
SIAMO ARRIVATI ALLA FINE DEI GIOCHI e Luca De Biase ha appena cominciato a moderare il dibattito.
Secondo Marco Tinelli di Full Six, il sistema tradizionale non ha nessuna voglia di cambiare, ma solo di andare più veloce in una logica multicanale dove sta anche l’online e i consumer generated media.
Secondo Paolo Guadagni di Digital PR, le aziende non sono abituate a ascoltare. Vogliono usare il web2.0 ma alcune ragionano sui ritagli di budget di fine anno e vogliono sperimentare “giocare”. Ciò non ha senso perchè è come se uno entrasse in un bar e si mettesse a urlare: “comprate il mio prodotto”. Le community lo caccierebbero (a calci nel … il commento tra parentesi è mio per dire che Paolo ha stra-ragione su come certe aziende stanno approcciando il web2.0)
Luca De Biase di Nòva24 si sta chiedendo: ma stiamo parlando ai clienti in modo cross-mediale? Perchè tutte le aziende sono multimediali e hanno tante divisioni che si contendono tanto budget, ma non sarebbe il caso di cominciare a approcciare al cliente in modo cross-mediale visto che questo è lo stile di vita digitale del cliente?
Salvo Mizzi consulente (governo …) si interroga sullo strapotere di Google e come oggi stia raccogliendo pubblicità addirittura per i giornali cartacei! Microsoft se ne va dalla Cina??? Microsoft ha un problema che si chiama per caso Google???
il dibattito continua, ma ancora nessuna domanda dal pubblico
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STA PARLANDO MAURIZIO SALA Direttore dell’Art Director Club Italiano. Siamo dopo il coffe break e dopo l’intervento -secondo me troppo veloce per motivi di tempo- di Paolo Valdemarin. Per me Paolo è forse oggi il più importante blogger italiano, anche se Mantellini e De Biase si contendono la mia attenzione dentro l’aggregatore ogni giorno.
Fatto sta che qui, come dice Paolo, si parla un po’ tutti e con altissima frequenza degli stessi concetti: user generated content, consumatori al potere, tv ne abbiamo abbastanza, ci piace il video su Internet! Sembrano le nuove parole d’ordine del web2.0, dopo averne viste altre “pericolose” nel web1.0
Quindi: è vero questo IAB segnerà un momento storico perchè possiamo dire con oggi di essere ufficialmente-definitivamente USCITI DALLA CRISI DELLA BOLLA. Ocio però … qui in molti hanno paura che riempendosi la bocca di nuove parole, si faccia nel giro di 6 mesi lo stesso danno che tante aziende grandi e consulenziali “improvvisate” su Internet hanno fatto nel 2000.
Sono qui con Paolo Barbesino, che annuisce, e lui è uno di quelli che -non è ancora blogger mannaggia a lui- ma di casini ne ha visti, corretti e è arrivato fino a oggi: non ha uno stand!
Allego l’intervento di Paolo Valdemarin, purtroppo quello di Maurizio Sala l’ho perso (mi ha fatto casino il sw e la rete, sorry).
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FOTO STORICA almeno per me. E’ dell’anno scorso ai web days di Torino (il ns primo podcast insieme) organizzati dal grandissimo Andrea Toso. (a proposito la rifarai quest’anno Axell???)
Non penserete però che mi permetterò di citare il Professor De Kerckhove?????
Lui va ascoltato con calma, seduti sul divano con un bel bicchiere di brandy in mano.
Vi dico solo che sta parlando un sacco di ambienti interconnessi e RFID. Siamo già oltre McLuhan, ma avendo letto recentemente l’ultimo libro di Bruce Sterling, stanno dicendo molte cose simili … rimando a un prossimo post.
Quando parla di Medium is the Message … la sala sogna! “Everybody a broadcaster” è nel suo libro del 1995, pensate a cosa sta succedendo oggi con YouTube quanto quest’uomo riesce a vedere -e scrivere- le cose “prima”. Io cmq quest’omino qui lo capisco a sensation (a occhi chiusi), sarà il suo italiano meravigliosamente divertente o (credo di più) i concetti alcuni dei quali fuori portata per il mio livello di conoscenze.
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PARTENZA CON IL SECONDO GIORNO DI IAB … avete seguito la giornata di ieri sul blog ufficiale dell’evento? Siete stati per caso alla festa ieri sera? (che mal di testa).
Bene allora stamattina vi godrete un bel dibattito di cui vi allego subito il podcast dello speech di Enrico Gasperini (Digital Magics e Assocomunicazione).

Partenza interessante, argomenti che Enrico conosce cantando, chi lo conosce sa quanta roba ha già fatto sul web. Novità? Insieme a Bruno Pellegrini stanno favorendo l’arrivo di Vlog Europe la settima prossima in Italia (ne parleremo).
Ecco alcune considerazioni del suo speech che mi hanno colpito:
Se la TV cresceva del 2,9% annuo, oggi le prospettive di crescita sono 0%
Il controllo della comunicazione si sposta verso l’ondemand. Alla pubblicità tipo banner gli utenti non rispondono molto bene. Disturbano per il 79% dei casi gli utenti, secondo una nostra ricerca. Le neswletter disturbano solo per il 23%, le cose community oriented disturbano sempre meno.
Siamo prossimi a una nuova generazione di formati sui contenuti e avremo nuovi tool di comunicazione (dal viral all’engagement marketing)
Il target non si chiama più target da colpire ma comunità, network sociale. In futuro quindi si dovrà lavorare tantissimo sul tracking e sulla misurazione.
Mercoledì 15 ore 9 organizzeremo il 1° convegno di marketing relazionale (promozione, direct e digital marketing), vi invito tutti a partecipare.
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