Oggi rinasco trasportato dal vento

Lele Moto G

CI SONO IMMAGINI CHE RACCONTANO QUALCOSA CHE ACCADRA’. Io penso a questa mattinata -ventosa e accecante- come all’immagine di una nuova vita … la mia nuova vita.

Non c’è niente come il vento per farmi pensare, è il mio detergente, me ne lavo … corrosivo e ghiacciato, il vento mi trapassa e lascia pezzi di me sul terreno, abbandona le mie paure al loro destino. Oggi rinasco e dissemino pollini di forza ovunque, fecondando i miei pensieri, le mie azioni POMPANDOMI VITA! Sono sempre stato una persona forte, sento che oggi ho fatto “UPGRADE” a un nuovo livello … sai tipo quando vinci una vita a SuperMario? ecco uguale!

Stranissime come “le cose” sono successe in questi 34 anni e tutte insieme. Mi guardo indietro ed è vero che ho un sacco di cose che riempiono i miei ricordi. Ho fatto già un mucchio di cose che molti non riusciranno a fare nella vita intera! Eppure non è l’ansia di quello che mi manca che mi porta nel futuro, ma il desiderio di quante cose potrò fare ancora, NON SOLO PER ME! Io non sono NATO SOLO PER ME, è solo che seleziono bene a chi donarmi e per questo mi amo!
Come sempre, tutte le cose importanti che preparano un rettilineo a 300 all’ora, accadono tutte in una manciata di lune. In quattro-cinque mesi la mia vita si è stravolta e ho guidato nervoso e felice, in lacrime e cantando a squarciagola. Poi una su tutte mi ha fermato: mi sono sfracellato con il Monster 695, con la mia Ducati … perchè è femmina, si chiama Berenice come il primo amore che è entrato dirompente nella mia vita e oggi mi guarda con i suoi occhioni grandi e i suoi capelli lunghi e biondi, mi spinge al limite con un fiato caldo, caldissimo. Per me oggi Berenice è diventata la mia moto, IL POTERE, quello che non provo nelle dinamiche aziendali o sociali, nei conti correnti o nelle conoscenze. Io conosco un sacco di gente ma ho pochissimi amici e “rarissimi soci”. E’ una frase che ho sentito stanotte e che mi ha gelato il sangue perchè è entrata dritta come un’iniezione di eroina, che ha bruciato tutto in un attimo.

Lele Monster

Lele Monster

Bè la caduta con il Monster mi ha messo di fronte a una scelta e ho scelto “la pace”, di ritrovare la mia pace quella che il vento porta con sè in questa assurda mattina dove tutte le persone che amo sono scese dal cielo a prendere un caffè. Nel fine settimana sono stato a Misano a seguire il MotoGP. Ha vinto la mia Ducati, ho conosciuto persone inaspettate, ho strappato con i denti relazioni e contatti. Ho amato i miei amici. Ho la fortuna di lavorare in un contesto che mi fa sentire di poter mettere in campo ogni mia capacità, di testarla, tornare ai box, modificare, provare, risettare, fasare, aggiustare, rompere e ricostruire, proprio come quei motori, quei pezzi di telaio cambiati al volo per rendere più potente il tutto.

Mi sento io stesso un Monster. Ho avuto il telaio crepato, è vero, ma non è spezzato! Forse lo dovrò buttare e rifarne uno nuovo di zecca ma che importa sarà più solido, più forte per affrontare curve a 64° di piega. Proprio come il piccolo Stoner che quando è entrato ai box a brindare per un successo strappato con le palle e con il cuore del suo team, guardava stranito quello che gli capitava intorno; un po’ divertito e pronto a rifarlo perchè quei brividi sono l’unica cosa per cui vale la pena vivere e io so cosa c’era in quegli occhi. Così come in quelli di Valentino, ognuno di noi -a fasi- è tutte e due, lati di una stessa medaglia che rappresenta il fluire delle cose: sono mica Gemelli per niente!!!

So che ci risalirò sul Monster, che quel senso di vita, quel brivido sulla schiena (anche in pista perchè no) riempirà di nuovo le mie giornate. So però che quel muro al Lago di Como, non lo affronterò più da solo, avrò qualcuno davanti, affianco, dietro. I miei soci, il mio angelo custode, me stesso, sopra la mia testa la mia mamma, come quel giorno, l’11 agosto quando ho cercato la pace nel Monster e invece la pace doveva arrivare con il vento.

Lele Monster

Nel fine settimana si cambierà palcoscenico e potrò vivere Cernobbio (ho un culo spaziale in questo periodo). Se ci sarà una giornata così morirò di gioia, se pioverà o sarà brutto, lo farò lo stesso ma di poesia. La benzina intellettuale che mi inietterò sarà tale che scriverò un nuovo articolo per qualche giornale che amo, per qualche Direttore che è un padre per me. E’ il regalo che voglio fare a Franco che se n’è andato così, dietro a una curva, era la sua curva! Si vede che il mio tempo qui non è ancora finito e delle cose per qualcuno le devo fare ancora. Io amo tutte le persone che sono intorno al mio super-egoismo e che a loro modo lo calmano, lo dominano, lo indirizzano, lo amano: Guido, Manuel, la Paola, Stefano, un altro Stefano, l’Elisa e Bob, Barbara, Lucrezia, Simone, Carla e Cecilia (che non ci sono ancora ma verranno).

Rimonto pensando che ho loro, stavolta indosso la tuta e le saponette, gli stivali e una visiera nuova di zecca. Non sono un santo, la musica nel cervello non la lascerò per terrà ma nel vento. Finalmente ho me di nuovo e questo BLOG che ha senso di esistere per raccontare un viaggio :)


13 Responses to “Oggi rinasco trasportato dal vento”  

  1. 1 PseudoTecnico

    Lieto di sentirti sano, anche se per la prossima volta suggerisco un po’ di interattività su Flickr ;-) http://www.flickr.com/photos/leledainesi/1159590464/

  2. 2 daino

    hai ragione caro è che sono stato lontano molto dal mac e vicinissimo ai miei tre telefonini (E61, N965 e Curve) e alla fine ho vissuto mooooolto nomadicamente :) non mancherò di onorare i commenti di Flickr

  3. 3 Marco Pizzo

    Ma devi fare sempre questi post che danno i brividi ?
    La prossima volta che posti mi preparo con una vodka di fianco.

  4. 4 daino

    :) che matto che sei

    stamattina mi usciva così

  5. 5 Effedielle

    Ma ti sei trasferito sul ridente lario? Bhè consiglio occhio ai vigili sulla Via Regina ;)

  6. 6 Stefano Vitta

    ;)

  7. 7 markingegno

    Chapeau!
    [sperando che si scriva cosi’]

    Lieto di sapere che tornerai in sella, e anche che non smetterai di scrivere post cosi’ intensi.
    :)

  8. 8 Pepito Sbazzeguti

    Pirla! Manco finito il rodaggio e l’hai sfasciata?
    Secondo me sei caduto da fermo

  9. 9 Luca Moretto

    non adoro le moto soprattutto per questi motivi…
    comunque buon giro per Cernobbio: http://www.flickr.com/search/?q=cernobbio&w=89325594@N00

  10. 10 Gianfranco Chicco

    bentornato mr. dainesi! ci vediamo presto! (spero)

  11. 11 daino

    Ragazzi tra qualche gg vado a ritirare la bimba che è da un amico (Paolo) di un amico (Giampaolo) nel suo garage Ducati. Poi comincierà la messa a punto che durerà tanto, arriviamo a sfiorare il telaio e a graffiarne le strutture portanti.

    FICHISSIMO! Sarà eccitante spogliare Berenice e rimetterla a nuovo, consigli e video presto su YouTube!

  12. 12 Cristian Conti

    Cavoli, vieni dalle mie parti a vedere la MotoGP e neanche un saluto? :D
    Torno dalle ferie, leggo i miei feed e… a leggere questo post mi è venuta la pelle d’oca, non sapevo che aspettarmi..

    A presto!

  13. 13 Leo Aruta

    Hei, ma hai cambiato pusher?!
    A parte la battuta (che spero mi consenti..) azz che sferzata di ottimismo contagioso!
    Continua così che sei meglio del supradin….
    Leo

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Lele Dainesi is a journalist, technologist, and podcaster in Milan, IT. Previously Manager of Strategy and Business Development for Vodafone Italy NOW Lele is the Executive Communication of Mr. Stefano Venturi CEO Cisco Systems Italy. Read more...


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