Quanto sono divertenti gli eventi in-house

Cisco Meeting

IERI RIPENSAVO ALLA PRESENTAZIONE che ho fatto in Cisco -una o due settimane fa- e che mi rendo conto di essere riuscito a metabolizzare solo in questi giorni di maggiore calma.

Una mattinata devo dire piacevole, non senza intoppi. Essendo il loro employee annual kick-off meeting, ero predisposto al bene cosmico, l’amore e la cortesia su quasi tutto. Mi sono svegliato, abbondante colazione, connessione dall’albergo e ripassino mattutino.

Poi è iniziata la tensione -per dover parlare in pubblico- e la tempesta ormonale per avere a che fare con i responsabili della location affittata da Cisco, che non si rendevano conto di quale azienda li stava pagando per ospitarli. La scena che mi si è parata davanti, mentre i dipendenti arrivavano alla spicciolata, è stata da film neo-realista. Una coppia di manager brave e agguerrite, ma prigioniere di due “responsabili tecnici/audio” della location, che cercavano di farci bere che non potevano attivare una linea a banda larga …. e un po’ mi sono girate! Se per motivi organizzativi sei infatti costretta a usare una location (mettiamo un cinema) -e sappiamo tutti che non è facile trovare facilmente a Milano e hinterland un posto che contenga tutte insieme 300 persone- e il responsabile tecnico del luogo (mettiamo uno che non sa nulla di Internet) ti dice che puoi usare solo un doppino a 56k per connetterti … pensi di essere stata sbalzata nel medioevo mediatico.

Ho pensato, poi a mente fredda, quanto spesso accade che aziende che lavorano sull’innovazione tecnologica, trovano i primi clienti sui quali “operare” tra i loro stessi fornitori. Quelle piccole e piccolissime imprese -di cui è piena l’Italia- che di usare la tecnologia per vivere meglio, proprio non ne vogliono sapere.

Così alla fine ho deciso di non fare la presentazione web-live -che avevo immaginato- con un doppino a 56Kbps e soprattutto di fronte all’Amministratore Delegato e i manager di una delle aziende più connesse al mondo. Ho switchato su power-point e provato a raccontare la rete e i suoi fenomeni, senza rete alcuna! Spero in fondo che la presentazione sia andata bene lo stesso, ma io mi sentivo come “straniero” nel mondo che raccontavo.

La vicenda si è però rivolta a mio favore, potendo condividere la disavventura con venditori e commerciali che ogni giorno hanno a che fare con problemi di digital divide ben più importanti, e cercare di dare loro la sensazione di cosa vive uno che vorrebbe essere connesso sempre e ovunque. Mi sono messo così a parlare di p2p, di FON e dell’importanza strategica del WiFi come tecnologia trasmissiva rispetto al’UMTS (IMHO, cioè opinione che ho cercato di argomentare durante il mio speech).

Una mattinata che mi ha dato quindi un sacco di stimoli e che mi ha permesso di sbirciare visioni sul futuro della connettività, che non svelerò neppure sul letto di morte (l’ho promesso). Un’azienda che ha grandi piani e che se riuscisse a raggiungere i target che si è prefissata, migliorerebbe la situazione del sistema paese per molti privati, ma soprattutto per molte aziende. Ma voi ci avevate mai pensato al fenomeno rappresentato dalle vendite dei router Lynksis nell’ultimo anno?

Insomma mi ha stupito scoprire che Cisco è un’azienda dove non esiste la “technology religion”, che si occupa di come cambiano i “consumi tecnologici”, e alla quale puoi parlare di blog, podcast, citizen journalism, webTV, iPod, corporate new media con un livello di confronto alto!

Quindi mi sono posto una nuova missione (dopo quella di far vendere i router al Cinema e connetterlo) e cioè quella di convincere Stefano Venturi -CEO Amministratore Delegato di Cisco Italia- a aprirsi un blog. Io non lo conoscevo e pensavo fosse uno di 60 anni che proveniva dalle langhe informatiche più recondite del nostro paese, tutto rack e ponti radio. Invece è uno giovane, smart, che mi ha confidato che gli piacciono i Macintosh (questo posso dirlo) e che ha parlato la stessa lingua che sento parlare dentro la rete dagli smanettoni. Uno sul pezzo, che secondo me dovrebbe parlare -usando un suo blog- almeno una volta alla settimana, con tutti noi.


6 Responses to “Quanto sono divertenti gli eventi in-house”  

  1. 1 federico zerinoli

    employee annual kick-off meeting

    sant’Iddio

    Ma voi ci avevate mai pensato al fenomeno rappresentato dalle vendite dei router Lynksis nell’ultimo anno?

    Ehm, no, confesso di non averci pensato, cioè, probabilmente non abbastanza spesso.

    pensavo fosse uno di 60 anni

    Carne morta, in pratica

    dalle langhe

    come Cesare Pavese!

    Invece è uno giovane, smart

    ah beh sì beh

    Miodìo. Sei impagabile, continua così

  2. 2 djmolteni

    Ciao Lele. La prossima volta fai il mio nome come tecnico audio… :-)))
    Ciao, a presto

  3. 3 daino

    a parte l’audio il resto è stato divertente :)

  4. 4 Andrea Beggi

    La solita storia. Fanno tutti i fighi, poi non riescono neppure ad organizzare una riunione con una connessione.
    E’ un po’ tardi accorgersene la mattina dell’evento, no? Non sono mica i Salumi Beretta (con tutto il rispetto), sono Cisco, per la miseria!

    E poi, è evidente che Cisco si agiti per acquisire visibilità mediatica: fa ottimi prodotti che sul grande pubblico hanno appeal zero.

  5. 5 daino

    Devo dire che l’organizzazione non c’entra nulla in questo caso. Anche perchè io stesso ho seguito per giorni il tema attivazione della rete nel cinema. Il punto è che anche se il cinema l’avesse prenotato Bill Gates, quelli della location si sono rifiutati di attivarsi una linea a banda larga.

    Anche se avessi avuto una Fonera con me, non avremmo potuto fare nulla.

    Insomma, in questo caso Cisco non c’entrava niente, anche se effettivamente una presentazione senza rete wireless BB non è ormai più efficace.

    Invece sui prodotti sono d’accordo, quelli che ho potuto vedere io -poi secondo me era bene che ci foste anche tu e Giorgio Zarelli- hanno prevista una strategia commerciale aggressiva anche sul consumer.

    Diciamo che a quanto ho capito Cisco è forte sul corporate per il momento.

  6. 6 subnet_zero

    Una semplice schedina UMTS no ?

Leave a Reply



State of the Net - Udine 8-9 febbraio 2008

Regala un Nabaztag al tuo blogger preferito



About the Author

Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


Contact



La musica che venero ...


Get your own Box.net widget and share anywhere!



La fibra che ride!





Ottobre 2006
L M M G V S D
« Set   Nov »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Feeds RSS

  • RSS articoliRSS articoli
  • RSS articoliRSS podcast
  • iscriviti a tutti i miei podcast direttamente da iTunes per averli sul tuo mp3 player automaticamentesu iTunes Music Store



Flickr

Qs anno c'è una nuova numero 1 :)Colazione lacustre Cernobbio 2008soddisfazione arrivare a 10.000soddisfazione arrivare a 10.000Roma di notte in moto ... lungotevereLeadership





Categorie





Creative Commons

Creative Commons License $byno commercial
This work is licensed under a Creative Commons Attribution, NonCommercial, NoDerivs 2.0 Italy License.


fellow.gif



Le Web 3


BarCamp Italiani NOW!

BarCampItalia.org Map