Ricordo con nostalgia un personaggio televisivo che come tutti quelli che escono dal piccolo schermo sono inevitabilmente destinati ad entrare nell’oblio : Natalino Balasso . Natalino, personaggio omonimo dello stesso Natalino Balasso da Porto Tolle sul Delta del Fiume Po (www.natalinobalasso.net), divenne famoso come personaggio di Zelig prima come pornodivo, poi come “uomo politico” nel memorabile partito del tronchetto della felicità (nel 2001 la leggenda narra che a Jesolo paese, sede del suo principale fan club, prese il maggior numero di preferenze pur se nulle) con lo slogan elettorale “Se avanso seguitemi, se mi fermo, non fate schersi ah!”, infine, e qui torniamo sul tema, divenne un utilizzatore di “Personal Cumputer”.

Dalle sue lotte quotidiane con “Windoz” coniò una serie di frasi memorabili tra cui quella immortale che diceva : “… bisogna trattarlo con il rispetto, perchè windoz non è un sistema operativo… è un sistema nervoso !!! è vero !”

Un sera dell’estate del 2001, dopo uno spettacolo a Jesolo in cui venne ufficializzato il fan club di cui sopra, chiesi a Natalino, nell’informalità delle cene tipiche del dopo spettacolo, se non fosse anche lui come me, e come chi mi ospita su questo Blog, un appassionato e devotissimo utente MAC. Mi rispose che ci aveva pensato spesso ma che aveva sempre usato “windoz” e non aveva ancora trovato la voglia di “switchare”, alla mia domanda su dove avesse trovato tanto accanimento disse semplicemente che usava windoz tutti i giorni

Ecco, lì capii perchè il MAC non ce l’aveva fatta e perchè per tanti anni ancora tutti avrebbero continuato ad usare un sistema, e ancor peggio la soluzione gestionale che stava dietro a questo sistema, non funzionale alle attività di tutti i giorni, semplicemente perchè lo usavano tutti. Inevitabilmente. E così avrebbero continuato ad impazzire dietro a delle soluzioni gestionali che non facevano quello per cui erano state concepite, risolvere dei problemi, ma obbligavano chi gli stava intorno ad accrescere solamente in una cosa: imparare a risolvere i problemi del sistema nervoso che controllava tutti i processi.

Capii lì, in quel momento perchè per me il computer non era un nemico con cui scontrarsi tutti i giorni, ma uno strumento utile che mi aveva consentito negli anni di crescere professionalmente passando dal word processor al foglio elettronico e poi al database senza dover reimparare tutto ogni volta che il sistema di evolveva. Usavo MAC sul lavoro (poi anche a casa) dal 1989.

Ricordo ancora il passaggio dal dos con i fosfori verdi al mac IIc con i toni di grigio (i colori l’anno dopo) ed il system con le finestre (credo fosse il 5).
Col tempo mi affezionai al concetto di elettrodomestico : il tuo computer deve essere paragonato al tuo frigorifero o al frullatore o al tostapane… lo attacchi alla corrente e funziona… semplicemente, mica ti poni il problema di che motorino ci gira dentro, a quale velocità, ecc… hai pagato per una cosa che fa la sua funzione, mica per una cosa che devi far funzionare tu…
Con gli anni la cosa si è mantenuta e man mano che il mio ruolo nelle aziende cresceva crescevano anche i mac che ci giravano dentro… mai uno dei poverini che subivano lo “switch” che si sia lamentato, e più si sentivano “smanettoni” più capivano che avevano perso del gran tempo per imparare a far funzionare una cosa, non per usarla

Ultimamente sono passato dal concetto di elettrodomestico generico al televisore… merito di UNIX… chi usa MAC compra un televisore, ha tutti i suoi accessori di serie, lo accende si siede sul suo sofà piglia il telecomando e si diverte come un pazzo a pigiare i tasti (think different)… l’utente Windoz compra un televisore poi ci installa la scheda audio, poi il televideo, poi scopre che il telelecomando è compatibile solo con una delle due contemporaneamente, si becca un fulmine sull’antenna, deve spendere un capitale di software per poter avere degli accessori normali (think difficult)… poi c’è chi ne sa di UNIX, quello il televisore se lo ordina pezzo per pezzo, se lo monta, azzarda collegamenti tra valvole e schede e alla fine oltre a quello che fa l’utente mac può anche sapere di volta in volta quale valvola ha lavorato di più… tanto di cappello, un poco alle volte li invidio pure, ma io la televisione non voglio mica montarmela, voglio vederla comoda……

semmai un giorno dovesse tornare Natalino

ACK

(”switchare” è un tipico termine MAC che indica l’evangelizzazione di un ex utente windows folgorato sulla via di Cupertino, la Damasco informatica, sede della Apple, credo che Natalino abbia usato un meno prosaico “cambiare”)


One Response to “Nessuno mi ha chiesto niente però … “windoz” e l’inevitabilità dell’essere umano”  

  1. 1 Luciano Setti

    Ciao, si vede che non vai a teatro. Ma che oblio! w balasso, abbasso la tv!

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State of the Net - Udine 8-9 febbraio 2008

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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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