L’ITALIA E’ PRESA DALLA VIGILIA MONDIALE e se -generalmente- il popolo analogico è disattento e svogliato rispeto a Internet, immaginatevi cosa può sembrare la notizia che Amanda Congdon lascia Rocketboom.

Scusa cosa lascia? Ma chi è una tua amica?
Al fenomeno Amanda, Luca de Biase ha dedicato un articoletto qualche tempo fa, snocciolando sapientemente i numeri del caso che ha monopolizzato il mondo dei videopodcaster nell’ultimo mese: 85k€ di pubblicità raccolta a settimana per 3 minuti al giorno di telegiornale sulle mode tecnologiche.
E’ vero che la storia del divorzio consumato tra i due autori di Rocketboom -che ha un audience di web-spettatori podcast di 250.000 persone, ha al’inizio lasciato un pò scioccati.
Ma come se falliscono loro allora il mio podacst domenicale non raccoglierà mai un becco di un centesimo di pubblicità!!!!
In questi giorni si leggevano queste perplessità, ma in fondo sono americani che vuoi che facciano, si lasciano e si prendono con contratti prematrimoniali simili alle storie dei fumetti!
La notizia è uscita un pò ovunque: sul Washington Post, Business Week, El Pais. In Italia su Sky Tg24 Pianet Internet, Pandemia, IlMac.net (sempre attentissimi).
Amanda è scoppiata … e allora? Si riposerà e comincierà da capo. Non siamo mica nella televisione tradizionale dove dobbiamo sorbirci “Porta a Porta” per anni e anni sempre uguale SENZA LA POSSIBILITA’ DI ANNULLARE L’ABBONAMENTO.
La televisione su Internet dovrà invece essere proprio così, per un periodo, bellissima, spensierata, piratesca, da guasconi. Ci si diverte, si lavora tantissimo, si fa l’amore sotto le telecamere tra una puntata e l’altra e poi -come sta facendo Amanda- ci si disintossica dall’always on sulla spiaggia!
E il partner -Andrew Baron-piange la dipartita della sua ben amata e scrive sul suo blog:
I have just learned of this myself from watching Amanda’s video. I guess it is in fact over.
I’m not sure what I will do – I have no one else to take Amanda’s place and haven’t really ever imagined Rocketboom without her except for the past week as everything has been up in the air.
I also have no doubt too that Amanda will go on to do great things, that this is still only the beginning.
Lasciamo pure che su Techmeme ci sia l’esplosione dei post (il numero è stato davvero pazzesco), partecipiamoci anzi, chiediamoci su quale spiaggia della California sarà Amanda in questo momento.
Anzi, organizziamo un contest “Searching Amanda”, un popolo di ragazzi e ragazze armate di videocamere alla caccia di quale colore di bikini indosserà la nostra eroina! Lo propongo a Marco Montemagno in particolare che ha a disposizione i potenti mezzi di Sky!
La versione ufficiale di Rocketboom
Amanda è un fenomeno di costume (infatti e soprattutto), bionda, americanissima, ammagliante davanti al video, la classica bambolona intelligente, figlia della classe dirigente think-tank della Silicon Valley. Il prototipo della donna di successo che decide di mollare il suo partner per volare a Hollywood scritturata da chissà quale mega-network.
Jason Calacanis -che ha capito che i podcast video centrano poco in tutta questa storia- le ha già offerto un posto di icona nel suo network mediatico.
La versione “pirata” di Rocketboom
Grande perdita? Ma perfavore!!! Il popolo di Internet -che i mondiali lì seguirà con un ponte televisivo direttamente sulle chat dei propri Mac (ieri sera sono stato “iniziato” alla moda del momento)- ride e deve ridere di tutta la storia, come si può vedere dal video che ho caricato qui sopra
Auguri Amanda, divertiti con i milioni di dollari che ti hanno dato per andare a insegnare ai network tradizionali come si vive nell’era di Internet.