Lo so, Mafe dirà: “no Lele, non è che adesso ci parlerai del profumo della pioggia?”. Promesso che finchè non piove me ne starò buono … anche se l’effimera consistenza della brina mi sta ispirando in queste mattine livide. Correre al parco è impossibile, così lascio apposta fuori la macchina per poter “sbrinare la giornata” dandole un senso di “essenziale”.
Ma questo è un altro post. Oggi invece, perso nel mio parco, sotto un sole polare ripenso a una tra le cose più delicate che amo -i fiori- e ad una persona che della poesia ha fatto vita. Nell’altra -di vita- si chiama “Tallulah”. L’ho incontrata goffamente sulle scale della Borsa Italiana (noo … non in Second Life, proprio la Borsa Valori in Piazzetta Affari), in una serata gelida e elegantissima. Io sfoggiavo Marinella versione sera, un Boglioli impenitente e un paio di Belfiore (alla faccia di tutti quelli in Church), due calici tra le mani e una rosa che credevo una Baccarà mozzafiato e invece … (continua…)