Stefano Venturi, i 100 blogger e il tempo

Lo confesso: seguo con trepidazione i preparativi dell’Aperitivo che Stefano Venturi ha voluto organizzare per incontrare alcuni dei blogger che legge e anche un sacco di persone nuove.

Gaspar Torriero

Parte di quanto sta succedendo è colpa mia, la lista dei 100 blogger italiani è partita da questo Mac e sicuramente ho dimenticato qualcuno che avrei voluto invitare ma l’idea del numero tondo mi ha entusiasmato da subito … sono un uomo di comunicazione! Chiedo scusa pubblicamente a Giovy (ad esempio) … che uno si sveglia la mattina e trova in una chat una faccina che stima e si sente un verme. Giovy vieni, ti lascio il mio posto (come ti dicevo via chat) tanto penso di farcela a imbucarmi lo stesso :)

Spero davvero che ci siate tutti anche se è solo una tappa di un percorso iniziata con quel manipolo di Gnutte (cito il poeta jtheo) che hanno partecipato al Cisco Expo 2007. Cmq per questo giro l’APE è chiuso alle persone invitate, invece il blog è un’altra cosa.

Infatti sono diversi mesi che collaboro con Cisco (l’ho detto pubblicamente su questo blog), stampando, ritagliando e confrontandomi con diverse persone (IMHO brillanti) sui temi di cui ci piace chiacchierare anche ai BarCamp, nei nostri blog, che twitteriamo e che ci Skypiamo al crepuscolo. Su Nòva24 -per ovvi conflitti di interessi- non ho mai scritto di Cisco. Preparando dei dossier giornalistici riservati (me li hanno pagati) -su cosa accade in rete versione 2.0- si è anche cominciato a seguire alcuni blogger, una sbirciata insieme qui e là e la domanda si è proposta da sola: e adesso?
Così con Cristina Marcolin (che è la persona che vi ha inviato la mail e fa la Comunicazione) e Vilma Bosticco (delle PR di Prima Pagina) abbiamo chiesto a Marco Montemagno di aprire il blog del Cisco Expo 2007. Motivo: avevo visto il lavoro fatto per lo IAB Forum 2006 -di cui ho avuto l’onore di moderare una delle 4 sessioni grazie all’invito di Layla Pavone- e mi sono reso conto che Marco sugli eventi è imbattibile (IMHO). E poi Caterina con la telecamera … bè dovevate vederla l’altro giorno al convegno di Digital-PR. Con l’apertura di quel blog ho cominciato a capire alcune cose.

Stefano Venturi

Nel mentre che tutti gli input si facevano spazio nella mia testa, partiva anche la scrittura del libro che sto realizzando sul corporate blogging e le annesse interviste a 6-8 Amministratori Delegati italiani (Minoli, Comastri, Pavone, Venturi, Majocchi, Lupi, etc.). E’ stato lì che sono rimasto folgorato sulla via di Cupertimo (SEMPRE!!!) e ho pensato … Lele sul discorso dei CEO che bloggano (Federico Minoli insegna) bisogna andare per gradi. Non è la stessa cosa come per noi … io non ce le ho le responsabilità di questi signori qui (e Dio mi scampi da una vita così stressante): di immagine, di titoli in borsa, di EBITDA da fare crescere, etc. etc. E’ come il conflitto di interessi di un giornalista o l’etica personale (ho pensato), una cosa delicata, non vale la regola hai 5 minuti = scrivi qualcosa, e poi c’è il piano editoriale che è FONDAMENTALE, perchè allora non cominciare a farli imparare sui blog degli altri?

Ecco quindi quello che è successo questa settimana: un’incursione bella e buona sul blog di Gaspar (che ha sorpreso un po’ tutti alzando la palla a Venturi = apriti il blog!). Perchè? Secondo il mio punto di vista per una qualunque persona che fa parte di quella lista VIP di cui mi prendete in giro ogni tanto, cominciare a bloggare dalla poltrona di comando di un’azienda da migliaia di dipendenti (ma anche di poche decine) è come imparare a andare in moto.

Ieri è stato uno dei giorni più belli della mia vita: sono entrato in un concessionario Ducati e gli ho mollato 6.800€ per comprarmi una spettacolare Monster Dark 695 che manderà in pensione la mia 2004. Sono uscito che volavo nella testa ma andavo pianissimo in strada. Dovevo prendere le misure di ciò che stringevo tra le gambe, domare un essere con il quale condividerò la mia vita per un po’ di anni (si spera, Gesù pensami sempre e sappi che TI AMO!). Il blog per me è stato la stessa cosa e all’inizio (ma ancora oggi) ho martoriato jtheo e Luca Conti, Stefano Vitta, Paolo Valdemarin e Stefano Quintarelli (persino Luca De Biase che è si un blogger ma è anche il mio Direttore) di “come si fa questo?” e “questo”, “sta roba cos’é????”, “la voglio anche io”.

Penso che Stefano Venturi abbia cominciato questo percorso e che ci piaccia o no lui ce l’ha già il blog, nel senso che è già in quel mindset, solo che per ora lo interpreta come essere ospite di blog di altre persone, che credo stimi per quello che legge. Quindi non è questione di avere tempo o meno, di priorità o meno. E’ il fatto (per lui come per qualsiasi persona che si avvicina a questo mezzo DI COMUNICAZIONE) di prendere le misure e domare le sue paure = è un essere umano. A me piace per questo, lo trovo uno capace di comunicare agli altri che prima di tutto è un essere umano che sa chiedere aiuto a persone che pensa più esperte di lui!

E spero che piaccia anche a chi di voi 100 lo conoscerà per la prima volta lunedì sera. Perchè sono certo che una volta rotto il ghiaccio comincerà a chiedervi: ma “questo come si potrebbe fare?” e “che ne pensi di questo?”, “noi con Human Network la vediamo così che dici?” … che penso valga almeno tanto quanto qualche bella recensione in qualche post della serata (come diceva in questi commenti Roberto). Chi vorrà ci potrà andare “in giro in moto”, o cominciare a portarlo dietro sulla sua per un pezzo di strada nel fine settimana (almeno a me fa impazzire pensarla così!) :D


18 Responses to “Stefano Venturi, i 100 blogger e il tempo”  

  1. 1 PseudoTecnico

    Post molto interessante, anche se una cosa è sicura: la Ducati deve essere rossa :P (felice possessore di una 695 rossa da fine maggio 2006 ;-) )

  2. 2 Felter Roberto

    Il problema di un “Responsabile” che scrive un blog è lo stesso di un politico che esprime un’opinione: quello che dice viene assegnato al “ruolo” che ha e non alla “persona” che è.
    Questo va in contrasto con l’essenza del blog, inteso come lo intendiamo oggi, ossia un “link” diretto alla persona che scrive.
    Forse il metodo adottato con i blog per comunicare, ossia l’apertura al dialogo, al confronto ed al commento, potrà essere adottata da dirigenti lungimiranti che vorranno fare un passo importante in direzione della propria clientela, ma il “contatto privato” tramite blog lo vedo difficile e rischioso.
    E’ il problema del taxista che anche quando usa il suo mezzo per gli affari propri, trova sempre qualcuno che pensa stia lavorando.

  3. 3 Deirdré Straughan

    Sara’ invidia, ma le liste “esclusive” mi fanno sempre pena perche’, appunto, qualcuno viene sempre escluso. Preferisco l’atteggiamento e l’atmosfera dei barCamp.

    Ma la questione piu’ importante e’: tra questi 100 “eletti”, quante donne ci sono?

  4. 4 daino

    @Roberto: commento davvero interessante su cui spero potremmo discuterne anche con gli altri (molti dei quali oggi sono al LitCamp a TO)

    @Pesudo Tecnico: ho già un Dark 2004, per semper fidelis! Sono contento come un tornado in un campo di roulottes :)

  5. 5 Gioxx

    Con tutto l’impegno che ci stai / state mettendo e con le ottime intenzioni che ha il protagonista di tutto questo (senza considerare le tue che superano ogni massimo livello immaginabile :P ), posso solo sperare ed augurare che sia una serata particolare e “da ricordare”.

    Sempre più felice di trovarmi “tra quei 100″. Se poi si aggiunge la curiosità del “cosa combineremo” e “cosa verrà detto/fatto”, ecco… vorrei che il 21 maggio fosse domani :)
    Ciò! ;)

  6. 6 Giovy

    Lele, tranquillo… come ti ho detto, non potrò ugualmente essere a Milano anche volendo ed accettando il tuo gentile invito. Quindi… grazie lo stesso e… non erano necessarie pubbliche scuse… :P

  7. 7 Samuele

    Ma tu come risolvi per la macchia d’olio in garage?

  8. 8 Stefano Vitta

    Spero di essere a Milano per l’aperitivo ma, ancor di più, spero che, prima o poi, riusceremo a fare bel moto tour insieme ;)

  9. 9 Felter Roberto

    Per la discussione sono sempre disponibile, per la gita motociclistica posso solo proporre la “location”, ossia il lago di Garda. ( Non essendo io un motociclista)
    In quel caso posso consigliare ristoranti… :-D

  10. 10 daino

    Per lago di Garda ragazzi va inaugurata proprio in quei luoghi meravigliosi!!!!
    Roberto contiamo su di te :) L’idea del Tour con Stefano, Tambu e Samuele mi esalta

  11. 11 Felter Roberto

    L’ideale sarebbe una “due giorni” ossia ritrovo sabato tardo pomeriggio, cena e serata danzante, quindi riposo e domenica Desenzano-Riva-Desenzano in moto.
    Così chi ha la moto se la gusta la domenica e chi non l’ha gusta la compagnia il sabato.

  12. 12 gattostanco

    Se mia moglie invita qualcuno ad assaggiare uno dei suoi risotti invita persone a lei simpatiche e si aspetta di ricevere complimenti (questo anche se il riso per una volta si meriterebbe un 6 come voto, si aspetta come minimo un otto dagli ospiti ai quali continuerà a dire che non è vero che è un risotto da otto, ma solo da 6 scarsino).
    Al blogging “professionale” manca, a mio modesto parere, il contatto con queste semplici ovvie dinamiche interpersonali.
    Chiunque sia un totale estraneo alla tavolata e non possa assaggiare quel risotto riterrà privi di adeguata indipendenza i giudizi degli ospiti di mia moglie, malgrado l’ipotetica stima. E in una parte di blogosfera attenta a queste sfumature l’antipatia derivanti da simili circostanze, a me pare, non perde mai occasione di manifestarsi (apertamente o in qualche privata frecciatina).
    Mia moglie, tra l’altro, non blogga perché non le interessa, ma vorrebbe che io postassi le “sue” ricette risottose accompagnate da sperticate lodi alla sua imparagonabile arte culinaria (che soltanto i “pre-scelti” possono assaggiare).
    Chiedo scusa per il commento confuso.

  1. 1 pseudotecnico:blog » La sindrome da BarCamp, Pycon Uno e l’aperitivo
  2. 2 Keper » Blog Archive » Cisco, l’aperitivo e i numeri chiusi
  3. 3 Aperitivo Cisco: polemiche « Gioxx’s Wall
  4. 4 Il Blog di Stefano Epifani
  5. 5 DElyMyth - /dev/null
  6. 6 { capemaster } » blog » A quando un editore?


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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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