CISCO HA ANNUNCIATO L’IMMINENTE LANCIO commerciale di un nuovo servizio di videoconferenza dal nome esotico: “TelePresence”.

Sarà presentato alla stampa nelle prossime settimane e alcune demo sono pianificate per dimostrare ai clienti più importanti, l’efficacia della soluzione. Sono curioso di vedere come funziona, i costi del servizio e se è prevista una qualche applicazione anche in contesti distribuiti e partecipativi come quelli del web 2.0.
Le aziende stanno sempre di più avendo a che fare con le blogosfere di tutto il mondo e sistemi come quello di Cisco, potrebbero risultare a mio avviso un buon ponte di collegamento tra il mondo corporate e quello dei blogger.
Se volete saperne di più Reuter ha pubblicato un bell’articolo in anteprima sulla soluzione. Ne cito alcuni passaggi:
A few analysts who were given a demonstration said TelePresence will likely compete with Hewlett-Packard Co.’s Halo Collaboration Studio and other high-end video conferencing products by specialist technology firms like Teliris Ltd. and Polycom Inc. .
It will be available from December in two versions initially. The basic TelePresence 1000 model, designed for one-on-one meetings, is priced at $79,000 per station.
TelePresence 3000, for larger meetings, is installed in the form of a small conference room with three high-definition screens on which participants are displayed life-size. It is listed at $299,000 per station.
Robert Scoble sul suo blog nei giorni scorsi ha affermato For a videoconferencing freak like me this was a real thrill cause I’ve never seen this kind of quality until now
E’ anche possibile vedere un video con una dimostrazione completa del servizioAlcuni altri interessanti articoli dal Mercury News su Google News
(collaboro con Cisco sui temi del web 2.0)
NOTIZIE SUL FRONTE DELLE PR CHE ABBRACCIANO I BLOG
Geronimo Emili mi informa dell’apertura di un blog dedicato al rapporto tra giornalisti e uffici stampa che si chiama “Manda e Ricevi”
Un buon rapporto tra giornalisti e uffici stampa si costruisce fornendo buone notizie
E’ possibile anche inscriversi a specifiche mailing list per essere aggiornati di comunicati stampa mirati in base agli argomenti di interesse: Stampa HI-Tech, Economia etc.
Utile che ne pensate?
Ieri sera l’iPod ha deciso che stavo “spazzolando” musica in modo selvaggio e mi ha mollato. Sigh … Fosse una situazione normale la cosa non meriterebbe un post, ma essendo l’ultimo dei tre funzionanti con cui generalmente giro per le interviste, la cosa ha un qualche cosa di incazzatura.
L’esperienza che ne è seguita mi ha portato alla riflessione di quanto sia importante oggi avere un’assicurazione su questi oggetti meravigliosi e -allo stesso tempo- tanto delicati. Si dopo quella della moto, del dentista, della casa e naturalmente dell’auto, ecco due assicurazioni tutte high-tech: una sul portatile e una sull’iPod video 30GB.
Si chiama Apple Care e rappresenta il programma che io chiamo “tirafiato”, nel senso che quando mi ha mollato l’hard disk e ha cominciato a ticchettare (chi l’ha provato sa che è un brutto sintomo che porta di filato al dover ricomprare l’oggetto), non mi sono incazzato più di tanto. Ho pensato di botto “tanto sono assicurato”.
Una parola va anche spesa (la meritano) per gli angeli con il camice bianco che stanno in SATA (zona Piola Politecnico 02.2668641), luogo di pellegrinaggio dei musi lunghi che hanno problemi con i loro mac. Apple ha chiesto a loro di ritirare a MI, i pezzi che non funzionano, molti dei quali vengono accuratamente sventrati prima di prendere la via della sostituzione … come immagino accadrà al mio iPod.
Morale della storia: nell’era della tecnologia ergonomica, delle plastiche intelligenti e del design mozzafiato, gli oggetti di culto dell’high-tech si sono fatti anche più fragili e dal funzionamento (sometimes) pazzerello. Quando comprate un nuovo portatile o un mp3 player, un navigatore satellitare, una macchina fotografica digitale, pretendete anche un’assicurazione che vi copra dai capricci tecnologici, vale quanto quello che avete appena comprato!
Secondo la ricerca pubblicata la scorsa settimana sulla sanità americana -Hospitals & Health Networks Most Wired Survey and Benchmarking Study- un consiglio di amministrazione su quattro avviene online. Usando ambienti protetti da username e password gli ospedali offrono piattaforme di business networking: dai semplici annunci dei meeting, alla possibilità di spedire SMS ai cellulari dal web, alle chat tra gli appartenenti ai “board of directors”, fino alla sincronizzazione multipla con i loro sistemi di posta elettronica.
La ricerca ha dimostrato che dei 100 ospedali più connessi d’America, almeno la metà avrebbe lanciato piattaforme di interazione online che includono: calendari dei board meeting, minute, ordini del giorno, budget approvati, slide dei più importanti simposi di medicina. Ma anche articoli scientifici e formazione sulle migliori best practices di governo sanitario del paese e sulle novità delle assicurazioni per pazienti e ospedali.
RICEVO UN INTERESSANTE INVITO per visitare una delle città più belle d’Italia; cosa già fatta 3 volte. Se ci potete passare, io purtroppo ci riesco andare, l’appuntamento è per la terza assemblea nazionale dell’ANSO che verrà inaugurata da un convegno aperto al pubblico dal titolo: “I nuovi attori dell’informazione. Come cambia la produzione delle notizie tra stampa online e blog”.
Ne discuteranno esponenti dell’informazione, sia cartacea che online, a livello locale e nazionale: Luca Lorenzetti, presidente ANSO ed autore del libro “Fare un giornale online”; Massimo Razzi, vice-caporedattore di Repubblica.it; Luca Tomassini, amministratore delegato Kelyan Lab – leader italiano nei servizi VAS mobile/broadband e digital new media; Franco Todini, Consiglio Regionale dell’Umbria; Vittorio Pasteris, esperto di giornalismo online – La Stampa Web; Marco Montemagno, amministratore delegato di Blogosfere.it, conduttore della trasmissione “Reporter diffuso” di Sky Tg24; Michele Mezza, docente alla Facoltà di Scienze della Comunicazione di Perugia, ideatore di “Media senza mediatori”; Gabriele Ottaviani, E-Speaking – servizi di videocomunicazione.
SAVE THE DATE: venerdì 27 ottobre alle ore 15 presso la Sala dei Quattrocento di Palazzo dei Congressi a Orvieto.