Riflettevo su uno degli articoli strappati qualche tempo fa (27/9/2007) dall’Herald Tribune. Titola: “defining a front runner: Clinton”.
Si parla ovviamente delle Presidenziali Americane e ci si chiede come mai Hillary è una front runner in questa corsa pur non avendone le caratteristiche. Dicesi “front runner” of someone who leads in polls, has the most endorsements, is ahead in fund-raising, gets the most media attention, draws the biggest crowds and just comes across as a front runner. Insomma uno o una che tiene sveglia l’opinione pubblica.
In 12 mesi di corsa all’Ovale, Obama l’ha superata di gran lunga nelle difficili attività di fund raising e Edwards ha il massimo numero di endorsements nella storia delle campagne presidenziali americane. Eppure …
… Hillary è la signora del web, la migliore a saper usare YouTube, la Telepresenza, l’ubiquità di strumenti 2.0. Sembra possa cominciare a usare lei stessa twitter a breve, dietro il fake account Bill Clinton si vocifera nei corridoi di Washington ci fosse lo staff della bionda! Hillary si sollazza di incursioni guerrilla nei social network (l’ultima trovata lo scorso mese su Facebook e Ning) tra raccolta fondi per ospedali, health care (cavallo di battaglia della sua campagna), Green (Global Clinton Initiative) e homeland security. In settembre delle 5 apparizioni televisive (per lo piú interviste) in un solo giorno registrate da Little Rock, tutte sono finite su YouTube.
Insomma Hillary vince come front runner nell’essere ovunque sempre, viaggia poco ma è una maga del Mash-Up e forza i media tradizioali a seguirla su web per cercare di acchiapparla.
Se avessimo come Presidente una donna e Vicepresidente un uomo di colore illuminato (Obama è una rivelazione per la politica americana degli ultimi 10 anni), sarei un uomo con delle speranze nei confronti del “Grande Fratello”. Anche il viceversa meriterebbe uno champagne in fresco
attenzione che da ste parti danno Obama in rimonta
se vince hillary il vice sara Edwards
Commento di pluto — 17 dicembre 2007 @ 22:41