
PAOLO GUADAGNI APRE I LAVORI (9.50) in perfetto orario e annuncia una giornata FULL OF FUN e di un sacco di novità su come gli “Italiani usano Internet!”
Io faccio live blogging (credo di essere l’unico in sala che si è accreditato una password: ma perchè non c’è una connessione WiFi open?) e Suzukimaruti sta facendo Twittering dell’evento (che non è una pratica oscura ma il modo di comunicare del momento!)
Oggi a MI è infatti in corso la presentazione del Rapporto Annuale sulle comunità Internet in Italia. Per comodità vi ho allegato l’intero pdf della ricerca alla fine di questo post
Paolo conferma anche che tutte le presentazioni saranno disponibili sul sito web di Digital-PR dalla settimana prossima. Dopo una frugale presentazione degli speaker -e l’annuncio dell’apertura della sede di Digital-PR su Second Life- “si aprano le danze”!!! (disclaimer: Digital-PR è una società del gruppo WPP che si occupa di pubbliche relazioni online).
[…] “I CGM sono per noi un insieme di strumenti che permettono alle persone di condividere contenuti, scambiare informazioni, sono strumenti di costruzione della conoscenza come i Wiki, i forum e i newsgroups (che rappresentano ancora la gran parte dei messaggi che le persone lasciano in rete), le piattaforme di social networking come Windows Live Spaces o Linkedin, etc.” […] Paolo Guadagni (CEO Digital-PR, gruppo Hill&Knowlton)
Oggi i CGM sono uno strumento per ascoltare le persone (che sono anche i vostri clienti) e per costruire nuove forme di relazione. Paolo annuncia anche che con Vincenzo De Tommaso hanno scritto un libro edito da Hoepli, che sarà disponibile dalla prossima settimana nelle librerie!
10:08 Comincia a parlare Alberto Biraghi di TNS Infratest che presenta una ricerca su come sono cambiate le abitudini dei blogger quest’anno.
10:33 La parola passa a Joel Céré che sta per fare una presentazione in inglese sul “Marketing 2.0″ (IMHO: un vero mito!). Il 20 febbraio è il compleanno di sua moglie alla quale ha regalato una giornata a una SPA (relax and Thermae) in London. Ha trovato informazioni ovunque su questo Relais, ma alla fine sono stati i social media (con i commenti degli utenti) a convincerlo all’acquisto.
(Forse mi ero dimenticato di dirlo, ma la sala è piena zeppa!). Ci saranno almeno 200 persone. C’è un mucchio di gente di Microsoft
[…] “The paradox of choice: more purchasing options and information means more stress, more time spent and decrease in purchase satisfation!” […] Joel Céré (Hill&Knowlton)
10:49 Mr. Céré cita una ricerca della London School of Economics secondo la quale le aziende che hanno un alto livello di WOM crescono più velocemente delle altre (rilevazione 2003-2004). Come reagire alle bad reviews? (Quando dicono male di te azienda online)? Ovviamente non c’è una ricetta. La prima cosa da fare è vedere cosa di te dicono in rete e qui ci sono sistemi di monitoraggio più o meno sofisticati. La primissima cosa da fare è andare su Google e provare a scrivere il nome della propria azienda e vedere cosa ne esce. Ci sono online degli influencers e dei multipliers dei messaggi dell’azienda? = DIAGNOSIS FIRST!!!
Interessante il concetto di “Cost of Fix vs Reputational Gain” (IMHO: ci sono varie aziende italiane che dovrebbero fare questa analisi della loro presenza online). Ecco alcuni trucchetti che vengono suggeriti dallo speaker: NON RISPONDERE MAI NEI COMMENTI a una valutazione negativa, usare invece la mail (che è molto più personale) o il il telefono; addirittura inviare una lettera cartacea (IMHO=sono molto dubbioso su queste strategie che vengono proposte), CHIEDERE SCUSA SCUSA SCUSA = APOLOGISE AND RECTIFY (empathize, explain, apologies), etc.
Considerate che “negative reviews give credibility to positive reviews” quindi “encourage consumers to write positive reviews”, sponsorizzate i link delle recensioni positive su Google (IMHO: geniale e diabolico!) = “make sure positive stories are found first”, “create stories on how you are fixing the problem” (IMHO: ottimo consiglio questo qui)!
11:46 Claudio Foglini di Dow Jones presenta il futuro del citizen journalism e “dei consumer generated media”. Grazie a Claudio per la presentazione in pdf che trovate qui. Shozu: for live Citizen Journalism on BBC … DA PROVARE!!!
Dopo un pranzo MERAVIGLIOSO in cui abbiamo parlato di vita, serendipity, amore, estate e un sacco di sole che filtrava tra le foglie … rieccomi ai lavori del pomeriggio. Al mio fianco il grande Suzumaruti che continua a twitterare senza sosta e a far contare il suo Nokia E61 con post e upload di ogni genere … e vestito di meravigliosa giacca sahariana di Armani (dandy). Sul palco altro Dandy di grande immagine e professionalità: Marco Montemagno CEO di Blogosfere. Ma bando alle ciance, comincia a parlare Rita Tornari di Gabetti.
14:37 Gabetti diventa internazionale, siamo presenti su Second Life e siamo un primato (IMHO: in che senso?). Ci fanno vedere “Casa Gabetti” e il cantiere che hanno messo in piedi per poter offrire al pubblico anche open point etc. (Qui i designer vanno a nozze, IMHO prevedo stipendi milionari).
ALTRI UPDATE TRA POCO, intanto cominciate a gustarvi le slide (poi appena ho tempo le metto anche su Slideshare).
15:16 Marco Montemagno sale sul palco e subito cambia lo stile di presentazione: al posto di tante slide, un video sincronizzato con lo speech. Maniche di camicia, via la giacca e in mezzo al pubblico = NO PALCO!!! Marco ha una voce accattivante (fa l’anchorman televisivo) e l’attenzione viene conquistata pausa dopo pausa, parola dopo parola. Le persone magicamente RIDONO!!! E partecipano! Quest’uomo è un comunicatore imprestato alla rete (“uno showman” mi consiglia Suzukimaruti).
Ora Marco parla di Mash-up, di voler personalizzare i contenuti per renderli propri e dell’importanza delle piattaforme che permettono alle persone di ripubblicare i propri contenuti. Questo ha prodotto la nascita di nuovi interlocutori dell’informazione che la producono e la distribuiscono. (momento personale: Marco mi cita davanti a tutti come un grande amante dei BarCamp, ha ragione! Ma devo smettere di invitarlo a cena con le mie amiche russe … Grazie Marco non sono imbarazzato per niente!)
15:34 Dopo una sessione serrata di domande a Marco, ecco Fiat con un caso eccellente: “Quelli che Bravo“. Per la cronaca “Bravo” vuol dire: “chi fa qualcosa che va oltre le aspettative”. La cosa più difficile è stata il piano editoriale, come organizzare i contenuti e fare un team di persone. Sono partiti con interviste in podcast, post, articoli, video. La cosa più bella è stata girare dentro Fiat e accorgersi che cosa è davvero il mondo Fiat!Ora Stefano Stravato sta parlando del lancio della nuova 500, “500 wants you” e del blog associato. Ieri hanno aperto le prenotazioni online che si sono letteralmente “bruciate” nel giro di meno di 5 ore. La parola d’ordine in Fiat -grazie anche all’aiuto del blogger professionista Marco Massarotto- è sperimentazione!
16:11 Il pomeriggio è davvero interessante e la sala è ancora strapiena. Ecco Andrea Andreutti di Samsung che racconta la sua esperienza di blogger. Suzukimaruti su Twitter lo accoglie così: “profetica slide di Samsung sui corporate blog. E’ intitolata: ma chi ce lo fa fare?”. Andreutti sostiene che il blog NON DEVE DIVENTARE UN CALL CENTRE. La decisione di fare un corporate blog deriva dal fatto che Samsung è più dei suoi prodotti, il blog è un rischio calcolato e ha vantaggi garantiti: in primis un posizionamento TOP assicurato sui motori di ricerca! Andrea sta facendo ora una riflessione sui commenti che in Samsung non sono aperti, anche se sono aperti i trackback che significa che le persone possono linkare i loro articoli e le discussioni possono continuare sui blog di chi è interessato ai prodotti Samsung.
16:51 Sara Magliola spiega perchè un’azienda che si occupa di trattori è interesata al web 2.0 dimosrando che il dialogo tra un’azienda e un cliente non è una questione di business tecnologico ma di natura umana. Le persone amano dialogare!
17:00 Zeno Tomiolo ci diletta per chiudere la giornata con i video più pazzeschi tratti da YouTube! Montemagno gongola, Suzukimaruti lo guarda ammirato!
Ringrazio Paolo Guadagni e tutto il team di Digital-PR per avermi invitato e per tutta la (malposta) considerazione che hanno di me e di questo piccolo -ma curioso lo ammetto- blog. Per il secondo anno consecutivo ho fatto il live blogging dell’evento (quest’anno non ero solo, visto che Suzukimaruti ha fatto un grande lavoro su Twitter … e stiamo pianificando la continuazione della giornata fino al DJ set di stanotte). posso dire che mi sono divertito come un matto, sono emersi un sacco di spunti interessantissimi!
Ringrazio Mr. Heinz Fischer e Claudio Foglini di Dow Jones per avermi permesso di bloggare con una daily free WiFi password by Swisscom
A leggere questi tuoi resoconti cosi’ esaltati e mielosi di Bar Kampf e di convegni (probabilmente soporiferi), con tutto che e’ perfetto, tutti che sono bravissimi, e un fiume di persone da ringraziare perche’ stupende, accantonata l’analogia con la favola o con il cartone animato di Walt Disney, viene da pensare quanto meno ai figli dei fiori, quelli veri, negli USA dei primi anni ‘60.
E va bene, ai Bar Kampf bevete grappa, ma ai convegni di Digital PR che cosa vi passano, erba?
Ciao, Fabio.
Commento di Fabio Metitieri — 10 maggio 2007 @ 16:54
Ciao Fabio,
good point. Hai ragione, effettivamente qui c’è ebbrezza e voglia di fare sul web cose innovative. Molte delle persone che sono qui già le stanno facendo. Ma pensa se mi pagassero pure a fare questi resoconti quanto sarebbe da fattoni!!!
Bè posso dirti che è tutto vero, ci stiamo divertendo, facendo casino e dialogando fuori dalle giacche e dalle cravatte. E poi molte persone qui sono amiche, vanno a cena insieme, si timano per quello che fanno, cercano di fare business e di avere commenti, appoggi, fare networking, provare a cambiare le loro aziende.
Insomma per me sono un po’ i barbecue di San Francisco che non posso avere nel mio paese perchè ci sono persone che si chiedono: “ma perchè noi itaiani non facciamo inovazione?”
Forse perchè non ci divertiamo a farla? Bo’ lascio la discussione aperta a tutti
Commento di daino — 10 maggio 2007 @ 17:02
Beh, ma Lele si vende per una tartina e un paio di salatini!
Tornando più seri: la parte del poliziotto cattivo pare spetti a me (che tra l’altro non faccio il coverage, ma sono qui come cazzeggiatore libero). Sul mio Twitter ci sono un po’ di considerazioni sugli interventi. Quasi tutti negativi, perché mi annoio a parlare bene delle cose.
Ma è una deformazione professionale come quella ultra-positivista/ecumenica del buon Dainesi. Lui parla bene di tutto. Io male di tutto. Nessuno dice la verità in ogni caso.
Commento di Suzukimaruti — 10 maggio 2007 @ 17:12
Beh dai alla fine facendo la media si ottiene comunque un ottimo resoconto
Commento di Stefano Vitta — 10 maggio 2007 @ 22:17
@Fabio:
devo dire che se non ci fossi stato avrei anch’io avuto la sensazione che il resoconto di Lele fosse troppo buono e magari “orientato” dal fatto di essere stato invitato dagli organizzatori.
invece essendoci stato devo dire che il convegno è stato DAVVERO ottimo, almeno per la media degli eventi del genere ai quali mi è capitato di partecipare.
comunque, volendo evidenziare le cose che a mio avviso sarebbero potute essere migliori direi queste:
- l’intervento di Microsoft un po’ troppo rivolto agli investori pubblicitari;
- l’intervento della persona di Factiva che a mio avviso ha depresso le qualità di un tool che mi sembra molto interessante;
- l’intervento di T. M. Falcone che ha fatto un quadro dello state dell’arte delle PR in Italia aggiungendo a mio avviso poco al tema della giornata.
confermo l’ottima impressione avuta dagli interventi di Cèrè e Montemagno (il primo per i contenuti il secondo più per la forma) e da quelli delle persone delle aziende, veri esempi per chi come me si trova ad operare nel loro contesto.
infine, mi auguro che l’anno prossimo riescano magari a fare un evento “basic” e uno “advanced” nel quale magari non ci spieghino cos’è un blog o ci chiedano di alzare la mano per sapere chi ha già sentito parlare di Second Life…
Commento di andrea — 10 maggio 2007 @ 22:34
Postato su oggi. Aperitivizzato bene voialtri? Ci si vede a Torino sabato. Ciao grazie.
Commento di Zio Burp — 11 maggio 2007 @ 1:22
A parte la valutazione su Foglini di Factiva (disclaimer: sono procuratore di Factiva-Dow Jones per l’Italia come ho avuto modo altre volte di scrivere su questo blog) che non concordo lavorado con Claudio da tempo e considerandolo superbrillante (magari ieri era un po’ stanco …)
…
ci tengo a dire che Paolo Guadagni mi ha invitato ma NON A BLOGGARE. Infatti ieri ho avuto una pswd grazie proprio ai due manager di Factiva (la connessione dell’albergo è Swisscom e loro sono abbonati) e ho potuto fare il live. Ci tengo a dire che per il secondo anno l’ho fatto GRATIS (anzi Paolo non sarebbe ora di portarmi a un giapponese di quelli costosissimi?
e mi sono divertito anche perchè ero l’unico a poterlo fare.
Ho una critica che ho espresso ieri sera apertamente. Per un evento come questo secondo me ci volevano un grupetto di blogger invitati proprio per fare live blogging (chi voleva veniva, chi no se ne stava a casa) e una connessione gratuita e aperta per tutti. Non esiste che un tema del genere non abbia la possibilità di una copertura mediatica adeguata.
Sono d’accordo con Andrea sul dividere i due livelli degli eventi, anche perchè c’erano persone in sala (Massarotto ad esempio) con i quali avremmo potutto dare gas al brainstorming dei trend strategici dei blog e dei Social Network (peccato!)
Per il resto il pranzo mi dicono che era ottimo, io ho preferito la calma delle mie colline toscane e non c’ero
P.S. Céré mi ha lasciato la sua presentazione (a mio parere la migliore della giornata) appena ho un minuto la linko nel mio post!
Commento di Lele Dainesi — 11 maggio 2007 @ 9:42
Insomma mi aspettavo almeno un Podcast,ma che fine hanno fatto Lele ?
In ogni modo ben bengano dei resoconti di convegni ai quali molti non potrebbero assistere: un peccato non rivedere online presentazioni, video e contenuti.
Commento di Dario Salvelli — 11 maggio 2007 @ 11:47
Ohi ma il mio commento di stanotte chi se l’è fregato? Nulla, diceva solo che ho postato sul convegno e che si si vede domani a Torino. thanks
Commento di Zio Burp — 11 maggio 2007 @ 12:17
Dario e anche non lo so … interviste live?
dai mi sono ammazzato di lavoro nel fare il live blogging, il podcast non faceva proprio parte del format dell’evento
Commento di daino — 12 maggio 2007 @ 7:14
[...] My Pictures (high-resolution) « Dall’abbigliamento allo zapping, di cosa parlano gli italiani sul web (live blogging from Milan) Loic.tv » [...]
Pingback di Stefano Venturi, i 100 blogger e il tempo by :: Mash-ups in italy :: — 2 giugno 2007 @ 12:24