
IERI POMERIGGIO HO AVUTO UNA PIACEVOLE CHIACCHERATA con Marco Comastri A.D. di Microsoft Italia.
E’ stato piacevole chiacchierare a tutto tondo sul fenomeno dei business blog e anche porgergli domande “scomode”: come il fatto che Microsoft parla tanto di blog, ma lui non ha ancora un blog personale e che Channel9 (di Scoble) potrebbe essere un successo che uccide se stesso se non inserito in un piano strategico di comunicazione tra i blogger e l’azienda.
Mi ha stupito molto il modo in cui Microsoft sia avanti sul tema del rapporto tra azienda e consumer generated media e la grande attenzione -che ho percepito dalle sue risposte- verso le interazioni con i clienti e specialmente con coloro che hanno un blog. Tra questi in particolare verso “gli influenti della blogosfera italiana”, quel gruppo di blogger che Microsoft da tempo affianca a con i quali -grazie anche all’aiuto di Digital-PR- si è creata una vera e propria comunicazione bidirezionale, che mi sembra sincera e aperta.
Sono le persone che si sono incontrate anche qualche tempo fa per il lancio di Vista a MI … per puro caso c’ero anche io, ma sono l’eccezione alla regola Nell’intervista abbiamo affrontato anche il tema della “reputation” su Internet per aziende importanti come Microsoft, ma anche per le piccole e medie imprese, parlato del lancio di Vista e di “curve di esperienza” nella comunicazione online. Io credo che esista “un modello di business blogging Microsoft Italia” (attualmente i blog italiani aperti da dipendenti sono circa trenta), loro erano meno convinti, ma credo che ne scriverò. Ecco uno di quei casi in cui i pregiudizi lasciano spazio al dialogo e al confronto e il tema blog (ancora una volta) è stato benefico sul mio modo di vedere le cose. Detto da uno che ha 7 iPod …
P.S.: perchè non c’è il podcast dell’intervista? La inserirò nel libro che sto scrivendo sui business blog, come uno dei 6 amministratori delegati italiani che saranno presenti con una loro testimonianza diretta … pazienza ancora qualche mese
P.S.2: posso essere fiero di una cosa personale? qualche tempo fa scrissi a Carlo Andrea Rossanigo gran boss della comunicazione e gli dissi: “Ma lo sai che la parola “bloggare” non c’è nel dizionario di word?” … è stato così matto che ha scritto a Redmond e l’ha fatta inserire = sarò sempre il padre segreto della parola “bloggare” dentro Office. Quando si dice che ad ascoltare si combinano guai Carlo