LUCA CONTI mi fa notare i risultati di un’interessante ricerca condotta da It Media Consulting per la direzione di Radiorai. Stiamo aspettando anche l’intera ricerca (Luca l’ha chiesta) se risponderanno alla mail e ce la invieranno sarà mia cura renderli scaricabili all’interno di questo post.
Ecco cosa ne scrive l’Ansa, faccio notare come il podcasting sia di fatto diventato un amplificatore di ascolto della Radio in mobilità e non un sostituto della stessa.
RADIO: IL FUTURO DEL MEZZO E LE NOVITA’ AUDIRADIO ROMA (ANSA) – ROMA, 13 MAR – La nuova frontiera della Radio e il futuro di Audiradio sono stati al centro di un dibattito che si é svolto stamattina nella sede Rai di Via Asiago a Roma. Mentre la Tv perde audience, la Radio gode di buona salute: é uno degli elementi emersi da uno studio condotto da It Media Consulting, commissionato dalla direzione di Radiorai e condotto nei mesi di ottobre-dicembre 2006 nei paesi europei, con una particolare attenzione a Italia, Francia, Spagna e Regno Unito.
Dalla ricerca è inoltre emerso che la Radio si sposa perfettamente con la mobilità, che riguarda un numero crescente di italiani (si stima una media di un’ora e 30 minuti dedicata da ciascuno agli spostamenti, prevalentemente in auto) e che il podcasting (ovvero la possibilità di scaricare da Internet le repliche dei programmi) non causa una diminuzione degli ascolti, ma è un amplificatore.
Si è evidenziata inoltre la crescente diffusione della Radio su più piattaforme e la parallela necessità di una varietà crescente di contenuti. Smentendo le profezie di sventura che vedevano la Radio relegato ad un ruolo marginale, Radiorai “gode di ottima salute e punta ad una copertura del territorio sempre più estesa, con l’ausilio delle nuove tecnologie e delle potenzialità offerte anche dal digitale”, hanno detto all’unisono i dirigenti della Radio del servizio pubblico.
Un capitolo a parte merita Audiradio. Per le tecniche di rilevamento degli ascolti dei programmi radiofonici, che fino ad oggi si sono servite di interviste telefoniche, si profila un futuro ricco di novità. Parallelamente all’ampliamento delle settimane dell’anno dedicato al monitoraggio (da 42 si è passati a 52 settimane) e all’incremento del campione interpellato (da 72 mila a 120 mila unità, con estensione anche ai telefoni cellulari) è partita dalla Lombardia la sperimentazione del Ppm (Portabile People Meter), in attesa del prossimo test che sarà fatto in Calabria. L’apparecchio utilizzato (assegnato il Lombardia a 470 ascoltatori) è un meter portatile che riconosce i segnali, precedentemente codificati, di tutte le emittenti nazionali e di alcune locali. L’ascolto rilevato per la Radio è individuale, non familiare come quello della Tv.
[via]: grazie a Luca Conti per la segnalazione
bene bene bene. molto bene. Anzi benissimo
Commento di djmolteni — 16 marzo 2007 @ 15:48
Quando hai un po’ di tempo, scarica e ascolta anche il mio di podcast… sempre che tu ne abbia voglia.
http://smeerch.splinder.com/tag/podcast
Commento di Smeerch — 17 marzo 2007 @ 17:55