Aereo destinazione Parigi penso … a corrente alternata

Nelle ultime ore sono stati tanti i momenti in cui mi sono scoperto a ripensare a tutto ciò che è successo in così pochi giorni. All’importanza della scrittura, a cosa vuol dire per me battere le dita su questa meravigliosa tastiera nera. Al senso di potere e di perfezione fisica che ha toccare i propri pensieri e al flusso che le dita traducono in suono. Spesso quando scrivo ho le cuffie nelle orecchie, raramente il tocco genera onde che si infrangono sui pensieri. L’altra sera mi sono ritrovato a scrivere ballando come non facevo da anni e ho pensato di non poterne fare a meno … di tutto quello che stavo facendo.
A volte mi chiedo per chi scrivo, chi è il mio giudice supremo, che poi è sempre lo stesso, sei tu. No non tu che sta leggendo, chissenefrega, sei tu che ti stai emozionando, incazzando, sognando, che ti lasci incidere dalle mie emozioni. Scrivere per te è come fare l’amore, il nostro orgasmo quando il tuo “ti leggo, sai, ogni tanto” suona come una dolcissima complicità segreta. (continua…)