O banda larga o niente webTV

Just Happened

CARLO FRECCERO sprona i ragazzi all’università sul crearsi le professionalità per creare nuovi network televisivi via Internet.

TUTTI A PRENDERSI LE INDUSTRY, OCCUPARE I SETTORI, CREARE DATABASE!

Leggo da un Adnkronos:

”Creare un network, e’ questo quello che devono fare le televisioni universitarie per garantirsi un futuro. Grazie a un server centrale le universita’ potrebbero inviare i loro contenuti migliori da trasmettere su una frequenza digitale terrestre. Fino a quando saranno poco piu’ che dei laboratori, non riesco ad essere ottimista sul loro futuro”. Lo ha dichiarato in un’intervista a ”Il Sole 24 ore”, Carlo Freccero, uno dei massimi autori televisivi in Italia, parlando dell’esperimento ‘Universytv’ da lui avviato all’Universita’ Roma Tre. ”L’esperienza - aggiunge Freccero - e’ nata durante il corso di Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo. Si parlava di televisione generalista e le tre parole chiave erano: audience, consumo e consenso. I ragazzi che lo frequentavano erano un bel gruppo, praticavano il net insieme con altre forme di comunicazione e volevano contrapporsi alla tv generalista”. ”Lavorando sulla street tv - prosegue l’autore televisivo - abbiamo inziato a ragionare sul modo in cui si poteva sfruttare questo modello dai costi molto snelli, in un’universita’. Cosi’ e’ nata Universytv”

e ancora …

‘Io ho dato la paternita’ al progetto - dichiara Freccero - ma adesso sono i ragazzi a portarlo avanti autonomamente”. ”La televisione e’ il mezzo attraverso cui vengono archiviati i convegni e i dibattiti nati in seno alle universita’ che altrimenti difficilmente sarebbero fruibili per i non presenti”. ”La nostra tv - aggiunge l’autore televisivo - e’ nata all’interno del mio corso e piu’ in generale per le altre non mi pare che vi sia stata l’ispirazione ad un modello americano”. ”Non mi sembra - prosegue - che ci sia molta attenzione sulle televisioni universitarie, all’esterno. Non perche’ i ragazzi che ci lavorano non siano bravi ma perche’ le risorse sono molto limitate e limitanti. Per esempio, l’idea iniziale era sviluppare una televisione a banda larga, ma Roma tre non ha la banda larga per cui abbiamo ridimensionato il progetto”. ”Una fase di stallo - conclude Freccero - che alla fine rispecchia la crisi dell’Universita’ italiana”

GULP!!! Paolo Ainio, vecchia volpe della rete, che si è appena “comprato” Studenti.it come risponderà??? AVVINCENTE!

[via]: Adnkronos


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State of the Net - Udine 8-9 febbraio 2008

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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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