Volete una suoneria o un abbonamento a vita?

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IO HO FATTO PARTE DEL MARKETING DI Vodafone, ma devo dire che “questo” marketing non lo capisco più.

Forse questo è il “vero marketing” e forse io non ci ho mai capito nulla, fatto sta che oggi parliamo di customer experience, cioè di marketing visto dal punto di vista del cliente.

Sabato pomeriggio seguivo uno di quei gustosi programmi giovanili -alla MTV- che vanno in onda su RAI o Mediaset (sinceramente non ricordo esattamente quale, sono infatti uguali). Pubblicizzano una suoneria che mi piace –World Hold On di Bob Sinclair- e decido di scaricarla. Invio 1P al numero 48409.

Tranquilli non sto facendo pubblicità, come capirete tra poco se avrete la pazienza di leggere la mia piccola disavventura da (credo) 3€. Trovo infatti geniale in un primo momento l’uso del colore nell’imprinting del numero 48409: 484 in grigio e 09 in azzurro. Rimane in testa, impresso, fa intuire che 484 è un prefisso “universale” e 09 è l’azienda che me lo sta offrendo.

Non ho altre informazioni, solo “vuoi la suoneria? Manda 1P a questo numero e l’avrai” –si chiama asimmetria informativa nel marketing questa roba qui- decido lo stesso di inviare l’SMS e di scaricare HoldOn di Bob Sinclair.

Il costo? Appunto non lo so perché è ormai consuetudine rimandare al sito Internet per tutte le informazioni … come se io che sto guardando la televisione avessi sempre Internet a portata di mano.

Chissenefrega!, penso, si tratta in fondo solo di una suoneria, mica mi sto abbonando … e invece NO! Infatti capisco solo alla fine che dato che quella suoneria viene pubblicizzata durante una promozione con sovra-impresso abbonamento, in verità mi sto abbonando a scaricare “la suoneria delle settimana” a 3€ a botta!

Si avete capito bene 3€! Anche se la ragazza che invita al download da mille informazioni accattivanti per procedere al download, tranne quella decisiva per il cliente –okkio che ti stai abbonando a spendere ogni settimana 3€- non capisco né il costo della suoneria che sto richiedendo e tantomeno che non è un acquisto una tantum.

Sarò io tonto?

Colori sgargianti

Tutto qui? Per me anche così la mancanza di informazioni è enorme –si chiamava trasparenza sul processo di opt-in (cioè di accettazione delle condizioni contrattuali) ai miei tempi- ma la beffa deve ancora arrivare.

Io uso spesso (per queste cose) un Sony Ericsson P800, un telefono –non UMTS- ma ugualmente avanzato. Considerate che ci ho montato sopra software come Stacker (per le compressioni dei programmi), Legacy (un gioco tipo World of Warcraft per cellulari per cui scrissi anche delle mappe), Advanced English Dictionary (un dizionario madrelingua che mi ha salvato in giro per l’Europa tante volte, soldi davvero spesi bene), Metro (tutte le metropolitane del mondo) e infine anche Phone Secure (se mi rubano il cellulare lo faccio squillare a distanza con un allarme tipo moto e faccio inviare il numero IMEI della SIM del ladro al mio operatore per beccarlo).

Insomma, diciamo che mi considero un utente mediamente avanzato su questo modello di telefono. Ecco, ovviamente una delle informazioni che la ragazza ha dimenticato di dire pubblicizzando il servizio sono i modelli di telefono che possono “leggere” le suonerie proposte da Zero9-Vodafone e che il mio cellulare deve essere abilitato a ricevere MMS.

Ricevo infatti l’MMS –dovrei infatti essere un utente semi-esperto- e MAGIA DELLA MAGIA, LA SUONERIA NON È LEGGIBILE! Suppongo perché non compatibile con il mio modello di cellulare ma nessuno me lo ha detto, né me lo dirà mai.

Avrei dovuto andarmi a leggere il tutto sul sito Internet della società prima di richiedere la suoneria, come del resto tutte le informazioni che nessuno mi ha spiegato e che vi ho raccontato in questo articolo. Ma allora che razza di acquisto di impulso è … visto che è di questo che si tratta? Se mi devo leggere tutto prima, mi è già passata la voglia e mi viene da pensare che questo lo sanno anche i marketing manager di Zero9-Vodafone!

Insomma, alla fine ho dovuto chiamare il 48409 (o a scelta 02-89080821) a 0,30€ al minuto e 0,15€ di scatto alla risposta e … disattivarmi, spendendo altri soldi.

Le zone d’ombra di questa offerta mi sembrano davvero troppe per parlare di customer experience soddisfacente per il cliente, e chissà quanti ragazzi continuano a beccarsi suonerie settimanali senza ricordarsi il motivo per cui ciò accade.

Adesso sapranno che è colpa di una bella scritta bicolore durante una telepromozione accattivante, a cui non hanno fatto caso e che diceva “48409 abbonamento”!!!

Purtroppo ancora sogni di buon marketing!

P.S. appena 10min. dopo avere finito di scrivere questo articolo – e essermi disattivato- mi arriva un SMS da Zero9 che mi dice: “le altre hit della settimana sono: 2P …”. Ma come non avete visto che mi sono disattivato 10min. fa? Avreste fatto più bela figura se mi aveste mandato un SMS con scritto: “ti sei disattivato, perchè? Vuoi magari parlare con un operatore -a nostre spese- e spiegargli il problema nella tua customer experience?”


4 Responses to “Volete una suoneria o un abbonamento a vita?”  

  1. 1 Enrico

    In realtà questo problema dell’abbonamento era già stato segnalato tempo addietro alle case che vendono in questo mercato: se noti, ora all’inizio della pubblicità compare un telefonino e una scritta “servizio in abbonamento”. Tempo di durata 2 secondi circa.
    Ciò non toglie che sia ancora troppo mal presentato il servizio, e che incentivi l’assimetria informativa già presente tra il consumatore e l’azienda.

    Il fatto poi che il tuo cellulare non sia stato compatibile penso che sia stato comunque normale, visto che, chi utilizza un P900 o un A1000 (come nel mio caso) non è un soggetto che rientra nel loro target.
    Questi cellulari sono rivolti a una clientela business, quindi con un certo livello di conoscenza e di età.
    Il target di Dada, sono i ragazzini tra i 14 e 23 ( qualche eccezione successiva ai 23) che utilizzano i più semplici Nokia o comunque i più comuni cellulari-cameraphone. Questo viene confermato ulteriormente dal messaggio che hai ricevuto alla fine, che non è stato un sms per capire il tuo disagio ma è stato un sms per incentivarti a riscriverti, proprio perchè al ragazzino normale non passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea del “disagio” (con questo non voglio dire che questo target di persone siano ignoranti o cos’altro: ci rientro anche io tra i 23enni!).
    Ciò non toglie, come hai ben detto, che il cliente debba essere informato sui formati di cellulari adatti e non adatti.

  2. 2 daino

    Caro Enrico mi fa piacere che anche tu abbia notato questi problemi.

    Sono abbastanza d’accordo con te … ma non su tutto. Pr esempio il P800 e l’A1000, ahimè per noi, non sono più per un target professional e poi … mio nipote che mi ha fatto notar il disservizio (16 anni) era piuttosto incazzato di aver speso soldi per niente

    Cmq sto ricevendo molte mail … ancora nessuna risposta da Zero9 però, scriverò qualcosa in merito come seconda puntata a giorni :)

  3. 3 Enrico

    Beh, tuo nipote o io stesso siamo secondo me la cosi detta “eccezione che conferma la regola”. Infondo la spesa della ricarica del cellulare nei ragazzini è stata sormontata o “sta passando” a carico dei genitori, tanto velocemente quanto il cellulare rientra nella vita dei soggetti (e gli Italiani sono i primi in questa classifica): il cellulare e le relative spese sono quindi passati da un “bisogno secondario” a un “bisogno primario/normale” (obbiettivo quindi centrato dai carrier telefonici), e proprio per questo i genitori se ne sono sormontate le spese.
    Non essendo quindi denaro cavato direttamente dalla tasca dell’utilizzatore, il peso della spesa è minore di quanto effettivamente viene scalato e a meno che non sia stata data una giusta educazione su questo aspetto, il ragazzino valuta il servizio offerto periodicamente da zero9, come nullo o addirittura buono (quando “per caso” si riceve la suoneria che piace).
    Se pensi infondo, 3 euro sono all’incirca sono una 20ina di messaggi alla settimana. Conosco persone che 20 messaggi, per “mantenere” le relazioni con il proprio gruppo, li invia in pochi giorni..

  4. 4 sue ann morris

    E’ assurdo che non su possa scaricare UNA suoneria - pagando ovviamente e che ci si debba abbonare per riceverle tutte le settimane…. che si cambia suoneria tutte le settimane ??? supongo che i piu giovani lo fanno….

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State of the Net - Udine 8-9 febbraio 2008

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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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