QUELLO CHE MI SCONVOLGE del fenomeno dei blog non sono tanto i blogger, ma le aziende!

Mi spiego: partiamo dall’idea che persone linkate tra loro fanno cose “partecipative”, e chiamiamo per un momento queste “cose”: informazione.
Nel web2.0 si parla di participatory journalism: l’atto di un cittadino, o di un gruppo di cittadini, che ha un ruolo attivo nel processo di acquisire, analizzare e diffondere l’informazione. L’obiettivo ultimo è di fornire un’informazione attendibile, consistente e accurata, come richiesto in una democrazia … una cosa del genere.
Ottimo! Ora guardatevi in questo video che è apparso sul blog di Nòva. Sembra proprio che questa teoria abbia preso vita. Chi potrebbe mai avere paura di tutto ciò?
Tra poco vedrete qualcosa di “sconvolgente”, un video mi ha fatto pensare che non sono i blogger, o citizen journalist, o quello che volete, a essere eccezionali, ma le aziende a avere paura di loro. Condivido quello che dice Marco Massarotto sul suo blog a proposito del video:
… girato come un Kolossal catastrofico Hollywoodiano, ma contiene anche un po’ di verità: il marketing della multinazionali si trova alle prese con dei consumatori più consapevoli e più potenti, grazie a un Web sempre più basato sullo scambio e la condivisione di informazioni e esperienze, ma soprattutto grazie a un maggior controllo.
Forse le PMI saranno più avantaggiate nell’era del web 2.0, hanno meno da nascondere e minori “un-balance” da proteggere nei confronti dell’opinione pubblica. E forse sono anche più pronte culturalmente a usare gli strumenti che Internet oggi mette a disposizione, perchè partono da zero (praticamente).
Come nel caso -immagino- di La Compagnia del cavatappi che al posto di aprire solo il sito di e-commerce -come fa notare Luca- ha deciso di affiancarci anche un blog e di chiamare a raccolta la comunità dei blogger … sembra proprio senza paura dei “cittadini giornalisti”!
D’altronde in una multinazionale:
you’re not kamikaze enough to risk you career by revealing the soul-crushing absurdity of your job …
Io quando stavo in Vodafone, infatti, bloggavo sotto falso nome per raccontare le assurdità della machinetta caffè e … credo di non essere stato l’unico a quei tempi
Link: Una goccia nel mare delle multinazionali “stanche” (il CEO di Ducati)
Spero che sia realmente così il futuro. Potere alla gente. Che la rete sia con noi!!!
Commento di stefano — 2 agosto 2006 @ 18:31
Grazie della citazione Lele. Devo dire che anche io ho l’impressione che le PMI faranno meno fatica ad avvicinarsi al mondo del social media rispetto alle grandi. Anche considerando i processi decisionali delle multinazionali…
Commento di Marco Massarotto — 21 agosto 2006 @ 12:41