Convegno Bocconi – il futuro delle reti
2 Comments Published by daino giugno 26th, 2007 in Events, PodcastDISCLAIMER: bloggo libero da qualsiasi considerazione d’azienda inerente le strategie di Cisco (ci provo almeno) = jump a piè pari sui contenuti -che ho discusso in lungo e in largo insieme a Stefano Venturi per il suo intervento- e cerco di dare in questo post le sensazioni personali che mi suscita questo importante convegno.
FIRST: standing ovation per gli esimi Professori Francesco Sacco e Ferdinando Pennarola che hanno organizzato l’ennesimo (loro) convegno “compelling”. Uno di quegli eventi a cui NON SI POTEVA NON ESSSERCI. Tanti nomi storici dell’IT e delle Telecomunicazioni italiane seduti intorno a un solo tavolo io non li avevo mai visti: Caio, Colao, Venturi, Pistorio, Parisi, Reding, Calabrò, etc. Se ne stanno lì, purosangue ai blocchi di partenza di una nuova corsa che si chiama “rete/i del futuro”. Gomito a gomito si scambiano idee e commenti sottovoce, cercano di scoprire le carte dei loro rispettivi messaggi al paese, stringono alleanze, chiudono contratti, comprano e vendono servizi, negoziano i rispettivi livelli di impegno finanziario sull’innovazione.
Peccato solo per la partecipazione: atteso un sold-out con + di 400 persone ma in sala saremo … aspita almeno 300 (mi sono girato e già mi smentisco). Quindi presenza di publico all’altezza delle aspettative. Da un’intelligence pre-convegno (mio dovere nel nuovo ruolo di portavoce) in sala l’audience è composto da Senior Manager, CEO, CIO, giornalisti, blogger e diversi professori universitari. Taglio alto di cervelli (almeno sulla carta) … sti Bocconiani sono sempre un passo avanti (mannaggia … animo cattolichino milanese rosica, ma amabilmente).

Pennarola inaugura i lavori, e dopo una breve presentazione di rito (in inglese) di Andrea Sironi (Pro-Rettore alla Ricerca), tocca a Francesco Sacco che come un falco va dritto dritto al punto, lasciando gli indugi a bere il caffè con i ritardatari: i dati dello scenario italiano sulla diffusione della banda larga sono codesti. Italia nazione fortemente in provincia 55% della popolazione in aree sub-urbane e le 12 città italiane oltre i 250k abitanti, ospitano il 10% della popolazione “che produce e che lavora”. Le grandi aziende (in crescita) danno lavoro in IT a 3mln di abitanti, ma quelle medie ne danno a 4mln e sono le più innovative. (Francesco correggimi se dico stupidate, e spero che metterai le slide con qs dati interessanti su SlideShare). La platea si scalda, sente il suo dialetto del business (bello CONSISTENT) che comincia a aleggiare sulle teste degli uditori … i motori si scaldano.
Intervento del Professor Frova super-teorico, la platea si raffredda di nuovo … per ora tipico convegno scozzese (come le docce). Entrando con D’Angelo (AGCOM) nell’ambito delle consultazioni pubbliche, scende il gelo in sala. Sono le 9:59 e ho di nuovo un sonno bestia!!! I ritardatari arrivano alla spicciolata dal caffè, gli ultimi indugi fuggono via dalla porta laterale. “San Sacco” SALI SUL PALCO! e aiutaci tu
Tutte le nostre speranze sono ora puntate su Cardani. Per stemperare la tensione Stefano Quintarelli chiede un ponte Bluetooth ricco di “banda larga passante”. Rispondo alla chiamata del MAESTRO! Ci siamo, Cardani inaugura il suo ruolo da moderatore della tavola rotonda dei VIP (in inglese) INVOCANDO UN DIBATTITO SERRATO e focused su messaggi innovativi e concreti. Al centro di tutto la “vessata questio”: quale rete/i per il futuro? (Intanto sto cercando il Mac del Quinta tra oltre 70 devices con il Bluetooth acceso in sala).
:: CAIO :: “Io non ho mai visto una discontinuità simile in questo settore”. Noi siamo stati abituati a comprare un terminale con attaccati una rete e un servizio. Oggi per la prima volta esiste una infrastruttura di trasporto e ognuno compra e vende servizi su questa infrastruttura. Il prezzo non gira più: gli incumbent hanno in prospettiva MARGINI IN CALO e INVESTIMENTI CRESCENTI DA DOVER EFFETTUARE! “A me fa venire i brividi la rete unica, perchè se non ci sarà competizione, non ci sarà innovazione”. Noi siamo cresciuti con il mito che più concorrenti = + concorrenza. NON è VERO!!! Separare una rete d’accesso da un core network in una rete IP è un problema di una complessità gigantesca. Open reach risolve il tema dell’unbundling ma non quello dei servizi. GLI INCUMBENT SONO ANCORA UN MOTORE DI INNOVAZIONE INESTIMABILE E IN FORTE SVILUPPO in questo paese = un patrimonio da non svalutare per alcun motivo (considerazione personale: parla proprio da uomo a capo di una grande Banca d’Affari come Lehman Brothers).
CLIMA DEL CONVEGNO RISOLLEVATO, OTTIMO, è sempre un MITO sto uomo (che ricordo è stato uno dei fondatori del lancio di quella Omnitel a cui mi onoro di aver preso parte). Riceve standing ovation per il tono di comunicazione, CAIO è sempre CAIO!!! :: ESENTATO :: risponde con uno speech scritto in inglese. Il format è sempre sconsigliabile (sta pure seduto) ma … non parte male. La reason why è che vuole parlare anche agli investment bankers in sala … Maurizio ma hanno le cuffie!!!!???? OK se l’era preparata così. Cita il progetto di Stefano Quintarelli: “la fibra che ride”, pazzesco, Stefano diventerà più influence della Reding (che per la cronaca non è ancora arrivata). Dopo aver ascoltato per 5min. il serrato discorso in inglese (pieno di concetti molto importanti ca va sans dire) da un puro punto di vista di comunicazione sento che continua la doccia scozzese (nuova gelata … uscirò di qui più forte di prima = ciò che non ti congestiona ti tempra).
:: Mr. PISTORIO :: is the next … e ci regala (neanche tanto a sorpresa) un inglese “paterno”: “italian telco market is effective and with a perfect regulation framework”, “prices decreased a lot from 1998, and today Italy is better than other countries in service pricing competition”, “Italy is second only to to German (in Europe) for unbundling level of service” “45% BB lines penetration, above the BB penetration in Germany!” (mi arrivano degli insight da vicini di poltrona che è la stessa traccia del discorso tenuto al convegno dei DS due settimane fa). Mia opinione è che i dati e il mood dell’intervento di Pistorio siano un po’ (tanto?) trionfalistici sullo stato del BB e del livello di innovazione tecnologica italiana. “NGN is the revolution for the society and economical growth of the country = NGN to have a positive social impact”, la rete sarà upgradata in futuro solo se la domanda crescerà! “WiMax is a proper tech for a geographical digital divide recover”.
Anche in questo caso speech scritto su fogli A4 (sembra di essere in parlamento da 5 minuti a questa parte!, ma basta leggere i discorsi!!!). Conseguente sensazione generale sul format dela tavola rotonda (fin qui): ognuno sta dando la sua visione overall sul tema delle reti: lo scorporo, una o molte, la situazione italiana del digital divide and so on and so for. Poco collante tra gli interventi, nessun ruolo di moderazione dell’ottimo -ma per ora del tutto inefficace Cardani- nessun rilancio, nessuna provocazione; ognuno dice la sua, chissà se ci sarà un po’ di dibattito dopo tra i VIP – CEOs. Sarebbe oggettivamente più interessante, qualcuno sbadiglia, altri pensano al caffè che fuori è bello fumante!
:: VITTORIO COLAO :: Tanto atteso, in una delle sue pochissime apparizioni italiane è pronto ai blocchi di partenza Vittorio Colao (è stato il mio capo, la prima volta che sono entrato nel suo ufficio e Maria Grazia e Arianna mi hanno dato il lasciapassare magico, mi tremavano anche i denti … ero imberbe). Lui è McKinsey o forse la McKinsey è Colao, qui il dibattito è lungo quanto le squadre di supporter e di delatori del golden boy italiano. L’esperienza RCS l’avrà cambiato? E l’essere stato oggetto di attenzione dei “furbetti”, oddio il suo pc! Mahhhh, stiamo a sentire. Ha una chart (1 sola, MITICO!!!! ecco perchè in molti pensano qui che giuderà tutta VF sooner or later) con due chiari (grandi) messaggi: “mobile industry is still the most competitive industry and UK stands out for reduced power of incumbent, Italy seems improving” BUT “Italy worse than others when mobile removed, Germany improving Spain flat since 2004, UK remains most competitive”. What should EU do? 1. allow intermodel competition (BB, wireless, wireline) = opening-up a true competition for mobile; 2. regulatory framework is needed for NGN which are intrinsically monopolistic”. QUI la doccia scozzese è tornata su “a bestia” …
Parte Telefonica (Mr. :: DIEZ VEGA ::) con una presentazione di powerpoint: peccato lo strip delle slide, uccidono l’audience. Siamo tornati giù … Il sonno ha ripreso il controllo su di noi (faccio personalmente fatica a seguire i contenuti, d’altronde mi interessa forse di più lo stile di stile di comunicazione).
Attention!!!! Mr. :: ROBERTSON :: parla un inglese (meravigliosamente British tanto che mi sembra di essere tornato a Trafalgar, dopo la cenetta al BlueBells con le Royal English Course’s baronessine … ma ottimo!!!). Mr. Robertson sta parlando del modello BT e di Open-Reach “we are ALL media today, there are no more telco industries in the market” COMUNICATIVAMENTE UN DRAGO, grida però anche moltissimo! Sta di fatto che tra interventi più pacati -ma densi di contenuto su cui riflettere e studiare a lungo (per esempio vorrei poter avere lo speech intero di Pistorio per rileggermelo con calma o le slide di Diez Vega)- e interventi di comunicatori efficacissimi abituati alle platee internazionali … qui oggi c’è il gotha delle telecomunicazioni europee. La sensazione è che qui esserci o non esserci potrebbe (forse) fare la differenza nei prossimi 5-10 anni (e quindi sono contento di esserci e ringrazio Francesco e Fernando per averci invitati e sopportato la mia ansia da preparazione).
Ci siamo, parte la standing ovation da porta fortuna: ha appena cominciato a parlare :: STEFANO VENTURI :: … ohhhhhhhh!!!!!! olleeeeeeeee!!!! scusate è il mio capo, per contratto devo scrivere queste cose sul mio blog
LOL Venturi parla di “intelligenza portata a bordo delle reti, 14bn devices nel 2010 da connettere tra loro grazie (atvs) una rete intelligente!, la GenY che arriverà presto in azienda “lavorerà probabilmente e principalmente” quasi-solo in rete. Nessuna competition con i service provider, costruire insieme le reti è la parola d’ordine e gli investimenti si devono sbloccare, perchè possiamo fare meglio di paesi come la Cina (che vogliono portare 1 gigabit di banda nelle case e nelle pubbliche amministrazioni al 2010) e una bella call to action finale di investimento non solo dove la rete c’è ma è “dormiente” … OTTIMO!!! L’intervento è disponibile su YouTube qui
Parte :: PARISI :: che tiene la doccia bella su a mille e racconta della sua avventura in Fastweb che nessuno ha “protetto” eppure oggi 2mln di famiglie italiane sono connesse in fibra. Loro hanno fatto la NGN, da soli! Il punto adesso è: “come facciamo a trovare le risorse finanziare per sostenere la creazione la rete del futuro?” 1. facciamo una competition tra reseller = bassa marginalità e generazione di cassa 2. competition tra infrastrutturati = alta marginalità e creazione di cassa! BANDA LARGA PER TUTTI = NO BANDA LARGA (my comment: ma stra-ottimo!!!). A MI si è fatta una campagna elettorale intera sulla banda per tutti, e dai regolatori noi continuiamo a ricevere la call to action di abbattere i prezzi. Cosa dobbiamo fare? Abbiamo l’esempio molto chiaro della telefonia mobile che ha goduto di un quadro regolatorio chiarissimo (e favorevole) e ha potuto così far decollare investimenti e grande innovazione nel paese = tariffa di terminazione sulla rete mobile di 30€cent (oggi siamo a 11 di TIM e VF, 16 Wind e 18 H3G). SE NOI TENIAMO DELLE TARIFFE DI TERMINAZIONE SULLA RETE FISSA che non tiene conto degli investimenti da fare, la BB in Italia come modello di sviluppo non partirà mai! (commento mio: al tavolo tutti coloro che hanno partecipato al decollo dei cellulari in Italia hanno gli occhi lucidi (praticamente tutto il palco = divertente!).
Dalle retrovie si alza un grido di dolore di un “infiltrato”, tale Berton (cacciatore di teste) che dice che in due ore abbiamo sentito sempre la stessa litania = calano i margini per gli operatori e quindi servono nuovi servizi, quando gli operatori di telecomunicazione si decideranno a diventare investment banker? (si riferisce a Caio) … Colao sembra molto dubbioso. Nessuno ha capito il senso dell’intervento “di rottura” e si procede oltre. Credo però che (Beppe) Caravita e Quintarelli stiano facendo “combuttella” per confezionare una domanda ad hoc (diabolici!). Massimo Fubini non la manda a chiedere e raccogliendo i frenetici suggerimenti che partono via SMS dai cellulari dei due giornalisti si rivolge sicuro a Pistorio e chiede: “what about network neutrality Mr. Pistorio? Gelo, il buon padre risponde: ha già risposto Parisi scusi = banda larga per ogni testa = no banda larga ma assicurando meccanismi di remunerazione degli investimenti per partire, sarà possibile far decollare il mercato per tutti. Gelata! Fubini cade sulla poltrona distrutto con le braccia penzoloni … scena scioccante
Il Commissario :: REDING :: arriverà tra poco e farà il più bel discorso che le ho sentito fare nell’ultimo anno, comunicativamente è pronta per la Casa Bianca (per la cronaca la moderazione è sempre inesistente).
Insomma con tutte ste doccie, non mi rimane che acchiappare la moto e puntare verso il mare, ho bisogno di un po’ di stabilità, a parte il freddo e il caldo stamattina mi sembra di essere stato sulle montagne russe! Sarà per questo motivo che (IMHO) il tema delle reti di accesso a banda larga, sarà ancora centrale per un bel po’ di tempo nel nostro paese: dopo la telefonia mobile sembra essere nelle corde di tutti gli intervenuti come la prossima REVENUE POOL di servizi a valore aggiunto e di GROSS MARGIN per far contenti gli investitori.
P.S. un plauso personale a Caterina di Blogosfere che ha registrato la maggior parte degli interventi, non si è fermata un secondo, è in piedi dall’inizio della conferenza. Bravissima, una vera professionista (ti adoro Cate!).
2 Responses to “Convegno Bocconi – il futuro delle reti”
- 1 Pingback on ago 22nd, 2007 at 22:30
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Lele Dainesi is a journalist, technologist,
and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...
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E un applauso anche a te per il dettagliatissimo report del convegno che ho letto tutto d’un fiato
La domanda ora è semplice: con l’attuale situazione e infrastruttura che vige in Italia sarà possibile offrire davvero una rete veloce e affidabile a qualsiasi potenziale cliente? E’ un’impresa da non sottovalutare affatto!