OGGI IN EDICOLA SI PARLA DI NICCHIE E DI LONG TAIL. Lo spunto è che il famoso libro di Chris Anderson sarà disponibile anche in ITA.
Riflettendo sull’idea delle nicchie e del rapporto simbiotico con i grandi colossi che in America chiamano “Sugar Daddies”, ho scritto di getto questa riflessione. Leggo molte cose interessanti oggi su questo numero e mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate

Più o meno all’età di 10 anni qualcuno fece circolare tra i banchi di scuola uno strano libro traboccante di figure mitologiche e infarcito di formule numeriche con cui calcolare risultati di lanci di dadi. Il libro portava inciso in copertina una strana dicitura “D&D” (da non confondersi con l’effige di un noto atelier di moda).
I seguaci di quello strano modo di giocare, avevano l’abitudine di incontrarsi il sabato pomeriggio per sfide interminabili tra terre di mezzo e cave incantate. Più che un pubblico di nicchia gli amanti del gioco Dungeon&Dragons erano e sono una vera tribù.
Di loro uno dei più grandi “master” della storia (in gergo colui che conduce il gioco per un certo periodo di tempo), Pierre Lèvy, scrisse un giorno: “sono intellettuali collettivi che attraverso un continuo scambio di saperi e un processo ininterrotto di mediazione e ridefinizione dei valori, approdano a forme di democrazia in tempo reale”.
Oggi queste tribù si sono fatte mercati e hanno preso l’appellativo di “nicchie”, da servire e soddisfare, alimentare e mantenere in vita in una costante produzione di sapere. Sono bozzoli, che grazie ai loro legami ombelicali possono generare energia sotto forma, non solo di conoscenza, ma anche di denaro. Dada li ha scoperti annidati nella sua grande community di blogger life.dada.net e ha recentemente lanciato per loro un meccanismo di micro-guadagni. Sull’insegnamento di Google, con il suo sistema di adSense, per farli vivere e procreare gli ha affiancato blogo.it (altra tribù molto attiva), con un’operazione di acquisizione strategica per una partecipazione societaria del valore di 720.000 euro.Per vivere queste nicchie/mercati hanno bisogno di un’economia simbiotica, che esista cioè una macchina in grado di mantenerli connessi e fluidi, e ne tenga puliti i vasi comunicanti (che hanno le sembianze di fibre ottiche). Questa macchina è Internet.
William Gibson scrisse un giorno: “il futuro è già qui, solo maledettamente distribuito”. Come le nicchie dei fan club, diventate mercati, il futuro distribuito è destinato nel giro di qualche decennio a diventare mainstream. È quello che ci dicono i milioni di blogger/persone che ogni giorno premiano gli ambienti da cui scaricare musica distribuita, film distribuiti, foto distribuite, podcast, informazioni, avatar, Linden Dollar tutti distribuiti.
Affermava un blogger di nome Kurai (aka Federico Fasce) commentando tutto questo: “È in questi termini che, secondo me, bisogna pensare alla coda lunga. Non alla triste nicchietta di irriducibili che “io l’inglese nun lo mastico”. Ma alla moltitudine di nicchie, sparse per il mondo, che si possono formare attorno a un servizio nato da un’idea forte, in grado di offrire un reale valore aggiunto. E poi, allora, ben venga la localizzazione. Ma di quello stesso servizio, non del clone raffazzonato”.
Google vive grazie ai contenuti in lingua locale, lo stesso accade per YouTube e presto sarà così anche per Second Life in cui la lingua ufficiale, l’inglese, sta perdendo la supremazia in molte isole dove le aziende gettano le basi dei loro headquarter virtuali.
Toyota ha compreso l’importanza delle nicchie e ha messo a loro disposizione un terreno sul quale i clienti/persone possono moltiplicare le loro interazioni. Facendo leva sul senso di comunità (alla Lèvy) e sul network sociale, ha proposto a circa 600.000 proprietari delle sue auto di incontrarsi virtualmente sulla base dei propri profili, condividendo le proprie esperienze e i motivi della loro scelta di acquisto. Toyota ha creato una nicchia (600.000 proprietari su circa 13 milioni di autovetture vendute l’anno scorso negli States) nella zona che conosciamo come “coda lunga” nella quale non contano i numeri, come si vede, ma la forza delle idee.
Un altro “economista sociale” –Seth Godin- sostiene che è proprio in quell’area che risiede il futuro, laddove “Small is The New Big”. In quell’area ancora così tanto inesplorata i best seller e le nicchie convivono simbiotiche generando benessere gli uni per gli altri. Alle grandi corporation come Dada e Toyota (Google e perché no in futuro Telecom) il compito di generare benessere, coccolando, non coltivando, campi sterminati di individui interagenti. Alle nascenti 2spaghi.it, sameplace.cc e BlogBabel l’opportunità di essere scelte, meritocraticamente, da milioni di seguaci appassionati; fino al prossimo best seller!
P.S. disclaimer: la terza di queste promesse 2.0 italiane è stata democraticamente scelta da una chat di una decina di esperti del web2.0, in 4 minuti di sessione comunitaria (che potete trovare di seguito).
Chat History with 3 stelle del firmamento 2.0
Created on 2007-03-12 17:56:18.
2007-03-12
- .Lele Dainesi: 17:46:58
- voglio nominare 3 nascenti stelle del firmamento 2.0: io pensavo a 2spaghi.it e sameplace.cc ma la terza? chi potrei indicare secondo te?
- Zeno: 17:47:14
- azz
- Matteo Balocco: 17:47:24
- firmamento italiano?
- .Lele Dainesi: 17:47:26
- (think)
- .Lele Dainesi: 17:47:33
- ITALIA
- .Lele Dainesi: 17:47:34
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- .Lele Dainesi: 17:47:39
- (think)
- Matteo Balocco: 17:47:42
- no dai… ita o internazionale
- .Lele Dainesi: 17:47:48
- ITA
- Matteo Balocco: 17:47:58
- beh…. TUOVIDEOOOOOOOOOOO
- Matteo Balocco: 17:48:00
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- .Lele Dainesi: 17:48:09
- no please scrivo il contrario di quello
- Matteo Balocco: 17:48:13
- aspe’…
- Zeno: 17:48:18
- come speranza puoi scrivere tuovideo
- Luca De Fino: 17:48:19
- blogo
- .Lele Dainesi: 17:48:20
- che non è una stella ma una supernova
- Zeno: 17:48:21
- no?
- Matteo Balocco: 17:48:24
- c’è una lista niente male sul blog di emmeesse
- .Lele Dainesi: 17:48:41
- di blogo.it ho già accennato all’acquisizione di dada
- Matteo Balocco: 17:48:48
- emmeesse.wordpress.com/2007/03/11/navigare-italiano/
- .LucaConti.it: 17:48:52
- stelle in che senso?
- .LucaConti.it: 17:48:56
- affermate?
- Giacomo Dotta: 17:48:57
- esatto
- .Lele Dainesi: 17:48:59
- nel senso di promettenti
- .Lele Dainesi: 17:49:03
- ma non ancora affermate
- .Lele Dainesi: 17:49:13
- perchè per me blogo.it è affermata
- Giacomo Dotta: 17:49:21
- dunque qualche 2.0 piccolino ma promettente insomma
- Matteo Balocco: 17:49:23
- lele… leggiti il post di emmeesse e scegline una
- Zeno: 17:49:43
- dai tuovideo allora può essere ok, visto ill percorso simile a quello di blogo
- .LucaConti.it: 17:50:03
- io direi Mobango, ma forse è gia affermata
- .LucaConti.it: 17:50:14
- ma il fatto che non la conosci, forse, significa che si deve affermare
- Matteo Balocco: 17:50:17
- io direi Babelgum
- .LucaConti.it: 17:50:23
- Mobango è mobile e international
- .LucaConti.it: 17:50:38
- Babelgum va a forza di decine di milioni di euro…sono buoni tutti!
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- .Lele Dainesi: 17:50:43
- sono indeciso tra queste tre su cui vi chiedo di darmi un vostro giudizio amici:
- .LucaConti.it: 17:50:45
- e poi clona Joost
- Zeno: 17:50:47
- boh segnalo e oknotizie
- Giacomo Dotta: 17:50:55
- oknotizie per me
- .Lele Dainesi: 17:50:55
- 1. Your Truman Show 2. Blogbabel 3. Babelgum
- .Lele Dainesi: 17:51:03
- VOTIAMO DAI
- .Lele Dainesi: 17:51:08
- chi vota per 1.?
- Giacomo Dotta: 17:51:18
- se si deve votare babelgum voto joost
- Luca De Fino: 17:51:20
- anch’io
- .Lele Dainesi: 17:51:26
- no tra le tre
- .Lele Dainesi: 17:51:30
- 1. 2. 3.
- Matteo Balocco: 17:51:32
- joost non è italiano…
- .Lele Dainesi: 17:51:36
- quale busta seglie?
- .LucaConti.it: 17:51:38
- la prima è una XXX, passatemi il termine, in senso gia per come si presenta, la seconda non credo sia ancora pronta, la terza gioca fuori lega
- Giacomo Dotta: 17:51:48
- babelgum di italiano ha solo scaglia, cmq… ok
- .Lele Dainesi: 17:51:51
- posto che la penso come Luca sull’avventura di Dcaglia
- .LucaConti.it: 17:51:56
- meglio 2
- Zeno: 17:52:03
- be’considerando che la prima e laterza sono ancora in itinere, direi la seconda
- Matteo Balocco: 17:52:04
- 2
- .LucaConti.it: 17:52:07
- se proprio devo scegliere…
- .Lele Dainesi: 17:52:12
- ragazzi anche io voto la 2
- .Lele Dainesi: 17:52:16
- Blogbabel
- Matteo Balocco: 17:52:19
- vai
- Zeno: 17:52:24
- bene
- Giacomo Dotta: 17:52:27
- la accendiamo
- Matteo Balocco: 17:52:28
- la technorati italiana
- .Lele Dainesi: 17:52:29
- che en dici Luca?
- .Lele Dainesi: 17:52:34
- (ne dici)
- Luca De Fino: 17:52:35
- voto la 2
- .LucaConti.it: 17:52:40
- gia scritto 2
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- Luca De Fino: 17:52:42
- assolutamente
- .Lele Dainesi: 17:52:44
- ottimo
- saluti
Bell’articolo Lele, ci sono arrivato per caso perché ho un radar regolato su SamePlace
Commento di Giovanni Intini — 15 marzo 2007 @ 13:19
w la democrazia lele…..
Commento di luca — 15 marzo 2007 @ 16:51
[...] Yesterday Lele Dainesi published his web2.0 Italian awards, with help fcoming rom Luca and Matteo. Among the candidates were 2spaghi, babelgum, blogbabel, sameplace and others. Lele selected 2spaghi, sameplace and blogbabel. [...]
Pingback di NoosFactory » Best web2.0 applications in Italy — 16 marzo 2007 @ 4:11