Marco cita una lezione (bella davvero) tenuta da Lawrence Lessig, papà di Creative Commons che ha una bella rubrica ogni mese su Wired. Sarebbe bello portarlo in Italia, vero? Verreste a seguire una lezione con lui come speaker che beve la birra?
Io avevo fatto un podcast a Eric Eldred dopo aver partecipato a una sua lezione (molto, molto simile a quella di Lessig comunque) e al rappresentante italiano di CC: Juan Carlos De Martin.
Proprio Juan Carlos in una mail oggi mi informa che stanno tentando di affossare a livello politico questa iniziativa nata dentro Internet per proteggere in modo “diverso” i contenuti.
Un breve estratto della sua mail di oggi:
lo sai che dal sito del governo [1] e’ sparito il nuovo contratto di servizio RAI 2007-2009? quello che parlava di creative commons?Se clicchi sul vecchio link del documento in PDF [2], ti compare un messaggio di errore.
c’e’ in atto un tentativo molto forte di fare marcia indietro.
io sto muovendomi, ma e’ necessario aumentare la pressione dell’opinione pubblica, altrimenti si rimangiano tutto….
comunque far sparire cosi’ il documento….
juan carlos
Axell ci ha invitato a fare un piccolo viaggetto dentro ognuno di noi, mi piace questa cosina e vi invito tutti a giocare.
Ecco le mie cose segrete!
Miglior momento: 31/12 io e Lucrezia per mano abbiamo appena fatto un’opera di bene, sono fiero della mia piccolina.
Il momento più brutto: 20 aprile 2006 P.za Carlo Alberto TO: sono morto e ho scoperto che continuavo a respirare.
La più grande soddisfazione sul lavoro: 20 aprile 2006: il mio primo pezzo su Nòva.
Miglior momento per la mia città: tanta gente a MI conbatte con Elio per non abbattere il Bosco di Gioia (alla fine lo abbattono).
Miglior momento sportivo: vinciamo i mondiali e io sono a Roma con Ste a 30 mt dal palco e dopo insieme in moto sul Lungotevere.
Miglior momento politico:non è ancora arrivato …
Canzone italiana più bella: Depre Subsonica.
Canzone non italiana più bella: Planet Funk qualsiasi.
Trasmissione televisiva dell’anno: niente TV solo DivX, Video_TS etc.
Talk Show: Macchiaradio.
Film dell’anno: V for Vendetta.
Serie TV: Dr. House MD.
Libro dell’anno (letto nel 2006): Viotti e i violini del diavolo.
Applicazione Web 2.0 dell’anno: Skype.
Blog rivelazione: Marlenek
Novità nella blogosfera italiana: tutti i BarCamp ex aequo con la classifica di BlogBabel.
Il mio gadget dell’anno: 3 nuovi iPod (e aver imparato a aprirli per aggiustarmeli da solo).
La prossima settimana ci sarà qualche novità che mi riguarda che considero piacevole e divertente e chiamerò certamente a raccolta alcuni amici blogger, podcaster, giornalisti, la portinaia -in modo “autorefereziale” ovviamente- per una gara a chi mi vorrà sfottere di più e riderò con loro.
Ho anche da fare un bel post su come il mio attuale operatore di telefonia mobile sia riuscito a farsi pagare una trentina di € circa (IVA esclusa ovviamente, dopo controllo bene in bolletta) di connessioni al suo portale dal mio cellulare, addebitandomi per 28 volte 1.50€; senza che io neanche me ne accorgessi. Ho scoperto di avere una tariffa dati a tempo e non a volume, e quando il mio nuovo cellulare ha deciso di connettersi per i fatti suoi, che io stessi 2 secondi o 14min. con il GPRS attivato, sempre a 1,50€ mi mazzulavano! La cosa divertente è che non me lo ricordavo essendo diventata una giungla di offerte offertine, tariffe, tariffine del momento. Ripeto colpa mia comunque che non tengo a memoria i 23 servizi attivati sulla mia SIM. Sembra che agli operatori del call center sia stata fatta esplicita richiesta di dire che passare da una tariffa a tempo a una a volume NON E’ PIU’ POSSIBILE, esilarante!!! (domani posto i fatti racolti nei forum chi -come me- è stato mazzulato).
SCUSATE PER IL LUNGHISSIMO POST che seguirà però …
… stasera nulla mi toglie dalla testa il TG1 delle 20.00 e le funanboliche prodezze Internettare di questi ultimi giorni. Mentre avevo in bocca un pezzettino di stufato ho rischiato di ingozzarmi sentendo che anche Giorgino è diventato testimonial Fiat, come Fiorello. Il Direttore del TG1 Gianni Riotta -al quale deve mancare tremendamente Torino- è riuscito a mandare nientemeno che l’anchorman di prima serata a intervistare (scusate ricordo sempre con i soldi di tutti) Lapo Elkan che ha deciso di comunicare agli italiani il lancio del suo nuovo sito Internet. Anche Luca Conti ha trovato nei giorni scorsi delle strane pubblicità occulte, questa volta sulle reti del biscione, ma questa è ancora più grossa (guardate il video caricato su YouTube).
La cosa che mi ha stupito dal punto di vista della comunicazione e dell’immagine è stato vedere che Lapo si è talmente ripreso (tutti glielo abbiamo augurato dopo la figuraccia del 2006) che parla adesso come suo nonno. Stessa lingua moscia, pause e pose davanti alla telecamera. Le convalescenze americane devono fare davvero bene.
Lapo ha detto chiaro e tondo a Giorgino una frase del tutto incompresibile, salvato in estremis da un montatore che ha subito mandato in onda un sottopancia con scritto bello grande www.italianindependent.com la sua nuova iniziativa Internet (… dal 9 gennaio). Corriere.it non manca di riprendere la notizia (ma che fanno le redazioni si telefonano?)
Poi si è arrivati al grottesco quando commentando la tristissima notizia della morte di Felix von Quistorp non è mancata la sottolineatura che i discendenti dell’imperatrice Sissi sono imparentati con gli Agnelli di Torino, con tanto di intervista al rampollo della casata tedesca, che in un italiano improvvisato diceva: me lo chiedevano tutti se eravamo imparentati ma io manco li conoscevo e lo trovavo comico.
Ma gentile rampollo, io non lo trovo comico ma grottesco che se ne parli delle vostre parentele torinesi. Per la serie CHI SE NE FREGA! Basta, non cambia un nulla di niente nella mia vita se gli Agnelli sono imparentati con i principi o con Winnie Pooh!
Poi la mia mente ricollega le scene appena andate in onda con un servizio di qualche giorno fa -sempre a firma TG1- in cui si citava il calendario realizzato da DMag (blog fondato da miei due cari amici, Valentina e Valerio), trasformando il calendario delle ragazze comuni nel calendario delle blogger (le risatine della redazione erano comprese nel servizio ma troppo in sottofondo rispetto alle mie per essere sentite). Perchè???? Perchè parlare di blog come fenomeno di costume nazional popolare!Colpa del Corriere.it, questa volta (ma noooooo?????) che per primo ha ripreso la notizia del calendario, trasformandolo nel “pelo della signorina comune” (al posto che della Velina) e dato che si sa che il pelo tira sempre … e poi è tutto tremendamente di moda: IL CALENDARIOOOOOOOO!!!!! della GENTE COMUNE!!!!!!!
La redazione di DMag gongola (anche se non ho ancora fatto tempo a parlare con tutti i ragazzi che vi scrivono), ma per cosa? Perchè l’ha ripresa il TG1? E’ un merito? Riprendono pure l’azienda di Stato con tanto di Giorgino compiaciuto nel fare il video-podcast al rampollo? Perchè il Direttore Riotta non parla del fatto che Internet sta portando via spettatori dalla televisione? Che esiste YouTube, YouTube-Time-il personaggio dell’anno, quella roba lì. Ma si che ne avete parlato, avete dedicato un sacco di spazio al calendario delle blogger femmine. E che i blog stanno portando via lettori ai giornali? e che Beppe Grillo fa più opinione di Bruno Vespa tra le nuove generazioni? Niente, temi troppo complessi e poi non hanno a che fare con Torino
Magari che lo scorso agosto il Washinghton Post ha offerto un’affiliazione pubblicitaria ai blogger. Con l’affiliazione, il giornale si è impegnato a vendere spazi pubblicitari dei blog attraverso la propria rete di vendita, condividendone i risultati. I migliori contenuti sono finiti anche sulla home page del giornale.
Nature, la prestigiosa rivista scientifica ha proposto in settembre la classifica sui primi 50 blog scientifici internazionali. I blogs in classifica sono stati curati da ricercatori che singolarmente o in gruppo, commentano articoli scientifici, affrontano aspetti economici e politici.
D’altronde Riotta l’aveva già detto a giugno proprio sul Corriere della Sera:
Intervenendo sulla querelle che da tempo anima i blogger e i giornalisti … Riotta puntualizza come si tratti soprattutto di una questione di contenuti, e di come i blog non rappresentino alcuna minaccia per i vecchi media, dato che sono in gran parte letti solo da chi li scrive, e che non fanno altro che riportare le notizie lette sui giornali (tratto dall’articolo editoriale di giugno).
Se siete comunque d’accordo con il servizio lancio del nuovo sito Internet di Lapo, oppure la pensate diversamente, potete scrivere al Direttore, la sua mail è sul sito. Io gli ho girato il link di questo post, magari avrà piacere a discutere sui blog dei suoi telespettatori anche delle altre cose, dirci il suo punto di vista sull’intervista a Monsieur Elkann e discuterne con tutti noi dove va Internet e la tv.
Per ora (IMHO) mi sembra che la Fiat è rinata a antichi lustri (vizietti mediatici compresi) e il TG1 si è innamorato di Internet, a patto che finisca in .to e che non abbia la parola blog da nessuna parte