Alla fine mi sembra che la discussione sia stata interessante, ma come sempre accade nelle comunità virtuali necessita di un “so what” finale, per lasciare un segnetto sulla bacheca che si chiama “web partecipato”.

Come spesso anche accade, si comincia a parlare di telegiornale nazionale che si occupa di Internet e si finisce a parlare di quanto è bella Torino, di bravate e a concentrarsi solo sulla vicenda Lapo Elkann e basta.

Ehi tutti (cazzzzzzzzzarola) facciamo degli errori nella vita e MI e TO è piena di fiumi di droga che vengono scaricati nelle fogne di persone del tutto al di sopra delle parti. Insomma, BASTA CON QUESTA STORIA, ognuno deve avere una seconda possibilità a livello umano, fine! Essere umano, ti stimo se fai una battaglia per tornare sui tuoi errori! Lui la fa e ha la mia stima come “persona”, a livello professionale non lo conosco.

Quello che però vedo da fuori -un po’ come tutti- è cosa combina nella comunicazione/immagine a parte il colletto della camicia sopra la giacca che sembra la versione 2.0 dell’orologio sopra il polsino :) Credo che Lapo abbia, stia e farà bene alla Fiat. Ho avuto modo di intervistare in podcast il fratello -che rappresenta l’anima più tradizione dell’azienda- e trovo ottimo che ci siano due modi di affrontrare il futuro. Quella di Lapo mi sembra una spinta creativa che in Fiat mancava da millenni (ai miei occhi).

Quello che trovo ancora poco interessante -tornando al servizio del TG1- non è neanche la marchetta: tutti ne facciamo e ne faremo ancora nella vita, capita, fa parte del gioco a piccoli e grandi livelli.

Quello che è curioso, invece, è come è stato costruito il TG1 dell’altra sera dalla redazione. Ai miei occhi è sembrato stantio, un giornalismo “stanco”:

  • nonnetto 100 anni ha ancora la patente perchè guida la Fiat500;
  • Lapo figliol prodigo, non si capisce se ti intervisto per raccontare la tua notte più brutta (se volessimo tornare al lavoro di Axell sul suo blog) o per lanciare il tuo sito Internet;
  • Agnelli potenti e imparentati con principi e principesse.

Risultato: se si voleva parlare di Internet allora ribadisco il mio invito al Direttore Gianni Riotta di cominciare a parlare di altro tipo: Citizen Journalism, redazioni miste, blogger (e NON dei calendari) e di provare a buttare dentro qualche contenuto di diffusione culturale = lo sai che su Flickr metti le foto delle tue vacanze? al posto che nazional popolare = lo sai che ci sono i pirla nelle scuole che pestano altri ragazzi e lo mettono su YouTube?

Diffondere la cultura della rete è anche questo fare servizio pubblico, mi da un motivo per continuare a pagare il canone, a guardare la televisione oltre il reality, mi fa sentire che RAI è attenta alle evoluzioni del mondo vero -e non solo del jet-set- come sta accadendo con la BBC, il Washington Post, il Daily Telegraph; cose di cui ieri Luca parlava sul suo blog.

Il fatto che Riotta ci abbia scritto una mail -che accennavo ieri nei commenti- rigraziandomi della discussione in corso -anche se ancora vuota di queste riflessioni e di interventi che sarebbero importanti- mi fa pensare che Internet lo legge, spero lo integri anche prima o poi :D


11 Responses to “Conclusione della dicussione TG1-Lapo-Riotta”  

  1. 1 Agostino Quadrino

    Mi fa piacere sapere che Riotta abbia dato qualche segnale, scrivendoti. A me non ha ancora risposto…

    Il direttore offre anche qualche illuminante chiave di lettura che ci aiuti a comprendere la perla di giornalismo nascosta ai nostri occhi della memorabile intervista al pettinatissimo Lapo?

    Oppure l’autorevole TG1 ha scelto definitivamente la linea piazzistica della vendita del nulla spacciandolo per notizia?

    Non so se avete fatto caso all’abbinata sconcertante di ieri sera: finale TG1 servizione sul film di Gibson per dire che non si deve vedere, prima pubblicità dopo TG1, spottone del film per dirci di andarlo a vedere. Guarda un po’ il caso…

    Restano solo le parole di Toto’: “… ma ci faccia il piacere!!”

  2. 2 Luca Mascaro

    Lele secondo me tutta questa grande novità presso enti sopprattutto tradizionalisti è data da un semplice motivo… Lapo, suo fratello, ecc.. hanno la nostra età o poco più e per questo motivo vivono la rete esattamente come noi, magari non comprendendola ma capendone i vantaggi. Questo è un passo storico che ogni tecnologia compie nell’istante che una generazione matura con essa… e ci siamo :)

  3. 3 vittorio pasteris

    Caro Lele .. ho esteso il concetto scritto se non sbaglio nei commenti di ieri

    Gianni Riotta for blog
    http://www.pasteris.it/blog/archives/1113
    :-)

  4. 4 fallacia

    giustificare le markette è quanto di peggio lei potesse fare

  5. 5 fallacia

    beh , ad ogni modo, sarebbe bello se Gianni Riotta dimostrasse di essre aperto al confronto ed interessato alla discussione portandola in tv ed invitando lei e gli altri suoi commentatori, così che la gente possa farsi un ‘ idea

  6. 6 daino

    Vi invito tutti a leggere il post di Vittorio Pasteris sul suo blog.
    L’ho trovato molto bello

  7. 7 Davide

    Peccato! Ho perso la discussione. Oggi ho ricevuto il bollettino del canone. 104EUR beh, ormai costa quanto SKY e vabbe’. Non vedo giornalisti alla rai. Solo mezzibusti e direttori. Ma le inchieste? Chi le fa? La Gabanelli che infatti e’ freelance. Il problema dei politici e’ farsi rieleggere, il problema dei giornalisti e’ farsi dare un posto dai politici. Tutto molto molto triste.

  8. 8 Francesco Massone

    Personalmente - sulla base dei suoi scritti degli ultimi anni - ho stima di Riotta.

    Penso che chiunque abbia un minimo di esperienza di quello che sia una redazione di un giornale, o anche solo abbia messo piede in una qualsiasi azienda, possa immaginare come provare a “bonificare” il TG1 - con il suo turbine di potere, soldi, passioni etc - sia una vera opera ciclopica.

    Restituirci una testata giornalistica accettabile e non il becero “panino di marchette” che si vede da anni non può che essere fatto in modo graduale - certamente commettendo anche errori - e con un “colpo al cerchio ed una alla botte”.

    Dedicare 5 mins a Lapo per me è vergognoso e diseducativo, ma pazienza.

    PS. ad ogni modo gli altri TG certo non sono un gran bel stimolo a migliorare…

  1. 1 Vittorio Pasteris » Gianni Riotta for blog
  2. 2 Marco Camisani Calzolari - » Apologia dei ‘riottosi’ con la ‘coda lunga’
  3. 3 Domani su questo blog la lettera al Direttore del TG1 Gianni Riotta » Orientalia4All


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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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