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Le pazze valigie del blogger al MotoGP | :: Mash-ups in italy ::

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24 luglio 2009

Le pazze valigie del blogger al MotoGP

Archiviato in: Podcast — daino @ 2:04

E’ UN TEMPISMO STRANO QUELLO CHE HA SCANDITO GLI ULTIMI GIORNI.

Le “cose” hanno deciso di concatenarsi e inseguirsi senza un senso apparente, a volte inattese, spesso sorprendenti, lentissime alcune, improvvise altre. Ogni cosa diversa dalla sua precedente o dalla successiva, ogni momento che forza a ricominciare tutto da capo, come quando apri un libro, ne assapori qualche pagina e via subito a rovistare in un altro alla ricerca di qualcosa. Un momento ti trovi a vivere giusto il tempo necessario per una chiaccherata che vale i prossimi anni di creatività, la felicità di un futuro in cui provare e riprovare di nuovo a scrivere emozioni, la consolazione di veder fruttare la passione ostinata di chi, come me, vuole raccontare la vita che gli accade intorno e di chi, come Luca de Biase, mi disse due anni fa: “adesso è il momento di occuparti solo del Sommo” (e del tuo romanzo, ci ha aggiunto poi, una volta avviate le cose). Poi finisce la scena e ti riscopri ai Giardini di P.ta Venezia, durante una pausa pranzo soleggiata in cui tutto è immobile e silenzioso, proprio come in una cartolina di tanti anni fa. La persona al tuo fianco arde di un fuoco d’amore passionale, irriverente, e limpido e tu sei immerso in un mare di paure, disagi, stanchezze, idee, ma riesci a guardare attraverso i suoi occhi e tutto ti sembra più semplice, quasi inevitabile. Adesso la scena è cambiata di nuovo e con la stessa sensazione di guardarmi dal di fuori, sono qui seduto su un aereo che mi avvicinerà a Valentino Rossi e a tutto il team Fiat/Yamaha, in uno dei momenti più vincenti di questa squadra. La partenza è stata strana … anche questa, concitata, con i tempi abbracciati tra loro, solo e giusto il tempo di preparare le valigie.

Le “valigie del blogger”, già, perchè al MotoGP d’Inghilterra farò il live blogging dell’evento, che prima di me hanno realizzato nomi curiosi e stimabilissimi, tra cui Ialla e Dave Winer. PROPRIO LE VALIGIE SONO STATE LA SUMMA DEL TEMPISMO DI QUESTI GIORNI. Mentre le preparavo, mi accorgevo che è una professione quella che vi si è stipata dentro. Non ho potuto rinunciare alle mie cose essenziali, per sentirmi di fare bene questo lavoro: un macbook, un iPhone, la fotocamera e la borsa con cavi e cavetti. Flash memory di portata sempre più “giga” e ricaricatori in abbondanza, sigarette, un paio di poken, dell’ottima acqua e SIM card a manciate perchè il segreto del giornalista/blogger di professione è essere sempre connesso. Anche due iPod, perchè la musica non deve mai mancare nei viaggi. Insieme alle magliette e agli anelli da biker sconsacrato, tutto quello che di fatto mi serve per raccontare un evento è racchiuso in alcune ore di batteria e nella voglia di chiaccherare con altri di ciò che sta accadendo e stiamo vivend TUTTI. La dimensione comunitaria è l’essenza del blogging, il coesistere, il vivere INSIEME ad altri qualcosa. Quando sono stato a Misano in sala stampa qualche mese fa per la Superbike non è stato così. Certo i giornalisti e i fotoreporter erano tutti insieme ospiti della Sandra Strazzari, una meravogliosa padrona di casa … eppure ognuno aveva le SUE foto, i suoi pezzi da scrivere, l’unica cosa in comune era la cartella stampa. Per i blogger è tutto diverso, il pezzo si costruisce insieme, perchè il pezzo, l’evento lo creano le persone che lo seguono ancor più degli stessi attori in campo. Le emozioni si condividono tra testimoni ancor prima che con il proprio pubblico di lettori, che spesso è composto dalle stesse persone, molte delle quali amiche, gli stessi followers. Le foto e i video non hanno copyright ma copyleft, tutto invertito, non ci sono “diritti” sui contenuti, se non il diritto di donarsi “roba buona”. Alle valigie fisiche ne ho associate un paio di virtuali piene di una collezione di percorsi che conducono a stanze dove ci sono qeusti amici, conoscenti e sconosciuti. Posti che hanno nomi strani: twitter, shozu, facebook, wordpress, friendfeed, flickr e HelloTXT che in verità serve a scrivere su tutti questi ambienti contemporaneamente. Sono i giornali su cui testimoniare in presa diretta le emozioni dell’evento. Sono NOSTRI! L’iPhone è stato preparato a dovere, ci ho messo le termocoperte, pronto a immortalare subito con una foto panoramica (con Panorama), a cinguettare con Twitterific Premium (semplicemente fantastico), a raccontarcela tra amici di elementari su Facebook, a postare tutto con Shozu e a tenere sotto controllo cosa dicono di me con Cooliris, a leggere i post degli amici con Netnewswire o chattare con BeejiveIM. Tutta roba che non chiamerei software ma armi di comunicazione :) Uno strano vivere quello del liveblogger tutto intento a preparare la valigie, che vorrebbe raccontare, se potesse, anche questa fase ancor prima di andare “live” con la storia che vivrà. Tutto in tempo reale, a differenza del modo di scrivere del giornalista, che raccoglie fatti e si documenta e poi racconta “tagliando” gli eventi con una visione propria, quella del blogger è l’apoteosi delle emozioni in presa diretta.

Sono emozionato, HO COMINCIATO A POSTARE QUALCHE SENSAZIONE DI QUESTO VIAGGIO SUI LINK CHE VI HO INDICATO. Se volete far parte del viaggio vi basta avere un posto in una di quelle stanze, spegneremo la luce e ci racconteremo cosa vediamo. Che ci sia Valentino o no, forse importa poco, l’importante è che ci siamo noi … però se c’è Valentino è meglio, così i miei follower battono quelli di Riccardo Luna ;) (si dimenticavo che tra blogger, come tra giornalisti, un po’ il successo ce lo si misura … dai scherzo!!! … forse).

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