COSA C’ENTRA LA TECNOLOGIA CON IL ROMANTICISMO? Niente, direte voi, e ne ero convinto anche io fino a quando Amanda Lorenzani (aka Excite Italia) non mi ha spiegato che una riunione tra donne che si occupano di tecnologia non è la stessa cosa senza uomini.
E questo mi ha riconciliato con il mondo … giocavo già con le mie fantasie su una specie di addio al nubilato con protagonista un pc al posto del megafusto … e mi divertiva l’idea. E invece … (continua…)
LUCA DE BIASE negli ultimi due post parla di due personaggi che stanno cambiando il mio modo di studiare “la scienza delle conseguenze”.
Uno è Manuel Castells che ha avuto la possibilità di incontrare (credo a Roma) e l’altro è Hans Rosling che invece ho avuto io la fortuna di incontrare a Parigi in occasione di LeWeb3. Il Prof. Rosling ripete nel video di YouTube -che per comodità linko anche io a mia volta- una presentazione che mi aveva molto impressionato a Parigi e che invito tutti voi a vedere. Non solo per il suo stile comunicativo ma anche per la profondità che emerge nelle relazioni causa-effetto di molti fenomeni economico-sociali, la capacità di usare le tecniche di rappresentazione e il monito -che il Prof. Rosling fa alla fine- di usare le tecnologie per semplificare i processi di apprendimento delle conseguenze del nostro agire quotidiano.
Di Manuel Castells ricordo ancora l’ottimo libro scritto insieme a Hal Varian “Information Rules” che ho riletto recentemente per alcune lezioni e che ritengo una sacra bibbia dell’economia dell’informazione.
DOMANI SARA’ UNA GIORNATA SPECIALE, grande agitazione si aggira tra le mura di casa, tornerò nell’Università dove mi sono laureato 10 anni fa.
110 e lode, 4° in ordine di tempo del mio corso, prima tesi (forse in Italia, non lo so, diciamo una delle prime) sull’online banking, di cui un caro amico -Miran Pecenik- pubblicò un estratto sul sito della banca in cui lavorava; allora punto di riferimento italiano del nascente banking sul web.
La parabola personale di passione per la rete cominciava su quei banchi universitari in L.go Gemelli, da quelle poltrone e da quelle aule, una delle quali mi vedrà in veste di relatore dall’altra parte della barricata. (continua…)
Si sa che nelle case bene si mette la cera dappertutto. E così per ripulire MI dalla delinquenza, si è cosparso C.so Buenos Aires (fino a P.za Venezia = una zona vastissima) di cera, così tutti ci si specchiava come ai tropici il giorno dopo la grande manifestazione. Chi mi conosce nell’intimità sa che non sono nè di dx, nè di sx (altro non esiste oggi in Italia) e tengo fede agli insegnamenti degli avi di casa Dainesi = “noi siamo del partito della pastasciutta”. (continua…)
Marco Frecceroha scritto oggi alcune riflessioni sul possedere un blog, che condivido pienamente. Ringrazio Marco per aiutarmi a ricordare quali sono alcune delle ragioni per cui vale la pena essere felici con il proprio blog e con la propria tribù di amici che si riunisce qualche volta intorno a queste pagine