anno successivo per festeggiare il ventunesimo compleanno.
Il Corriere della Sera uscì su Internet nel 1995 senza ben sapere cosa fare di diverso rispetto a pubblicare gli articoli che comparivano sul cartaceo (era l’era senza podcast … che noia!).
La Stampa partì sul web con il piede sbagliato con l’infelice avventura di CiaoWeb e l’idea di un sesto potere ancora lontanissimo.
Oggi cerca un’identità che fatica a concretizzarsi rispetto alla fortissima edizione cartacea (in Liguria e Piemonte).
Il Sole24Ore è forse la realtà editoriale oggi più dinamica sul web2.0. Già nel 1995 era possibile ottenerne il collegamento “dedicato” via Internet attraverso Italia On Line (joint-venture con Olivetti).
Poi nel 1995 la prima svolta e l’anno scorso la seconda con l’arrivo di Luca de Biase, l’apertura di Nòva24 on/offline.
Attualmente il sito del quotidiano ha raggiunto 1.300.000 visitatori al mese.
Ora nuovi strumenti sono alla portata dei manager che devono decidere come usarli efficacemente per servire i propri clienti e fare felice gli stakeholder. Podcast, mail magazine, webTV, video partecipativi e virali, fino ai blog aziendali; tutti strumenti che oggi possono diventare non solo un modo di “ringiovanire” il bran aziendale ma che potrebbero portare nuovi clienti e fidelizzre gli acquisiti.
Come trarne vantaggio?La domanda finale rimane e ce n’è un’altra: quando le novità saranno state largamente metabolizzate, in che senso sarà cambiata la società e il nostro stesso modo di pensare e di lavorare? Difficile rispondere.
L’argomento del video sharing è talmente strategico –come tendenza- che abbiamo voluto dedicare questo numero a come prendere “possesso” dei nuovi ambienti creativi all’interno dei quali il marketing virale nasce e si propaga.
Ci siamo permessi –come al solito- anche di provare a suggerire qualche trucco che a noi di Peppersushi –a furia di prova, sbaglia e riprova- alla fine ha funzionato.
Se alla fine vi risulteranno di qualche utilità … allora si parte!
E per quanto mi riguarda personalmente lasciatemi dire che con questa Peppersushi si parte davvero.
Adoro le vostre mail, siete dei grandi compagni di viaggio!
Editor
Lele Dainesi