Ho 4 minuti rimanenti di batteria per descrivere le emozioni di una notte.
Il computer di un amico appena incontrato mi da la possibilità di dirvi che dall’ombelico ovale che è il Club La Banque ho assistito a uno spaccato di America a Milano. Una notte spesa con faccie del tutto sconosciute, a chiaccherare di speranza, di politica e cambiamenti, una serata tra bellissime persone che credono che il futuro possa essere migliore di sempre.
Lo spirito americano l’ho sentito tutto intorno a me stasera, mi sento parte di un pezzettino di storia, dormirò meglio stanotte (stamattina).
OGGI è OGGI!!! le parole non servono, domani sarà domani. Ho raccolto i discorsi che mi sono studiato in queste settimane (utili per lavoro ma anche per sognare). Sono discorsi BELLI che sanno di buono, ognuno ripone le speranze dove vuole, intanto godeteveli le parole curano!!!
IERI E’ STATA UNA GIORNATA BENEDETTA DA UN INATTESO SOLE DI NOVEMBRE. Tiepida e silenziosa, la strada si è lasciata guidare e mangiare da un Cagliostro felice e spensierato. Una giornata lacustre, piena di curve e di luci, traboccante di vita autunnale dai colori pastello. Un 2 di novembre ovattato, che si è chiuso in centro a Milano alla Fnac a vedere i Subsonica firmare con i loro “pennarelloni”, pezzi di carta A4 per ragazzine ansimanti. Un po’ triste vedere che piegarsi all’impero commerciale, sia sempre parte essenziale della soppravvivenza di una band e questo anche nell’era di Internet. La serata non poteva che finire al cinema e forse, per uno strano caso del destino, a perdere per pochi posti “Vicky, Cristina, Barcelona” per dover ripiegare su “L’Uomo che Ama”. Il fato vuole che al posto di una storia a 3 ambientata nel sole, sia una lugubre storia a 1 ambientata in una Torino mortifera. Dopo groppi in gola, fratelli in fin di vita all’ospedale, uomini conciati a schiavi di stronze pazzesche e donne isteriche di gravidanze e nuove case vista fiume, arriva il sereno. Una ragazza alzandosi a fine proiezione, ancora con le lacrime agli occhi, dice all’amica confidente:
doveva capirsi fin dal titolo che il film era una cagata pazzesca … “L’Uomo che Ama” …
Ho passato il resto della serata a ridere per strada camminando e guidando un mostro nero che mi ha riportato a casa nella notte