Da un po’ di tempo avevo questo post “nelle dita della tastiera” ma aspettavo il momento giusto per scriverlo.

Il momento è arrivato facendo zapping stasera. Mi trovo il Wittgenstein (al secolo Luca Sofri) insieme a una sua vecchia fiamma … siamo a OttoeMezzo.
Di che si parla stasera? Finalmente, scusate FINALMENTE non di qualche manovra politica scoreggiante, ma di MUSICA!!!!! e degli iPod … non ci crederete mai.
Ferrara finge di capire cosa siano mp3 e Naspter, anzi fa domande banali per incarnare un’ignoranza digitale che i luoghi comuni vogliono diffusa. Secondo me invece “di quelle robe” lì si dovrebbe cominciare a parlare anche in televisione -essendo pratica quotidiana di milioni di persone- ma anche stasera non accadrà!
Si parla di blasfemia e di terrorismo, di pedofilia ma argomenti tabù digitali come la pirateria informatica e la crisi della televisione a vantaggio del modello YouTube, no. Niente .torrent ovviamente e ring privati di Fastweb, solo di “canzonette”.
Ho avuto il piacere di conoscere Luca Sofri in una pizzeria a MI, insieme a altri blogger e giornalisti. Non mi ha dato l’idea di un LUCA SOFRI, ma di uno dei tanti curiosi pensatori che sono stanchi di banali luoghi comuni. Un qualunque, intelligente, appassionato di tecnologia che si chiama Luca Sofri (con le sole iniziali maiuscole).
Bello sentire di parlare di “ragazzi che usano l’iPod” e che “il loro modo di ascoltare la musica è diverso dal nostro” (il magnetofono). Luca parla di distanza dalla modernità della classe politica italiana e guardando la trasmissione direi anche giornalistica-televisiva. Che ci ammazza di politica, non sapendo parlare d’altro e che è la causa primaria per cui i più giovani non guardano più la televisione, ma le serie scaricate da Internet.
Domanda: perchè non c’è neppure un ragazzo al tavolo di quelli che hanno gli iPod impiantati nelle orecchie in tutto il mondo, tutto il giorno. Perchè solo Paola Turci tiene alto l’onore di essere artista e appassionata di Internet e malgrado la sua bellezza (a me fa un sesso incredibile) ala fine il discorso finisce su Berlusconi e Apicella (in studio) sulla canzone napoletana e milanese (ecco Maroni che parla). Un’occasione perfetta di parlare in televisione di un tema intelligente, gettata al vento in modo perfetto (ovviamente adesso suona Apicella!).
RESET! Ho spento la televisione anche se non hanno ancora finito di parlare. Torniamo all’unica cosa sensata che mi è rimasta da questa puntata: il libro di Luca Sofri. Mi sono scoperto amante dei libri che parlano di musica, oltre che dell’oggetto stesso del godimento e vi consiglio di comprarlo questo libro. Ho avuto già modo di palesare l’interesse per i libri che parlano di playlist, aprendo la mente a nuovi flussi melodici e stuzzicando la curiosità. Questo libro è molto di più, lo sto sfogliando e mi sembra techno-socio-culturale, non “Napoli contro Milano”.
una vera tristezza …. si poteva parlare di pandora.com, di ilike.com, delle radio … invece è stata una lezione sulla musica online per Ferrara, che sembrava veramente all’oscuro… bah
Commento di Marco Pizzo — 11 novembre 2006 @ 0:10
Si vero, però è meglio di niente!
Intanto state attaccati alla mia di playlist!:-)
Commento di djmolteni — 11 novembre 2006 @ 13:38
A proposito fai un salto su myspace:
http://www.myspace.com/djmolteni
C’è una cosina…..
Ciao!
Commento di djmolteni — 11 novembre 2006 @ 13:40
Lele, sono con te sulla faccenda delle maiuscole. Per il resto, mi pare che Luca, fin dalle prime battute, abbia sottolineato la necessità di parlare di musica – come d’amore – con genuina, sincera e autentica banalità, una buona volta.
Commento di Gaia Giordani — 13 novembre 2006 @ 13:18