A cena con il mio nobel (epilogo)

(continua dal post di ieri) … riprendo la moto, chiamo e con la vergogna nel cuore annuncio 1/2h. di ritardo (la moto mi porterà a destinazione in 12 min. con autovelox disattivati come i sensi di colpa).

Arrivo così alla mia cena tanto desiderata da tempo. Ci sono ALCUNI amici che conosco: Stefano Quintarelli, Francesco Sacco, Gigi Tagliapietra e un nuovo amico Andrea Negri. Rivedo con gioia nel cuore e amore accrsciuto Marco Zamperini. Mi mancano Paolo Valdemarin e Luca De Biase, mi mancheranno per tutta la sera (era stato invitato anche il Beppe Caravita, ma è atterrato tardi dal Cebit). Sono loro alcuni dei “cavalieri della tavola rotonda del pensiero tecnologico milanese” che si chiama Equiliber e che è un’associazione di persone che pensano che esista una “scienza delle conseguenze” (”De Biase 2006 - founder”), cioè che l’uso delle tecnologie di oggi e nel futuro produca dei cambiamenti sul modo con cui l’uomo si relaziona all’uomo! (io l’ho vissuta così, per la versione ufficiale si veda qui).

La penso allo stesso modo (questo blog ha come claim “come cambiano i consumi tecnologici”) e infatti sono lì. E trovo gente di tutte le età e condizioni sociali, reddito (io comunque abbasso la media) e background culturale, tutti accumulati da una passione comune: UNA CURIOSITA’ SFRENATA. Mi sento a casa, li amo già tutti, durante la serata avrò modo di conoscere anche Damiano Airoldi (il mio nuovo pusher tecnologico personale di Mac, in un altro post vi spiegherò perchè Mac@Work è giusto che vada a quel paese), Simone Righini, Pietro Lanza, Vincenzo Silani, Marco Baccanti, MARCO, MIMMO E QUALCUN ALTRO DI CUI NON RICORDO IL NOME.

L’occasione è un keynote sull’energy efficency da parte di Giovanni Paccaloni (il mio nobel personale). 35 anni in ENI, ha visitato e tenuto speech in più di 100 paesi nel mondo, è stato Presidente della Society of Petroleum ENGINEERS (WWW.SPE.ORG) e stenta in modo naturale a parlare in italiano (appena partono le slide) … gli scappa l’inglese; mi ha già conquistato. La serata si svolge dolce tra slide, dibattiti a mente aperta (veramente con le menti aperte dai lucchetti, pronte a farsi contaminare l’un l’altro) parlando di petrolio, biomasse, energie rinnovabili, giacimenti, RIDUZIONE E SEQUESTRO DI CO2 e esplorazioni (in Iraq meno del 3% dei giacimenti petroliferi, CHE GEOLOGICAMENTE SI SA CHE CI SONO, sono stati scoperti ad oggi), miliardi di barili, offshore … prendo 4 pagine di appunti nella Moleskine nuova nuova (inaugurata stasera … per me è importante questo).

Dopo un po’ che si parla, si decide di annaffiare il tutto con il miglior Nero D’Avola che abbia mai bevuto, consacrato a furor di popolo come nettare divino: Harmonium Firriato (se lo trovate fatene incetta).

Sapevate che 3 tonnellate di petrolio all’anno (corrispettivo energia) sono l’asticella che determina se una persona è sopra o sotto il livello di povertà? Se vivi con meno di 2$ al giorno sei definito povero dalla comunità internazionale, non hai l’elettricità e probabilmente i tuoi bambini respireranno fumi delle biomasse (cacca) che bruci per scaldarti (2mln di bambini muoiono nel mondo ogni anno per questo). Brivido alla schiena, penso ai miei piccoli e ringrazio Dio di essere nato in Italia e non in Venezuela in Bolivia O, PEGGIO, IN NIGERIA (bel libro consigliato è Avere o Essere di Eric Fromm“).

Appunti sparsi su cui varrebbe la pena riflettere:
(1) +1/3 di tutta l’energia sprecata è nei costi di stand-by (la lucina rossa del televisore e il pc che fa la nanna), ma allora mi chiedo perchè i costruttori si ostinano a darci una funzione così”sprecona”. TOGLIETELA, o spento o acceso.
(2) il motore vero dell’economia è l’infelicità: più le persone sono stressate e più consumano (bel libro consigliato è “Happiness”).
(3) mediamente se aumento dell’1% il mio income, aumento dello 0,6%-0,7% il mio consumo di energia.
(4) l’uso di tecnologie digitali (pc/rete) probabilmente fa diminuire l’energy consumption per unità di GDP (teoria da dimostrare, Quintarelli ci incalza).
(5) la generazione di calore a ciclo combinato (recupero del calore emesso per produrre altra energia) è stata una conquista dell’umanità.
(6) l’idrogeno è una forma energetica ideale che brucia e produce energia cedendo acqua (= no CO2 sequestration). Il carbone è il più inquinante di tutti nel rapporto carbonio/idrogeno e le strade del futuro per la sostenibilità sono l’idrogeno e i carburanti liquidi.
(7) Oggi il 55% del petrolio serve per il trasporto a livello mondiale.
(8) I gas idrati (molecole di gas racchiuse tra 6 molecole d’acqua) stanno sotto il mare e sono stabili (solidi come il ghiaccio). Sono una fonte energetica POTENZIALMENTE IMMENSA MA DI IMPROBABILE POSSIBILITA’ DI ESTRAZIONE e alcuni scienziati sostengono che possano essere la causa dei misteri del Triangolo delle Bermuda (si succhiano le navi).
(9) Solo il 15% di greggio di oggi è quello che avremo ancora nel 2030 quando occoreranno 16 triliardi $ per soddisfare la domanda energetica (circa 124mld di barili).
(10) l’Arabia Saudita ha deciso di investire 15bn$ in esplorazioni per produrre 6mln di barili in più al giorno (da 9mln a 15mln), sembra abbiano ragione.

Sono solo appunti sparsi … ma io non sapevo nulla di tutto questo, e volevo condividerlo con voi che siete arrivati a leggere sino a qui … Insomma una serata dove HO IMPARATO e quasi tutte le persone presenti erano anche blogger, una serata OTTIMA!

Sono tornato a casa e sono svenuto sul divano, le sinapsi chiedevano un bel film della Bellucci e una pinta di birra Moretti ghiacciata! FANTASTICO!


3 Responses to “A cena con il mio nobel (epilogo)”  

  1. 1 Marco

    Ho qualche perplessità sullo stand-by del computer. L’avvio o il riavvio della macchina credo generi un consumo di energia superiore a quella necessaria per tenerla in condizione “dormiente”.
    Su “Ping” di Lucio Bragagnolo se non ricordo male, c’era proprio un post al riguardo ….

  2. 2 marchino

    A me sembra invece che fosse il contrario (nel senso che è meglio lo stato off che quello stand by), avevo letto anche, non ricordo più dove, un ragionamento simile sulle lampadine, che smentiva il: “meglio sempre accese che acceso/spento in continuazione”.

  3. 3 Francesco Rustichelli

    Considerazioni tutte interessanti.
    Solo qualche appunto…

    Ad esempio, 1/3 di tutta l’energia negli stand-by? Ma dove???

    E tra l’altro, cerchiamo di specificare sempre di quale frazione di energia stiamo parlando. Immagino che qui si parli, seppur con l’incertezza di cui sopra, dell’energia elettrica…

    Ciao

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State of the Net - Udine 8-9 febbraio 2008

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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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