STASERA MIO FRATELLO -dopo tanto tempo che non ci sentivamo- ha capito la mia situazione personale e professionale nel giro di qualche secondo … dopo aver “vuotato il sacco” è passato qualche attimo di silenzio durante il quale ci siamo detti tutto ciò che le parole non possono dire.
E’ un feeling speciale, è pazzesco, basta il tono della voce per pensare su una lunghezza d’onda comune.
Io e Maurizio alla base abbiamo gli stessi valori, io sono cresciuto con un pezzo di lui nella testa e nel cuore e lui ora mi vede crescere, rischiare, provare e mettere i nostri valori “di famiglia” prima di tutto.
Alla fine della telefonata mi ha detto una frase che circa faceva:
(…) vedi che uno può anche prendere delle tranvate nei denti nella vita, ma alla fine se fai le cose che fai in buona fede – e con grande professionalità- può anche darsi che il sistema sociale non ti premi, ma tu puoi sempre essere fiero di te. Forse 100 anni fa avremmo raccolto cose diverse (o magari no) e oggi la società segue certe “voglie” che magari domani non seguirà più. Non rischiare di rovinare te stesso per inseguire le voglie, credi nei tuoi valori, basta! (…)
Io magari non diventerò mai ricco, o famoso, ma per me queste non sono solo parole, fanno parte del mio sangue, della mia carne, del mio modo di pensare. Preferisco essere sempre un professionista che si comporta seriamente e con eleganza -da gentiluomo- che vendermi alle “voglie” … le soddisfazioni verranno!
Ora faccio un rewind al 20 aprile 2006, quando ho smesso di pensare di inseguire ciò che voglio per me e …: scrivere e fare il giornalista -testimoniando nella vita delle tecnologie- questa pazza, strana vita piena di voglie e contraddizioni.
Ora mi prendo un pò di tempo per me!
Buone vacanze!
Commento di Luca — 15 luglio 2006 @ 14:39
La luce spesso sfugge ai nostri occhi,
presi come sono da una vista che viene da dentro,
eppure la nostra vita è fatta di luce.
Vivi il più possibile, con te e il tuo prossimo
e la luce sarà sempre cone te,
quella che ti servirà nei momenti più oscuri.
Commento di Steno — 16 luglio 2006 @ 0:29