Allora, oggi sono stato all’Osaka e ho provato un Maki “orgasmico”. Non costa eccessivamente, Chirashi ottimo, zuppa di Miso che ti mette in pace con il mondo e Wasabi delicatissimo.
Se arriviamo a 20 entro domani sera e veniamo via dall’APE Cisco verso le 21, ci danno una stanza tutta per noi
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P.S. A chi non piace il Giapponese, ordiniamo qualcosa di vegetariano (pizza nella notte)
Senti ma un bel filetto o 2spaghi no?
Commento di Stefano Vitta — 17 maggio 2007 @ 23:02
Bravo, pensa ai vegetariani…l’Osaka non sarà mica lo stesso ristorante giapponese del test della bicicletta con l’antivirus Microsoft ??!?
Commento di Cristian Conti — 18 maggio 2007 @ 1:43
NO NO questo è una roba seria
Ci mangiano anche i giapponesi quindi …
Commento di daino — 18 maggio 2007 @ 1:50
Stefano, facciamoci recapitare due pizze direttamente lì al giapponese, e magari se c’è una bisteccheria takeaway…
Possiamo farlo passare come User Generated Menu.
Commento di Andrea Martines — 18 maggio 2007 @ 8:44
@Andrea ma perché a Milano si fa così?
Commento di Cristian Conti — 18 maggio 2007 @ 9:33
@Cristian: boh, io sono di Roma!
Si potrebbe aprire una catena di Planet Blogosphere fatti così, senza cucina, solo tavoli. Il menu è User Generated: tu posti l’ordinazione, e in base ad accordi con varie tipologie di ristoranti ti viene recapitato lì il cibo scelto. I tavoli vicini possono chiedere di assaggiare inserendo commenti al menu che hai postato. E naturalmente twitterano mini-recensioni all’assaggio (e al relativo ristorante di origine).
Qualche buzzword a caso, che senza non si fa niente: Food Syndication, Social Gnammers, myCourse…
Naturalmente, si aggirano per i tavoli, a turno, i vari Conti Valdemarin Granieri Mantellini Mattina ecc (non ne posso citare cento!) per chiacchierare con la clientela.
Eddai, fatela fruttare commercialmente questa tanto celebrata elitarietà delle blogstar!
Commento di Andrea Martines — 18 maggio 2007 @ 10:06
Sembra una versione mangereccia del coworking
Commento di Cristian Conti — 18 maggio 2007 @ 12:35
Grande Lele! Peccato che da Roma ci voglia troppo tempo (e troppo Eurostar) per raggiungervi. Ad ogni modo, mi “faccio” di sushi ogni giorno a pranzo, vi penserò..
Commento di Marco Cattaneo — 18 maggio 2007 @ 16:53