Time to evolve UNOdiTRE
Published by daino Aprile 24th, 2007 in Anima Gassman, Articoli storici, Corrispondenze, Thoughts1 – Time to evolve

OGGI RIFLETTEVO SUL TEMPO. Non solo quello atmosferico che è fantastico da qualche settimana! “Time is what you make of it” canticchiava una gran bella pubblicità di orologi. È un po’ che ci penso visto che sul blog di Nòva24 da qualche tempo (ecco il gioco di parole) c’è un’Opa intellettuale, una vera tempesta di opinioni partecipate sull’argomento.
Oggi è il tempo LA risorsa scarsa nella nascente società digitale: ne abbiamo sempre meno per fare cose potenzialmente sempre più interessanti. Internet ne è responsabile? La rete ha a che fare con questa sensazione di esplosione delle possibilità che fa a pugni con tempi in perenne contrazione? Parto da qui, lancio la bici giù per i navigli assolati e lascio che la mia decisione prenda forma e maturi in soddisfazione.
“Time is what you decide it is”, mi piace più così perché tra le centinaia di cose che potevo mettere in cima alla lista mattutina dei ToDo ho deciso di scrivere “bici, sole, iPod, articolo”. Una chiara sequenza di obiettivi da inanellare dentro tre orette di sudore, sorrisi e lunghi respiri.
A cosa sto rinunciando avendo deciso di prendermi il mio tempo? A molto: andare a fare un giro su YouTube per vedere qualche video divertente, la chat con gli amici e l’ultimo social network su cui ci sono tutti e a cui mi devo iscrivere anche io (per forza). Portare fuori il cane e andare in piscina, far l’amore con la mia compagna e portare a cena l’amante, quel fantastico giretto in moto che mi fa tanto bene all’anima (ahh già i fiori per tutte e due le donzelle) e poi leggere quelle 423 mail che sono due giorni che non sono in ufficio. Devo passare su Second Life che mi daranno per disperso e poi quelle due conference-call che mi aspettano, devo vedere la casa nuova (ladri tutti gli affittuari milanesi) e andare in banca per il mutuo dell’altra e poi nel WE passare a salutare mamma e papà (che palle), ho quel powerpoint da finire e quella consegna urgente da fare. Forse è meglio non pensarci, mi butto sotto la doccia e faccio un pisolino, non so perché ma mi sento stanco!
[…] “People have choice fatigue. We get excited because we think more is better, but more is exhausting” […] Linda Stone (Pioneer in social networking at Microsoft)
Ma il tempo è implacabile, sempre e solo 24 ore e così tante cose interessanti da poter fare! … mannaggia!
Preso dall’ansia di questi pensieri e non amando le droghe per una scelta fatta tanto tempo fa, decido di andarmene al concessionario Harley Davidson di Monza (l’articolo può aspettare, maturerà). Me la sguscio in mezzo alle macchine nel V.le omonimo (e già mi sento meglio), mi giro, sento un clacson che suona e mi rendo conto di colpo di quante persone si muovono ogni giorno affacendate da piccole, grandi e piccolissime attività. “C’è un sacco di gente che vive fuori dagli uffici!”. Magari anche fuori da queste dinamiche del tempo?
Queste persone, al pari di chi lavora davanti a una scrivania consumano tempo, con la sola differenza che non sono sedute (nel 90% dei casi) di fronte a un computer con la voglia di evadere (penso). Magari avrebbero anche voglia di smettere di guidare i furgoncini nel traffico o le biciclette dei nipotini per cercare di raggiungere un po’ di verde e magari (qualcuno) sogna di farlo proprio sedendosi davanti a un computer e accendendo la rete (la vita delle volte tira dei gran colpi bassi).
… continue tomorrow
3 Responses to “Time to evolve UNOdiTRE”
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Lele Dainesi is a journalist, technologist,
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Amico mio il tuo discorso è certamente corretto tranne che per una affermazione.
Tu duci che “Oggi è il tempo LA risorsa scarsa nella nascente società digitale”.
Il tempo è SEMPRE stato la risorsa piu’ preziosa, le nuove tecnologie di fatto ci fanno risparmiare un sacco di tempo e ce ne concedono molto di più di quanto non ne avessimo nel passato. Quando io ho scritto il mi primo libro dovevo battere a macchina il manoscritto e mandarlo a qualcuno che lo fotocomponeva e lo stampava su foglietti incerati con i quali si faceva la impaginazione che poi dovevano essere impaginati…
Certo sempre le tecnologie ci danno più cose da leggere e da meditare ed il tempo ci sembra sia diminuito, ma sono solo aumentate le cose che facciamo.
bob
Caro Roberto, concordo con il tuo commento. Dobbiamo ragionare in un’ottica di trade-off come suggerisci tu (tempo risparmiato/tempo perso). Mi chiedo solo se ai tempi della macchina da scrivere la sensazione di produttività era diversa o meno.
Mi piacerebbe capirne di + e ragionarci insieme, magari nelle prossime due puntate, di cui una è pubblicata oggi e l’altra domani.
Perfetto. Il post perfetto. nel senso. E’ uno dei problemi che quotidianamente mi attanaglia, per quanto sia fan del multi-tasking come concetto di vita, la contemporaneità di fatti ed eventi, mi fà spesso andar di matto. preoccupato da questo quello e quell’altro. Non abbiamo puiù il tempo per fare nulla e vorrei al tempo stesso fare tutto. Correre, essere con gli amici a parlae di cose più o meno interessanti. la rete e le sue mille cose da vedere imparare commentare, i servizi di social che nascono come funghi, aggiornare gli altri, fare foto (mia grande passione..), imparare nuovi linguaggi di programazzione, ma anche esplorare andarmene al amre, fare attività fisica. capisco di aver scritto sulla false riga cose che anche tu hai citato…ma la cosa è davvero incredibile, nel senso dovremmo essere votatai ad una sola cosa..o farne tante in maniera superficiale. Quale è la vera quality of life ? la digital life o la real life oppure un pizzico di entrmbe (perdona gli errori scrivo a getto e di fretta….)Ti abbraccio daino, grande idee, grande mente.