LA DARDA E’ TORNATA A CASA STV è felice come un bambino a cui hanno regalato il primo Tango. Ieri me lo ha detto senza proferire parola, è bastato vedere un esplosione di colori sulla scrivania, di forma moderatamente sferica e aggressivissima.
Mi sono emozionato, ho visto nei suoi occhi una profonda gioia di libertà, ho provato invidia, un’emozione pura, per nulla cattiva. Ho pensato semplicemente che quel giocattolo rimane il mio preferito. Mi hanno spostato il formaggio, la mia Berenice è a Rimini, in cura presso “l’unico dottore” alla sua altezza, l’unico che può riportarla a ruggire con me.
Il vuoto è grande, lo sento ogni volta che sono tentato di piegare con lo scooter e mi sento un pirla, ogni volta che saluto con la mano un Monster che passa dall’altra parte che mi guarda come se stessi rompendo ogni regola … e lo sto facendo infatti. Vivo in uno stato di vuoto pneumatico.
Stamattina quando STV è arrivato e mi ha salutato, trasandato con un giubbotto di pelle su cui si sentiva ancora il vento fischiare e il casco in mano (un po’ da ebete visto che è aperto e non da nessuna sicurezza per quel mostro), ho riletto i suoi occhi. La sensazione era diversa, come se ci avesse appena fatto l’amore con la Darda … occhi stropicciati da una mattinata cominciata presto, a piegare e aprire, scalare, muoversi, scaldarsi insieme alle gomme che vanno in temperatura. Lui era in temperatura calante …
Ho pensato, il mio formaggio è a Rimini e io sto correndo là per capire alla fine della prossima settimana se Pierobon avrà fatto il miracolo e il Quatar avrà portato bene, Leo, Bracco … fate presto il respiro mi manca e io sto cominciando a impennare con lo scooter
Come nell’elegia di Callimaco, credo che anche la tua Bernice desideri il tuo ritorno a Bologna… per “stare insieme”.
La dea dell’amore ha premiato Berenice portando in cielo la sua ciocca di capelli e creando una costellazione. Vedrai che se ti metti a dieta Buddha premia anche te e ti rimette in sella;-)
Tutto sommato… andare in moto … volare tra gli astri: dov’è la differenza?
Grazie e lamps lamps.
Commento di stv — 6 marzo 2008 @ 13:28
bravo. nonostante il ferraccio italiano, qua si tifa per te lo stesso. In fondo è pur sempre una moto
Commento di Tambu — 6 marzo 2008 @ 14:20
@Tambu
Lele non ha certo bisogno di avvocati ma mi sento tirato in ballo. La natura italiana del ferraccio del Lele (che è poi la stessa della mia amata Darda) è forse la risposta migliore alla domanda che poni sul tuo blog: “perchè 30 seconds to Tambu?”. Resta solo da capire se il distacco sono 30 secondi in tutto o su ogni giro
Pace e TCP/IP.
stv
Commento di stv — 6 marzo 2008 @ 17:39