Time to evolve special by Lele Dainesi

Ieri ho letto un bell’articolo di Marco Pratellesi sul Corriere (carta) mentre a 3.000mt di quota mi coccolava il pensiero che il 9 giugno sarebbe arrivato. Che cosa merita un super-regalo se non un compleanno atteso con lacrime e sangue? Gli anni di Cristo -da oggi- teneteveli voi, io ho dato :) Ottimo!

Insomma ero lì, con la testa tra le nuvole (licenza poetica amabilissima), a godermi l’idea che appena atterrato mi sarei avventurato nei meandri del mio ego, per un giretto “clandestino” in Second Life. Mentre scartabellavo -immerso tra le paginone rumorose dei quotidiani e pronto a strappare qualche buon pezzo- ecco l’articolo di Marco che mi ricorda che il posto dentro il quale sto per avventurarmi è ormai un luogo di definitiva perdizione.
Insomma, l’uomo che dirige il corriere.it spiega in modo documentato e del tutto verosimile che quel mondo che mi piace tanto (come a milioni di altre persone) ha preso una “strana piega” e rischia di fare crollare i sogni di tanti di noi. Su Second Life c’è la pedofilia, ci sono gli stupri e il sesso a pagamento (si paga in Linden al posto che in euro). Confesso che non sono addicted del mondo virtuale (al contrario dell’attuale dipendenza da twitter che è colpa di Luca Conti :) Uso poco SL, ci sono stato si e no 5 volte, 2 delle quali per far sesso; divertendomi molto. Certo non sono scandalizzato che essendo una “vita reale” mascherata dietro a un avatar, ci sia anche del “male”, dal quale guardarsi e fortunatamente me ne sono sempre guardato.
Mi chiedo però se questo allarmismo ha senso: se girassi di notte nei bassifondi di una grande metropoli alla ricerca di sesso a pagamento potrei forse rischiare di essere derubato o violentato, picchiato o chissà cos’altro? CERTAMENTE SI. Tutto ciò va combattuto? CERTAMENTE SI, altrimenti su Second Life non ci andrò più. Insomma se la vita virtuale diventa lo stesso schifo di una certo tipo di vita reale perchè mai dovrei preferire l’una all’altra? Secondo voi Philip Rosedale (uno dei fondatori di Second Life) dovrebbe intervenire? Servono delle ground rules in SL oppure no?

Time to evolve special by Lele Dainesi

Tra pochi giorni ci sarà un importante convegno a MI patrocinato da Ambrosetti, proprio su Second Life, al quale ho contribuito favorendo l’invito di uno dei manager di punta di quel mondo (il direttore marketing Glenn Fisher) e uno dei suoi massimi giornalisti Wagner James Au (thks to Loic to help me and us). Non so se saranno in Italia, e se ci saranno non potrò incontrarli perchè il destino è beffardo e ci scambia di posto, ma mi accontenterei di poco …

Credo che SL -come scrive giustamente Marco -e sottolinea anche Neri Marcorè nel suo articolo di spalla- sia molto di più che comprare un’isola per aprire un quartier generale. Punti di riflessione come dialogo, persone, contraddizioni, rischi, posti da evitare, AVATAR DA CUI GUARDARSI, spero siano messi al centro del dibattito al pari di possibili modelli di business e pubblicità profilata. I manager saranno pronti a far entrare anche questi aspetti nelle equazioni delle loro iniziative di marketing?

Welcome Life: quale regalo allora? Ora che me lo sto chiedendo l’autostrada è piena di anime speranzose che se ne vanno al mare. E’ finalmente sabato 9 giugno (mattina presto) e sto “correndo” a casa. Mi scappa di bloggare, mi fermo al solito autogrill, prendo il caffè e l’ovetto kinder (il solito cara, no il biglietto della lotteria non lo voglio …). Ripenso alle emozioni vissute questa settimana a partire da quando le ruote dell’Alitalia “numero pinco pallino” hanno fracassato i miei pensieri al suolo incollandoli alle ruote del Monster che sta per ripartire. E così mi sono detto: “cosa c’è di più bello di una corsa al mare a scollinare le alture? Cosa di più clandestino di conquistare un ritmo perfetto tra una coppia stretta, una sfarfallata e una piega “perfetta”. Mi sento finalmente di nuovo con i “piedi per terra”.

Time to evolve special by Lele Dainesi

Una mia amica ieri mi ha confessato che si è innamorata. BUM, BLOOM! Un lembo di quelle parole mi ha toccato e aperto una prospettiva di vita. Spero che l’emozione dei silenzi al telefono diventi presto un figlio, sorridente, che le tira i capelli e le succhia la vita. FANTASTICO! Il pensiero poi dei due settant’enni di Marquez che si baciano stretti davanti alle onde (senza dentiera) prima mi ha fatto ridere, poi respirare e gioire! La vita è piena di onde che arriveranno. In questo autogrill ci sono onde piene di sorrisi e di speranze: un bimbo sogna quel secchiello che il papà ha chiuso nel bagagliaio, una donna brama per uno spicchio di sole e tu che stai allacciando la giacca Dainese -come me- sogni che tutto questo duri per sempre! Second Life per me può aspettare ancora per un po’, oggi VIVO!

(disclaimer) E’ bellissimo scrivere a 300mt di altezza e a 300cm dal suolo :)


17 Responses to “Regalo di compleanno, reale o virtuale?”  

  1. 1 Dario Salvelli

    Auguri,mille di queste first life. :)

  2. 2 Sara

    Aaaaaaaaaaaaaaaaaaauguuuuuuuuuuuuuuri!!! :-D

  3. 3 Felter Roberto

    Auguri. (Se penso che io il problema dei 33 anni non lo ricordo nemmeno più :-( )
    Ricorda che Io ho sempre in canna la cena con giornata sul lago, se voi motociclisti vi decidete.

  4. 4 Fabio Metitieri

    Dainesi, spiace vedere anche te nel coretto di chi non conosce SL e si beve tutto quello che se ne scrive. Sesso, Sangue, Soldi e Scandalo fanno vendere, tutto qui il motivo di questi articoli dei vari Bonacina, Carlini, Bono, e poi su blog, di rimando, Zambardino, Fuggetta e chissa’ quanti altri mi sono sfuggiti… E sebra di essere tornati al 1995-1997, quando si demonizzava Internet sia per la pedofilia sia per l’addiction.

    E sull’addiction c’era il famoso caso della Signora X di Roma, segnalato dal grande psichiatra Cantelmi, che veniva rispolverato dai giornali ogni 3 mesi come se fosse nuovo.

    (continua….)

    Ciao,Fabio.

  5. 5 Fabio Metitieri

    Allora… punto primo, gli stupri. A parte il fatto che in SL siamo solo pupazzetti di pixel, non c’e’ modo di immobilizzare un avatar. Tanto meno di spogliarlo e di farlo muovere come vuoi tu, se lui/lei non vuole. Domanda: come si fa uno stupro, in queste condizioni? A parte il fatto che anche un deficiente (senza offesa per i presenti) sa che in Internet, nella peggiore delle ipotesi, ti scolleghi e via… sul serio, dimmi tu, come si fa uno stupro in queste condizioni? Visto che dici di aver fatto sesso in SL, sai come funziona, no?

    Gli stupri (al plurale) sono sempre un solo caso (al sngolare) sul quale starebbe indagando la polizia belga. Solo che si e’ scoperto che lo stupro non c’e’ mai stato e che la polizia belga sta semplicemente raccogliendo materiale generico su SL per verificare che non contrasti con la loro legislazione (in seguito a una richiesta parlamentare, se ben ricordo). come la Signora X di Roma, Internet addicted negli anni ‘90…

    Punto secondo, la violenza. Fuori dalle aree di combattimento, il peggio che ti puo’ capitare e’ che qualcuno ti spinga. Anche se ti sparano, il risultato e’ una specie di spintone. Le bombe fanno un po’ di luci e un po’ di fumo. Stop. Di combattimenti non sono un esperto, ma quelli che ho visto funzionano cosi’: se muori non puoi muoverti per circa 30 secondi, poi non puoi piu’ combattere per un certo tempo, di solito qualche ora (dipende dalle regole dello specifico ambiente). Tutto qui.

    Punto terzo, il sado-maso. Be’… non e’ vietato manco in RL, figurati un po’ dove nessuno si puo’ far male… In SL ti torturano solo se tu lo consenti esplicitamente, poi se vuoi indossi una ferita, e dopo 10 minuti, finito il gioco, te la togli. Sai che cosa tremenda….

    Punto quarto, materiale pedoporno. Qualsiasi mezzo di comunicazione puo’ essere usato allo scopo. A Milano anni fa avevano fatto retate intorno a qualche edicola, a Torino quando ero adolescente ratrellavano le sale giochi. Su 7 milioni di iscritti a SL non mi stupirei se ce ne fosse qualcuno che si scambia foto pedoporno. Dato pero’ che i Linden possono vedere dentro gli inventari di chiunque (tanto della privacy negli Usa se ne fregano), io se fossi un pedo-pornofilo non userei SL. Una email con crittografia asimmetrica e’ molto piu’ sicura.

    Il materiale pedoporno trovato… bo’… pare che finora non ne sia stato trovato, o non ne e’ stata data notizia certa. Dopo mesi di tam tam, l’unica cosa certa e’ - secondo il Washington post - che sono state trovate immagini di due avatar, di due tedeschi, mimanti un rapporto sessuale, uno dei quali con fattezze minorenni. Stop.

    Punto quinto la pedofilia. SL e’ vietata ai minori, anche se al momento non esistono controlli (ma c’erano, un tempo, e presto verranno rispristinati). Non e’ un ambiente amato dai minori, perche’ e’ troppo macchinoso e troppo poco violento. Probabile che ci siano dei minori, direi pero’ sui 16-17 anni, non piu’ piccoli, ma dubito che finiscano in mezzo ai pedofili o ai gruppi sado-maso (che ormai sono quasi tutti ad iscrizione, chiusi agli estranei). Probabilmente cercano di andare con una escort, oppure, semplicemente, giocano. Giova ricordare, tra l’altro, che in SL se non vuoi spendere trovi quasi tutto gratis. E anche il sesso di solito si fa gratis.

    Resta l’age role-playing. Cioe’ due adulti consenzienti, uno dei quali si finge minorenne. Dato che stiamo parlando di avatar e mossi da adulti, la cosa in molti Stati, per esempio in USA, e’ legale. In Italia no, da noi e’ reato penale anche un fumetto, se a contenuto pedopornografico, e quindi anche gli avatar con fattezze minorenni che fanno sesso. I casi? Sempre lo stesso, gia’ citato: due tedeschi, una donna di 20 e qualcosa anni e un uomo di circa 50 anni, che hanno mimato un rapporto mentre uno di loro (credo la donna) usava un avatar con aspetto da minorenne (quanto minorenne non e’ dato saperlo). E si sono anche fotografati. Sono stati esplusi da SL e sono sotto indagine in Germania.

    Comunque adesso, nella maggior parte dei posti in SL, soprattutto in quelli sado-maso, sono tassativamente vietati gli avatar che sembrano minori di 16 anni.

    Ecco, per quanto se ne sa _di certo_ gli “orrori” in SL sono questi. Dimmi tu se e’ il caso di fare tanto casino in merito, con gli accorati appelli di Carlini, i “vigilantes” italiani contro la pedofilia in SL (che poi, non so perche’, ma tutto cio’ che’ e’ vigilantes a me suona male… non basta la polizia?), ecc., ecc., ecc….

    Un’ultima osservazione. Second Life e’ grande. Forse adesso ci saranno 10 o 15 mila isole. Puoi andare dove ti pare. Io per mesi ci ho passato ore e non ho mai visto ne’ un avatar minorenne, ne’ materiale porno (di nessun tipo), ne’ sadici. Se capiti in un posto che non ti piace, un clic e vai da un’altra parte. Ho iniziato a interessarmi di queste cose dopo i primi articoli scandalistici sull’argomento. Pero’ tuttora, anche se mi pare cretino fare del sado-maso con dei pupazzetti, l’esistenza di chi lo fa non mi disturba affatto, perche’ non li incontrero’ mai, a meno di non andarli espressamente a cercare…

    Ciao, Fabio.

  6. 6 Fabio Metitieri

    Avevo scritto una lunga e articolata risposta, si e’ persa e non la riscrivo.

    Dico solo, puoi essere picchiato e stuprato in SL? Certamente si’, dici tu?

    A parte il fatto che siamo solo pupazzetti di pixel, non c’e’ modo di immobilizzare un avatar. Tanto meno di spogliarlo e di farlo muovere come vuoi tu, se lui/lei non vuole. Domanda: come si fa uno stupro, in queste condizioni? A parte il fatto che anche un deficiente (senza offesa per i presenti) sa che in Internet, nella peggiore delle ipotesi, ti scolleghi e via… Scusa ma tu dici di aver fatto sesos il SL, e sai come funziona, no?

    Gli stupri (al plurale) sono sempre un solo caso sul quale starebbe indagando la polizia belga. Solo che si e’ scoperto che lo stupro non c’e’ mai stato e la polizia belga sta semplicemente raccogliendo materiale generico su SL per verificare.

    Punto secondo, violenza. Fuori dalle aree di combattimento, il peggio che ti puo’ capitare e’ che qualcuno ti spinga. Anche se ti sparano, il risultato e’ una specie di spintone. Le bombe fanno un po’ di luci e un po’ di fumo. Stop.

    E via cosi’, anche sul pedoporno, su cui non ci sono riscontri certi e SL e’ di certo piu’ rischiosa da usare di una email crittografata, sulla pedofilia, ecc., ecc., ecc.

    Ciao, Fabio.

  7. 7 gboccia

    Gli auguri inanzitutto :)

    Su SL: è evidente che quando un ambiente diventa mturo in termini i quantità di accessi e moltiplicazioni di pratiche cominci ad emergere il “lato oscuro”.
    la cosa interessnate ell’articolo mi sembra però quando una intervistata dice:

    … un giorno mi sono detta: se continuiamo a discutere non si va da nessuna parte e così sono andata a vedere questi luoghi. Sono uscita schifata e ho deciso di creare il gruppo “No Pedo” con il quale andiamo in giro in Second Life e segnaliamo alla Polizia postale i luoghi dove avvengono scambi con materiale pedopornografico …

    Come dire: la rete e i social network contenono al loro interno possibili forme di autoconrollo, di selezione, di gestione, ecc.
    Il livello dell’attenzione sale proprio quando i media alzano il tiro (in questa direzione mi embra andare il commento di Fabio metitieri).

    Del problematico rapporto che si sta evidenziando tra media mainstream e non mainstream non dico 8qui, almeno). Ma le letture che egli ultimi tempi faccio nella blogosfera mi sembrano dire che i tempi ono maturi e il mutamento è diventato visibile.

  8. 8 Lele Dainesi

    Wow te frequenti di certo + di me, scusa mi ricordavo ci davamo del tu via mail e continuo anche qui da me.

    Quello che dici è certamente tutto esatto, in ogni caso come ho detto ci sono stato si e no 5 volte in SL quindi non ho tutta la tua espeirenza … A leggere da quanto hai scritto …

    In ogni caso I’ll mio post era dedicato alla vita reale, forse dovresti mandare una mail con tutte le tue considerazioni anche ai giornalisti che hai citato che scriverebbero per demonizzare Internet (che a me personalmente sembra strano visto che molti li conosco e non solo vivono di Internet ma ne sono onestamente appassionati)

    Ciao Fabio ci si vede in SL e a qualche BarCamp :)

  9. 9 Cris

    Ciao Lele, auguri!

    Enjoy Second Life, a dispetto della caccia alle streghe che spesso si fà, su progetti come questo.

  10. 10 Fabio Metitieri

    Si’, certo, non mi pare proprio di averti mai dato del lei.

    Le ho scritte, le mie considerazioni agli autori. Salvo a Carlini. Pero’ ho parlato in SL con la sua collega Bonacini. E con molti altri che in SL sostengono di avere visto cose tremende, ma alla fin fine pare che non abbiano visto nulla.

    Dopodiche’ ho gia’ commentato sui due blog di Zambardino, che ha ripreso gli articoli del Manifesto con il titolo “orrore”, poi ieri e oggi su quello di Pratellesi, tempo fa su quello dei Maestrini che magnificano le tavanate pubblicate dal blog di Grazia senza capirci una cippa, piu’ o meno come hai fatto tu qui, poi sul blog di Fuggetta, idem… e forse ancora su qualche altro che non ricordo.

    Ma tu li leggi, i blog? Sai cosa sono? Sai che ci sono anche i commenti? ;-)
    Anyway, se mi pagassero come articoli tutti i commenti che ho scritto in questi ultimi mesi su SL potrei non fare piu’ un beato almeno fino a settembre. Ma non c’e’ verso, quando la grande stampa trova il filone esse, da li’ non la smuovi. E tutti seguono, come pecore.

    Io aspetto l’articolo col botto, promesso da Bonacini, quello dove si sveleranno il dettagli dell’orrore… ma intanto mi sto rompendo le palle di ripetere sempre le stesse cose.

    Ma i blog non dovevano anche servire a creare un migliore flusso di informazione? E come, facendo da eco acritica ai grandi media? Raccogliendo le bufale che circolano sugli stupri in Second Life? Wowww….

    Mi auguro che i convegni che organizzi vengano meglio dei tuoi post.

    Ciao, Fabio.

  11. 11 Fabio Metitieri

    Ah, e dimenticavo…. ho anche fatto un’intervento sulla Radio Svizzera, sull’impossibilita’ di violentare qualcuno in SL, andato in onda questa settimana, e sono stato intervistato una quindicina di giorni fa per un’oretta buona da un collega di una rivista Svizzera abbastanza nota, che voleva appunto fare un servizio sulla “degenerazione di SL” e di cui sono riuscito a moderare un po’ le vedute.

    Ciao, Fabio.

  12. 12 Simone Lovati

    SL non mi ha mai più di tanto attirato, non so realmente perchè, sarà che ho talmente tante belle cose da fare nella mia vita, che non sento una gran spinta a viverne una seconda in contemporanea sul web….anzi sai cosa ti dico? …sarà un pò questo post, un pò il Liga e la tua Monster, ora mi metto la tuta in pelle, vado giù in box prendo il mio GSX-R e vado a farmi qualche piega..

    Simo

  13. 13 Dean

    Concordo con Simone Lovati; ho provato a vivere un po in SL ma non l’ho trovata per nulla interessante, anzi pallosa e devo dire anche macchinosa e lenta ( e non ho certo una connessione lenta…) . E sinceramente anche a livello aziendale mi pare tanto una “location” dove essere presenti per questioni di “moda” e per spillare qualche soldo (qualche…?!) di investimento alle aziende che vogliono seguire questa tendenza. Forse sono un po superficiale, lo ammetto, per la mia poca esperienza su SL. Ma cosi di primo impatto devo dire che prima di buttare qualoche soldo su SL o di “far” buttare qualche soldo su SL ci penserei un bel po, non prima comuqnue di aver valutato altri strumenti di relazione/promozione/brandung etc etc.
    Mi pare poi che nei Paesi dove è partita la moda e la tendenza ad esserci sia ora ben in discesa. E anche i numeri, andandoli a leggere nel dettaglio, sono ben diversi da quelli prospettati o “propinati” - In sintesi: bah… - … ( Ps per quanto riguarda la pedofilia, il sesso gli stupri etc..non vedo come possa essere tra due avatar sta cosa, in un ambiente virtuale… e poi, voglio dire, anche se fosse …basta sconnettersi :-)

  14. 14 Mitì

    Auguri in ritardo stelìn. E coccolami tanto il bimbo del secchiello! Bacio dòce. :-*

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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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