UN RAGGIANTE LUCA DE BIASE consegna nelle mani di un pugno di blogger Franco Bernabè -A.D. di Telecom Italia- e conduce un talk show di un’oretta con domande dalla rete e dal pubblico.
Botta e riposta continuo, una sorta di conferenza stampa, con al posto di giornalisti i blogger che Bernabè definisce persone “essenziali” per lo sviluppo di Telecom Italia e per il futuro di Internet nel nostro paese (oooooolllleeeeee!!!
Alla figura del blogger è associata ormai da molte aziende quella dell’innovatore, del creativo, del testimonial spesso sincero. Un personaggio fuori dal mondo dei service e dei consulenti, una specie di consigliere di trasparenza, che sempre di più sa dire le cose come stanno senza piaggeria e con un po’ di giusto challenge. Un why-notter (licenza poetica) diverso dagli yes-man che il mondo aziendale guarda con sempre maggior sospetto.
Parte bene dunque Bernabè, cercando di creare feeling, riconoscendo un ruolo reciproco, cercando di ritagliarsi un posto di innovatore nel panorama italiano per forma mentis, fuori dal personaggio aziendale. A volte parla troppo di informatica e troppo poco di rete, troppo del suo passato e troppo poco di intenzioni future.
Il talk show parte introdotto dalla vera mente dietro la grande fiera kermesse che si chiama Blogfest2008 -Gianluca Neri- che si defila dal palco e si siede tra noi. Ormai il formato televisivo-Internet è rodato, si include “la rete” attraverso tutti i possibili canali di comunicazione digitale: da twitter a Flickr ai blog e alcuni pongono domande. L’aveva sperimentato anche Monty in occasione della venuta in Italia di AlGore per il lancio di Current TV.
Spumeggia De Biase, conscio di aver creato con Nòva24 e Nòva100 un gruppetto di persone a lui vicino che ne costituiscono una sorta di board a supporto delle iniziative. L’amicizia creatasi nei SN, la frequentazione nei vari BarCamp, la stima reciproca per i punti di vista fatti circolare come doni, ha fatto da collante in questi anni e Luca ne è ben conscio … gongola e se la gode per il risultato. Molto va anche riconosciuto a Salvo Mizzi e Carlo Fornaro, persone vicine al modo di pensare della blogosfera che hanno avvicinato questa gestione di Telecom alle iniziative che nascono da dentro la rete.
Bernabè come se l’è cavata? Io l’ho guardato con occhio clinico, ho avuto il privilegio di fare una domanda e ho ascoltato tutte le risposte tra una cretinata scambiata con il Mantellini e la Enrica, striando l’occhio a Luca e Alfonso, ma attentissimo per imparare qualcosa su come un A.D. di una creatura così importante risponde a domande a tratti pericolose, infide, lecchine, ad attacchi e carezze. L’interesse per il mio lavoro -subito dichiarato- affianco a Stefano Venturi era alto.
Diciamo che ha sguizzato bene tra le domande più complesse, ad alcune non ha proprio risposto -o meglio l’ha fatto parlando di altro rispetto alla domanda- e ha chiarito 3 messaggi a gran voce: (1) la sua gestione è lontanissima da quella di Tronchetti (più volte valutata negativamente), (2) lui rimarrà -si è usciti dall’incertezza definitivamente- e Telecom ritornerà a essere azienda competitiva e fiore all’occhiello dell’Italia (vedi articolo di Vittorio Pasteris su LaStampa.it), (3) la NGN 2 si farà!
Auguri e grazie di avere chiaccherato anche con me che ero emozionato quasi quanto davanti a Navarro Valls

[...] posso dire di essermi emozionato come Navarro Valls ma fare una domanda diretta a Franco Bernabè non è cosa di tutti i giorni. Ho apprezzato la sua [...]
Pingback di BlogFest: rapide considerazioni finali | Aghenor di Stefano Vitta — 14 settembre 2008 @ 22:37