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14 luglio 2006

O banda larga o niente webTV

Archiviato in: Tribes — daino @ 3:42

Just Happened

CARLO FRECCERO sprona i ragazzi all’università sul crearsi le professionalità per creare nuovi network televisivi via Internet.

TUTTI A PRENDERSI LE INDUSTRY, OCCUPARE I SETTORI, CREARE DATABASE!

Leggo da un Adnkronos:

”Creare un network, e’ questo quello che devono fare le televisioni universitarie per garantirsi un futuro. Grazie a un server centrale le universita’ potrebbero inviare i loro contenuti migliori da trasmettere su una frequenza digitale terrestre. Fino a quando saranno poco piu’ che dei laboratori, non riesco ad essere ottimista sul loro futuro”. Lo ha dichiarato in un’intervista a ”Il Sole 24 ore”, Carlo Freccero, uno dei massimi autori televisivi in Italia, parlando dell’esperimento ‘Universytv’ da lui avviato all’Universita’ Roma Tre. ”L’esperienza – aggiunge Freccero – e’ nata durante il corso di Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo. Si parlava di televisione generalista e le tre parole chiave erano: audience, consumo e consenso. I ragazzi che lo frequentavano erano un bel gruppo, praticavano il net insieme con altre forme di comunicazione e volevano contrapporsi alla tv generalista”. ”Lavorando sulla street tv – prosegue l’autore televisivo – abbiamo inziato a ragionare sul modo in cui si poteva sfruttare questo modello dai costi molto snelli, in un’universita’. Cosi’ e’ nata Universytv”

e ancora …

‘Io ho dato la paternita’ al progetto – dichiara Freccero – ma adesso sono i ragazzi a portarlo avanti autonomamente”. ”La televisione e’ il mezzo attraverso cui vengono archiviati i convegni e i dibattiti nati in seno alle universita’ che altrimenti difficilmente sarebbero fruibili per i non presenti”. ”La nostra tv – aggiunge l’autore televisivo – e’ nata all’interno del mio corso e piu’ in generale per le altre non mi pare che vi sia stata l’ispirazione ad un modello americano”. ”Non mi sembra – prosegue – che ci sia molta attenzione sulle televisioni universitarie, all’esterno. Non perche’ i ragazzi che ci lavorano non siano bravi ma perche’ le risorse sono molto limitate e limitanti. Per esempio, l’idea iniziale era sviluppare una televisione a banda larga, ma Roma tre non ha la banda larga per cui abbiamo ridimensionato il progetto”. ”Una fase di stallo – conclude Freccero – che alla fine rispecchia la crisi dell’Universita’ italiana”

GULP!!! Paolo Ainio, vecchia volpe della rete, che si è appena “comprato” Studenti.it come risponderà??? AVVINCENTE!

[via]: Adnkronos

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