Talk Show a Intermedia, sognando Gassman!

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IL TALK SHOW DI INTERMEDIA? Bo’, esperimento, palestra, io ero sudato, impaurito e contemporaneamente divertito come un pazzo! Ma vi immaginate che sensazione meravigliosa e’ poter dare la parola all’uno e all’altro, a persone che stimi, a cui puoi dare lo spazio (il piu’ delle volte solo meritato) per raccontare le loro esperienze “uniche”. E’ anche vero che frequentando tanti convegni in questo periodo c’e’ anche un sacco di gente che non c’ha proprio niente da dire. Per quello ho preteso carta bianca sul format Talk Show, sapevo di avere persone che avevano fin troppo da dirne di cose sensate. Fighissimo!

Incapsulare in poche decine di minuti un messaggio che emerge dal confronto, dal dibattito, discutere a mente aperta senza slide e grafici da imporre al pubblico e agli altri relatori (ognuno di solito pensa che tranne le sue le altre non sono mai davvero divertenti). Sapere che questa volta quella ragazza, che sai ne sa piu’ di tutti gli altri, e’ riuscita grazie a una domanda messa giu’ bene, a dire in modo “ficcante” quello che aveva in testa da tempo … pensi di aver messo un tassellino valido a districare la matassa!

Ho imparato questo stasera: fare il talk show ti emoziona, adrenalina, nelle domande posso dire quello che penso io (come nei podcast) e lo fai commentare agli altri, se sei bravo lo fai “validare” dagli altri. Hai un enorme potere in mano, a seconda di come imposti il flusso, non solo puoi dare piu’ o meno forza a certi messaggi, ma anche piu’ o meno potere di far si che i messaggi di certe persone rimangano impressi. Insomma agitare con cura. Tutto questo mi piace da matti, il giornalista e’ un lavoro figo!

Mi disse una volta un amico: vedi il problema è che per fare bene una cosa basta esserci naturalmente portati (io dico se ti diverti, diverti anche gli altri ma e’ la stessa cosa) … “che è poi un modo modesto per dire che bisogna essere più intelligenti della media … io ho un’anima “gassman” dentro di me che ogni tanto lascio uscire… (CC AndreaC.)”. Penso che per fare questo mestiere una buona dose di anima gassman bisogna averla davvero, a me Gassman mi e’ sempre piaciuto!

Due parole su Giovanni e Carlo in cabina di regia: MITICI! Mi hanno dato una sensazione bellissima. Dovete sapere che dietro il palco della sede dove abbiamo tenuto il convegno (penso un distaccamento della Regione) c’e’ una bellissima cabina di regia. Strumentazioni notevoli e due meravigliosi, pazzi, precisi Professionisti, che quelle strumentazioni le sanno fare “cantare”. Essere microfonato e’ una vera figata, sapere di avere un angelo custode che si chiama “regista” con il quale ti intendi con un’occhiata, un cenno del capo … con lui si e’ subito innestata una chimica! “Giovanni mi dai lo schermo per favore!” e magicamente sfuma il tuo dekstop per navigare su Internet … adrenalina. Compare un messaggio sullo schermo spia con “Lele avvicina il microfono al relatore” = GRANDE! Mai vista un’organizzazione di supporto del genere.

Se avessi potuto lanciare filmati lo avrei fatto 40 volte, un gioco irresistibile e poi la preparazione della scaletta nei giorni precedenti, vedere che tutto fila come lo hai scritto: “luci spente, parte video a Negroponte, Gentile sul palco, Lele chiama ospiti, applausi”, un piccolo show incastrato dentro una giornata serissima, con persone sempre imbronciatissime, che stancamente (venerdi’ o anche il rolling delle presentazioni) si muovono all’unisono, forzati tra un coffe break e un pranzo, da un mugugno alla sbuffatina … e tu … ti permetti di giocare con loro??? Sei scemo??? Anche il pubblico e’ parte di questo movimento di attori, il pubblico e’ il tuo primo attore! Poi riesci a fare ridere la sala con una battuta inaspettata ed eccoli, ce li hai in pugno! Il pubblico incosciente di tutto ha assistito a uno show (piccolo, brutto e cattivo, forse dire divertente e’ troppo) ma inventato da noi e non lo sapeva … era come mettere in scena un piccolo spettacolo di teatro/TV.

Questo e’ il Talk Show che avrei voluto … ma la strada da fare perche’ diventi eccellente sara’ ancora lunga. Io mi sono divertito come un matto, Giovanni, Massimo dobbiamo farlo ancora!



State of the Net - Udine 8-9 febbraio 2008

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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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