<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.3.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Quanto sono effimeri -e potenti- i social network</title>
	<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/</link>
	<description>Come cambiano i consumi tecnologici</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 05:33:00 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.3</generator>
		<item>
		<title>Di: Ivan</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-207605</link>
		<dc:creator>Ivan</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 08:56:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-207605</guid>
		<description>Molto interessante il rapporto e i commenti sui S.n.. In queste settimane stiamo testando la versione beta di selfemotion disponibile all'indirizzo http://www.selfemotion.com , si tratta di una piattaforma per la creazione dei propri social network. Il sistema offre, oltre alla possibilità di configurare aspetto grafico e paramentri di privacy, l'oppotunità gi ricevere incentivi economici per ogni utente registrato al proprio network. Visto che si tratta di un progetto 100% made in Italy, invitiamo tutti a testare e a segnalare commenti e idee per migliorarne la funzionalità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante il rapporto e i commenti sui S.n.. In queste settimane stiamo testando la versione beta di selfemotion disponibile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.selfemotion.com" rel="nofollow">http://www.selfemotion.com</a> , si tratta di una piattaforma per la creazione dei propri social network. Il sistema offre, oltre alla possibilità di configurare aspetto grafico e paramentri di privacy, l&#8217;oppotunità gi ricevere incentivi economici per ogni utente registrato al proprio network. Visto che si tratta di un progetto 100% made in Italy, invitiamo tutti a testare e a segnalare commenti e idee per migliorarne la funzionalità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: baldo</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-190055</link>
		<dc:creator>baldo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:20:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-190055</guid>
		<description>Ciao,il social network trae la sua forza dal fatto che è social: ma è il singolo che lo deve rendere tale. se su linkedin hai 2 contatti in croce lo frequenti poco, ed in fondo sei convinto che sia una cosa mezza inutile. Se hai centinaia di contatti ci perdi le giornate e passi il tempo allo specchio dandoti del figo. E' tutto qui. Se poi parliamo di valore economico: allora oltre alla quantità delle connessioni bisogna guardare anche la qualità: ma anche qui è il singolo che ci deve pensare. Ed un social network bello ed utile per qualcuno, per un altro può essere una inutile e noioso.
PS: Non conosco Cris, ma penso comincerò ad usarlo come "Sergio" nella pubblicità di smirnoff :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,il social network trae la sua forza dal fatto che è social: ma è il singolo che lo deve rendere tale. se su linkedin hai 2 contatti in croce lo frequenti poco, ed in fondo sei convinto che sia una cosa mezza inutile. Se hai centinaia di contatti ci perdi le giornate e passi il tempo allo specchio dandoti del figo. E&#8217; tutto qui. Se poi parliamo di valore economico: allora oltre alla quantità delle connessioni bisogna guardare anche la qualità: ma anche qui è il singolo che ci deve pensare. Ed un social network bello ed utile per qualcuno, per un altro può essere una inutile e noioso.<br />
PS: Non conosco Cris, ma penso comincerò ad usarlo come &#8220;Sergio&#8221; nella pubblicità di smirnoff <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elisabetta</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-180212</link>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 14:25:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-180212</guid>
		<description>come sempre in ritardo, ma spero utilmente...
premesse all'intervento: mi occupo di blog dal punto di vista sociologico, ho un blog ma non uso social network.
il dossier mi sembra davvero ben fatto, analitico e puntuale.
per quanto riguarda la diatriba effimero vs duraturo io direi che:
non bisogna lasciarsi prendere dai facili slogan e dalla facilità di utilizzo: il fatto di poter creare un social network in poco tempo non significa che sarà duraturo nè che porterà frutto, essendo relazioni online (lo preferisco al termine virtuale) di persone reali, vanno coltivate allo stesso modo che quelle offline (come peraltro molti commenti hanno già rilevato). 
per essere produttive dal punto di vista aziendale devono generare valore: va bene il social network, va bene l'incontrarsi a ballare ma per essere produttive dobbiamo incontrarci a lavorare e a produrre valore economico.
i social network non fanno altro che affermare quanto il moderno capitalismo aveva occultato: il valore delle persone. non è vero che si fanno i soldi con chiunque, per produrre valore occorrono le persone giuste al momento giusto, e su questo un social network possono aiutare a trovare le figure per il ruolo che cerchiamo, sostenute anche grazie alla garanzia di altre che conosciamo.
per il futuro io vedo due direzioni: un'eccessiva attenzione ai fenomeni di nicchia e quindi una progressiva specializzazione dei social network (come è anche rilevato dal dossier) accompagnata ad una sempre maggiore consapevolezza delle potenzialità degli strumenti, fenomeno che può giocare la pedina vincente nel passaggio da effimero a duraturo.
infine io rimango sempre del parere che ciò che è interessante analizzare è "cosa fanno le persone con i media", concretamente, nella vita quotidiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come sempre in ritardo, ma spero utilmente&#8230;<br />
premesse all&#8217;intervento: mi occupo di blog dal punto di vista sociologico, ho un blog ma non uso social network.<br />
il dossier mi sembra davvero ben fatto, analitico e puntuale.<br />
per quanto riguarda la diatriba effimero vs duraturo io direi che:<br />
non bisogna lasciarsi prendere dai facili slogan e dalla facilità di utilizzo: il fatto di poter creare un social network in poco tempo non significa che sarà duraturo nè che porterà frutto, essendo relazioni online (lo preferisco al termine virtuale) di persone reali, vanno coltivate allo stesso modo che quelle offline (come peraltro molti commenti hanno già rilevato).<br />
per essere produttive dal punto di vista aziendale devono generare valore: va bene il social network, va bene l&#8217;incontrarsi a ballare ma per essere produttive dobbiamo incontrarci a lavorare e a produrre valore economico.<br />
i social network non fanno altro che affermare quanto il moderno capitalismo aveva occultato: il valore delle persone. non è vero che si fanno i soldi con chiunque, per produrre valore occorrono le persone giuste al momento giusto, e su questo un social network possono aiutare a trovare le figure per il ruolo che cerchiamo, sostenute anche grazie alla garanzia di altre che conosciamo.<br />
per il futuro io vedo due direzioni: un&#8217;eccessiva attenzione ai fenomeni di nicchia e quindi una progressiva specializzazione dei social network (come è anche rilevato dal dossier) accompagnata ad una sempre maggiore consapevolezza delle potenzialità degli strumenti, fenomeno che può giocare la pedina vincente nel passaggio da effimero a duraturo.<br />
infine io rimango sempre del parere che ciò che è interessante analizzare è &#8220;cosa fanno le persone con i media&#8221;, concretamente, nella vita quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: max</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-176906</link>
		<dc:creator>max</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 16:06:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-176906</guid>
		<description>ciao lele,
mi sono ricordato di questo tuo post mentre vedevo il tuo profil o su linked in... tutto questo ha un senso? 
un saluto
max
ps - sta per parrivarti il mio "join my linkedin network" naturalmente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao lele,<br />
mi sono ricordato di questo tuo post mentre vedevo il tuo profil o su linked in&#8230; tutto questo ha un senso?<br />
un saluto<br />
max<br />
ps - sta per parrivarti il mio &#8220;join my linkedin network&#8221; naturalmente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: First Draft &#187; L’onda lunga dei Social Network</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-175103</link>
		<dc:creator>First Draft &#187; L’onda lunga dei Social Network</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 08:45:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-175103</guid>
		<description>[...] scorsa settimana Lele Dainesi ha reso disponibile sul suo blog una ricerca interessante sul fenomeno dei social network, gli ambienti on line dove le persone [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] scorsa settimana Lele Dainesi ha reso disponibile sul suo blog una ricerca interessante sul fenomeno dei social network, gli ambienti on line dove le persone [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nereo</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-174794</link>
		<dc:creator>Nereo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 22:16:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-174794</guid>
		<description>Ciao Lele,
thank you for sharing!

Mi unisco ai complimenti sulla qualità del dossier, sia contenutistica che stilistica.

In tutta sincerità i miei dubbi sono sui modelli di business nel lungo periodo dei SN verticali e una forma di snobbismo/vippismo insita nell'essere volontariamente un lurker di informazioni.

Su quest'ultimo punto mi spiego meglio: i SN mi consentono di ottenere molte informazioni sulle persone che devo incontrare, fornendomi una sorta di vantaggio competitivo quando loro non possono fare altrettanto (e qui ci si collega al discorso sulla privacy di alcuni dati).

Ho quindi l'idea che la corsa alla raccolta del maggior numero di contatti si possa convertire velocemente nella ricerca di avvalersi dei benefici dei SN rimanendone invisibili/esterni. Più leech che lurker, per intenderci.

ASW credo sia più che altro un palliativo... il vero VIP se ne vorrà stare fuori dai SN ...o uscirne infuriato per colpa della facilità con cui lo si raggiunge o spamma :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lele,<br />
thank you for sharing!</p>
<p>Mi unisco ai complimenti sulla qualità del dossier, sia contenutistica che stilistica.</p>
<p>In tutta sincerità i miei dubbi sono sui modelli di business nel lungo periodo dei SN verticali e una forma di snobbismo/vippismo insita nell&#8217;essere volontariamente un lurker di informazioni.</p>
<p>Su quest&#8217;ultimo punto mi spiego meglio: i SN mi consentono di ottenere molte informazioni sulle persone che devo incontrare, fornendomi una sorta di vantaggio competitivo quando loro non possono fare altrettanto (e qui ci si collega al discorso sulla privacy di alcuni dati).</p>
<p>Ho quindi l&#8217;idea che la corsa alla raccolta del maggior numero di contatti si possa convertire velocemente nella ricerca di avvalersi dei benefici dei SN rimanendone invisibili/esterni. Più leech che lurker, per intenderci.</p>
<p>ASW credo sia più che altro un palliativo&#8230; il vero VIP se ne vorrà stare fuori dai SN &#8230;o uscirne infuriato per colpa della facilità con cui lo si raggiunge o spamma <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Lorenzetti</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-174707</link>
		<dc:creator>Luca Lorenzetti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 18:00:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-174707</guid>
		<description>Ciao Lele,
ho scaricato l'ebook e me lo leggerò con attenzione.
Per quanto riguarda il post: credo che non tutti i social networks di persone meritino la stessa attenzione, perché non tutti hanno la stessa visibilità. 
Mio modesto parere: credo in Linkedin e Facebook, ma perché hanno una massa critica di utenti significativa. Tramite Linkedin ho ricevuto richieste di contatto, e un paio di offerte di lavoro. Tramite Facebook ho rintracciato persone con le quali non ero più in contatto da anni (perfino compagni del liceo!). Da tutti gli altri social networks, nulla o quasi.
Ma la cosa secondo me non devo stupire più di tanto, se si pensa al fatto che tramite piattaforme come Ning si possono creare anche dei propri social network di persone, dunque qualunque tipo di community, piccola o grande che sia, può avere il suo piccolo grande social network. Ma le aspettative, in questo senso, sono decisamente ridimensionate, in termini di visibilità, tranne poche eccezioni.
Cmq stai facendo un ottimo lavoro di ricerca, continua così
Salutoni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lele,<br />
ho scaricato l&#8217;ebook e me lo leggerò con attenzione.<br />
Per quanto riguarda il post: credo che non tutti i social networks di persone meritino la stessa attenzione, perché non tutti hanno la stessa visibilità.<br />
Mio modesto parere: credo in Linkedin e Facebook, ma perché hanno una massa critica di utenti significativa. Tramite Linkedin ho ricevuto richieste di contatto, e un paio di offerte di lavoro. Tramite Facebook ho rintracciato persone con le quali non ero più in contatto da anni (perfino compagni del liceo!). Da tutti gli altri social networks, nulla o quasi.<br />
Ma la cosa secondo me non devo stupire più di tanto, se si pensa al fatto che tramite piattaforme come Ning si possono creare anche dei propri social network di persone, dunque qualunque tipo di community, piccola o grande che sia, può avere il suo piccolo grande social network. Ma le aspettative, in questo senso, sono decisamente ridimensionate, in termini di visibilità, tranne poche eccezioni.<br />
Cmq stai facendo un ottimo lavoro di ricerca, continua così<br />
Salutoni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cris Nulli</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-172721</link>
		<dc:creator>Cris Nulli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 19:29:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-172721</guid>
		<description>Ciao Lele,

approfondimento veramente interessante, ho stampato il report da leggere nel dettaglio.

Sul mondo dei social networks, l'aspetto dell'effimero e' un'aspetto rilevante, e spesso si incontrano profili di utenti con numeri sproporzionati di utenti...ci si chiederebbe quindi che livello di amicizia ci sia con queste persone, se sono amici, conoscenti, si sono visti almeno una volta...o forse non si sono mai visti...

considero questa fase come bolla dei sn e a breve, dopo sperimentrazioni, verrà ridimensionata e non mi stupirei se emergessero differenti network tribali.

alla prox
cris</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lele,</p>
<p>approfondimento veramente interessante, ho stampato il report da leggere nel dettaglio.</p>
<p>Sul mondo dei social networks, l&#8217;aspetto dell&#8217;effimero e&#8217; un&#8217;aspetto rilevante, e spesso si incontrano profili di utenti con numeri sproporzionati di utenti&#8230;ci si chiederebbe quindi che livello di amicizia ci sia con queste persone, se sono amici, conoscenti, si sono visti almeno una volta&#8230;o forse non si sono mai visti&#8230;</p>
<p>considero questa fase come bolla dei sn e a breve, dopo sperimentrazioni, verrà ridimensionata e non mi stupirei se emergessero differenti network tribali.</p>
<p>alla prox<br />
cris</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stv</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-172225</link>
		<dc:creator>stv</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 21:23:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-172225</guid>
		<description>Lele,
cerco di mantenere adesso una promessa fatta tempo fa.
Ebbene sì, mi sono letto tuuuuttttooooo il report.
Bello!
Personalmente, il tema che mi interessa di più è l'impatto che la long tail avrà sul modello MySpace. Vai di approfondimento...
Complessivamente credo che tu possa riprendere il dossier e macellarlo in pezzi piccoli piccoli (già ti vedo con il grembiule e la mannaia) per renderlo "digeribile" alla struttura bloggica della tua comunicazione: i commenti letti (e ci metto ovviamente dentro anche il mio) sono tanti-a-lele e non tanti-a-tanti.

ciao Tantalo ops STV</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lele,<br />
cerco di mantenere adesso una promessa fatta tempo fa.<br />
Ebbene sì, mi sono letto tuuuuttttooooo il report.<br />
Bello!<br />
Personalmente, il tema che mi interessa di più è l&#8217;impatto che la long tail avrà sul modello MySpace. Vai di approfondimento&#8230;<br />
Complessivamente credo che tu possa riprendere il dossier e macellarlo in pezzi piccoli piccoli (già ti vedo con il grembiule e la mannaia) per renderlo &#8220;digeribile&#8221; alla struttura bloggica della tua comunicazione: i commenti letti (e ci metto ovviamente dentro anche il mio) sono tanti-a-lele e non tanti-a-tanti.</p>
<p>ciao Tantalo ops STV</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171990</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 10:49:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171990</guid>
		<description>Lele, 

bello il tuo studio sui social network, grazie. A volte la mia sensazione è che il fatto che siano qualcosa di effimero sia anche collegato ad una poca chiarezza rispetto al 'cosa farci', in altri termini mi rendo conto che le applicazioni che poi veramente uso sono solo quelle che mi danno una chiara e semplice proposta: Plaxo per tenere aggiornati i contatti, Linkedin per lavorare. Mentre dopo il divertimento iniziale di siti come MySpace o Facebook, alla fine il 'rumore' di mille applicazioni, gadget e widget, tende ad allontanarmi.

ciao

g.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lele, </p>
<p>bello il tuo studio sui social network, grazie. A volte la mia sensazione è che il fatto che siano qualcosa di effimero sia anche collegato ad una poca chiarezza rispetto al &#8216;cosa farci&#8217;, in altri termini mi rendo conto che le applicazioni che poi veramente uso sono solo quelle che mi danno una chiara e semplice proposta: Plaxo per tenere aggiornati i contatti, Linkedin per lavorare. Mentre dopo il divertimento iniziale di siti come MySpace o Facebook, alla fine il &#8216;rumore&#8217; di mille applicazioni, gadget e widget, tende ad allontanarmi.</p>
<p>ciao</p>
<p>g.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Social Networking more thoughts about it &#171; Marketing Agora</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171970</link>
		<dc:creator>Social Networking more thoughts about it &#171; Marketing Agora</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 09:49:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171970</guid>
		<description>[...] Social Networking more thoughts about&#160;it  Pubblicato il Febbraio 7, 2008 di pedroelrey   Come anticipato, riprendiamo il discorso intrapreso ieri su questo tema e dopo aver espresso la mia sintetica opinione sui contenuti del white paper passiamo quest&#8217;oggi agli spunti di riflessione e confronto proposti nell&#8217;articolo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Social Networking more thoughts about&nbsp;it  Pubblicato il Febbraio 7, 2008 di pedroelrey   Come anticipato, riprendiamo il discorso intrapreso ieri su questo tema e dopo aver espresso la mia sintetica opinione sui contenuti del white paper passiamo quest&#8217;oggi agli spunti di riflessione e confronto proposti nell&#8217;articolo. [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Domenico Melillo</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171697</link>
		<dc:creator>Domenico Melillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 22:33:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171697</guid>
		<description>PRIMA cosa che non riconosco, almeno nella concezione naturale che ho della comunicazione, è che ci siano persone vere al di là dello schermo di cui i miei occhi si imbevono e dellla tastiera su cui le mie mani scorrono.
SECONDO non trovo dinamica alcuna nell'interagire, se non per questioni lavorative o per stretta necessità, attraverso la macchina per creare un piano del discorso veramente condiviso: il grosso rischio è quello di scrivere soltanto molte parole.
TERZO non voglio sprecare un minuto in più conoscendo persone tramite un pc, perchè sottraggo tempo a tutte quelle persone che ai bisogni reali e concreti di cui necessitano io potrei dare una mano subito ogni giorno.
Insomma, l'ennesima saletta lucida ed illuminata della mondanità relativista e povera di comunicazione, qual è quella di cui si parla, non può attirare persone come me: per fortuna non sono il solo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PRIMA cosa che non riconosco, almeno nella concezione naturale che ho della comunicazione, è che ci siano persone vere al di là dello schermo di cui i miei occhi si imbevono e dellla tastiera su cui le mie mani scorrono.<br />
SECONDO non trovo dinamica alcuna nell&#8217;interagire, se non per questioni lavorative o per stretta necessità, attraverso la macchina per creare un piano del discorso veramente condiviso: il grosso rischio è quello di scrivere soltanto molte parole.<br />
TERZO non voglio sprecare un minuto in più conoscendo persone tramite un pc, perchè sottraggo tempo a tutte quelle persone che ai bisogni reali e concreti di cui necessitano io potrei dare una mano subito ogni giorno.<br />
Insomma, l&#8217;ennesima saletta lucida ed illuminata della mondanità relativista e povera di comunicazione, qual è quella di cui si parla, non può attirare persone come me: per fortuna non sono il solo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: daino</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171663</link>
		<dc:creator>daino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 21:32:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171663</guid>
		<description>Questo è estremamente interessante (remember per Lele) grazie per averlo indicato :) http://tinyurl.com/ucl5s</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è estremamente interessante (remember per Lele) grazie per averlo indicato <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <a href="http://tinyurl.com/ucl5s" rel="nofollow">http://tinyurl.com/ucl5s</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: davidetoffa.it</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171651</link>
		<dc:creator>davidetoffa.it</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 21:05:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171651</guid>
		<description>"Mai titolo fu più azzeccato" si potrebbe dire...Stiamo cavalcando la "BOLLA" dei social network, ovvero (a mio modo di vedere) fa cool anche la sola l'appartenenza ad un socialnetwork, qualunque esso sia...
però, senza CONCRETEZZA, il lato effimero farà scomparire pian piano il valore del network stesso. Nato secondo delle vere necessità di poter connettere persone, lontane, sconosciute, o semplicemente che oramai (a seguito della crisi economica) non hanno più il tempo di frequentare i famosi "APERITIVI" milanesi poichè impegnati nel lavoro. In questo senso è solo grazie ai Facebook di turno che si riesce a "KEEP IN TOUCH"...
tuttavia ASW non è altro che l'ennesimo Social...

In questo articolo ciò che mi è piaciuto di più, è l'emergere di un problema non da poco: IL PROFILO. Poichè è il valore dell'utente e quindi del network stesso...ipotizzare un BUSINESS che permetta di avere un unico profilo (ben fatto), al quale siano i Social a richiedere l'accesso, cio comporterebbe una qualità migliore degli utenti che si vedrebbero dover investire il loro "prezioso" tempo su una risorsa unica..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mai titolo fu più azzeccato&#8221; si potrebbe dire&#8230;Stiamo cavalcando la &#8220;BOLLA&#8221; dei social network, ovvero (a mio modo di vedere) fa cool anche la sola l&#8217;appartenenza ad un socialnetwork, qualunque esso sia&#8230;<br />
però, senza CONCRETEZZA, il lato effimero farà scomparire pian piano il valore del network stesso. Nato secondo delle vere necessità di poter connettere persone, lontane, sconosciute, o semplicemente che oramai (a seguito della crisi economica) non hanno più il tempo di frequentare i famosi &#8220;APERITIVI&#8221; milanesi poichè impegnati nel lavoro. In questo senso è solo grazie ai Facebook di turno che si riesce a &#8220;KEEP IN TOUCH&#8221;&#8230;<br />
tuttavia ASW non è altro che l&#8217;ennesimo Social&#8230;</p>
<p>In questo articolo ciò che mi è piaciuto di più, è l&#8217;emergere di un problema non da poco: IL PROFILO. Poichè è il valore dell&#8217;utente e quindi del network stesso&#8230;ipotizzare un BUSINESS che permetta di avere un unico profilo (ben fatto), al quale siano i Social a richiedere l&#8217;accesso, cio comporterebbe una qualità migliore degli utenti che si vedrebbero dover investire il loro &#8220;prezioso&#8221; tempo su una risorsa unica..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leo Sorge</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171597</link>
		<dc:creator>Leo Sorge</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 18:07:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171597</guid>
		<description>Pezzo costruito mirabilmente, da citare come esempio di marketing. Il pdf mi piace meno: molto ricco d'immagini, mi sembra troppo per essere diretto a Stefano Venturi... 8-] 
Cinque pagine erano più che sufficienti, secondo me.
Prendo posizione e dico la mia. Se i social network fossero la killer application non ne sorgerebbero in continuazione di nuovi ed incompatibili, penso io. Per ora il social è un bersaglio in movimento.
Son ben contento di aver letto il tuo post, io: da un po' di tempo ne cercavo uno fatto così, con qualche citazione astuta e un commento non di parte: normalmente sono del tipo "Che figata!" oppure "Che cagata!".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pezzo costruito mirabilmente, da citare come esempio di marketing. Il pdf mi piace meno: molto ricco d&#8217;immagini, mi sembra troppo per essere diretto a Stefano Venturi&#8230; 8-]<br />
Cinque pagine erano più che sufficienti, secondo me.<br />
Prendo posizione e dico la mia. Se i social network fossero la killer application non ne sorgerebbero in continuazione di nuovi ed incompatibili, penso io. Per ora il social è un bersaglio in movimento.<br />
Son ben contento di aver letto il tuo post, io: da un po&#8217; di tempo ne cercavo uno fatto così, con qualche citazione astuta e un commento non di parte: normalmente sono del tipo &#8220;Che figata!&#8221; oppure &#8220;Che cagata!&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico Fasce</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171475</link>
		<dc:creator>Federico Fasce</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 11:47:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171475</guid>
		<description>Oddio il social Network dei fighetti!
E io che non mi trovo con Facebook che faccio? Boh, hanno già detto tutto gli altri. Non c'è da stupirsi. Sono le care vecchie dinamiche sociali. Quasi quasi mi rileggo granovetter :)
Ottima analisi :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio il social Network dei fighetti!<br />
E io che non mi trovo con Facebook che faccio? Boh, hanno già detto tutto gli altri. Non c&#8217;è da stupirsi. Sono le care vecchie dinamiche sociali. Quasi quasi mi rileggo granovetter <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> Ottima analisi <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leo Bellini</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171470</link>
		<dc:creator>Leo Bellini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 11:27:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171470</guid>
		<description>Ciao Lele, mi unisco ai commenti e ai complimenti: finalmente un report che coniuga la forma ed il confezionamento, davvero accattivante, con la sostanza, i contenuti vero e propri. Francesco De Sanctis sarebbe contento :-). 
Non vorrei ripetere cose già dette, di SN ce ne sono tanti quasi quante le bevande gassate, alcune hanno molte bolle e molta C02 (potrebbe essere facebook attuale?), altre sono lievemente frizzanti ed hanno uno scopo particolare (fanno dimagrire, aiutano a digerire.. linkedin, viadeo, xing..), altre non sono facili da trovare, solo nei ristoranti di un certo livello (la Perrier-ASW), altre infine te le puoi fare da soli, basta comprarsi un depuratore, addittura gratuito (Ning); insomma, nel momento dello scoppio della domanda si moltiplica l'offerta :-) e non sempre beviamo la stessa acqua.. scusate il delirio estemporaneo..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lele, mi unisco ai commenti e ai complimenti: finalmente un report che coniuga la forma ed il confezionamento, davvero accattivante, con la sostanza, i contenuti vero e propri. Francesco De Sanctis sarebbe contento :-).<br />
Non vorrei ripetere cose già dette, di SN ce ne sono tanti quasi quante le bevande gassate, alcune hanno molte bolle e molta C02 (potrebbe essere facebook attuale?), altre sono lievemente frizzanti ed hanno uno scopo particolare (fanno dimagrire, aiutano a digerire.. linkedin, viadeo, xing..), altre non sono facili da trovare, solo nei ristoranti di un certo livello (la Perrier-ASW), altre infine te le puoi fare da soli, basta comprarsi un depuratore, addittura gratuito (Ning); insomma, nel momento dello scoppio della domanda si moltiplica l&#8217;offerta <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> e non sempre beviamo la stessa acqua.. scusate il delirio estemporaneo..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pier Luca Santoro</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171464</link>
		<dc:creator>Pier Luca Santoro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 11:06:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171464</guid>
		<description>Caro Lele,
Ho aderito al tuo invito con piacere. 
La prima parte de mio modeso contribuo è visibile qui:
http://marketingagora.wordpress.com/2008/02/06/social-networkingwhat-for/

A presto.

Pier Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lele,<br />
Ho aderito al tuo invito con piacere.<br />
La prima parte de mio modeso contribuo è visibile qui:<br />
<a href="http://marketingagora.wordpress.com/2008/02/06/social-networkingwhat-for/" rel="nofollow">http://marketingagora.wordpress.com/2008/02/06/social-networkingwhat-for/</a></p>
<p>A presto.</p>
<p>Pier Luca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Social Networking&#8230;&#8230;&#8230;.what for? &#171; Marketing Agora</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171463</link>
		<dc:creator>Social Networking&#8230;&#8230;&#8230;.what for? &#171; Marketing Agora</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 11:03:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171463</guid>
		<description>[...] Tra gli altri sono stato invitato a fornire sul suo blog un commento al tema proposto. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Tra gli altri sono stato invitato a fornire sul suo blog un commento al tema proposto. [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Venturini</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171413</link>
		<dc:creator>Roberto Venturini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 09:26:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171413</guid>
		<description>La questione vera.. sono due.
Una legata alla sopravvivenza economica dei SN: davvero potranno vivere per sempre di pubblicità? L'assunto di base e' che la pubblicità online su questi siti dia un impulso alle vendite, alla fin fine. Senno' si rompe il giochino.

Vedo dunque un futuro obbligatorio dove i SN dovranno offire servizi a pagamento (vedi LinkedIn) o trovare altre fonti intelligenti di revenue.

L'altro aspetto - forse più cruciale per la cultura italiana, e' che in un SN devi dare, non slo prendere. E quindi un modello di ragionamento un po' diverso.

Ah, c'e' anche un terzo aspetto: io sono bombardato da richieste da parte di gente che non conosco, che mi contatta direttamente. Chiaro che a questi non apro il mio network - anche eprche' tante volte nemmeno si prendono la briga di scrivere due righe e spiegarmi eprche' dvrei farlo, vist che non li conosco e che i SN tipo LInkedin dovrebbero essere un "trusted network"...

E poi e' vero: ce ne sono troppi....

Ciao Lele, continua cosi'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La questione vera.. sono due.<br />
Una legata alla sopravvivenza economica dei SN: davvero potranno vivere per sempre di pubblicità? L&#8217;assunto di base e&#8217; che la pubblicità online su questi siti dia un impulso alle vendite, alla fin fine. Senno&#8217; si rompe il giochino.</p>
<p>Vedo dunque un futuro obbligatorio dove i SN dovranno offire servizi a pagamento (vedi LinkedIn) o trovare altre fonti intelligenti di revenue.</p>
<p>L&#8217;altro aspetto - forse più cruciale per la cultura italiana, e&#8217; che in un SN devi dare, non slo prendere. E quindi un modello di ragionamento un po&#8217; diverso.</p>
<p>Ah, c&#8217;e&#8217; anche un terzo aspetto: io sono bombardato da richieste da parte di gente che non conosco, che mi contatta direttamente. Chiaro che a questi non apro il mio network - anche eprche&#8217; tante volte nemmeno si prendono la briga di scrivere due righe e spiegarmi eprche&#8217; dvrei farlo, vist che non li conosco e che i SN tipo LInkedin dovrebbero essere un &#8220;trusted network&#8221;&#8230;</p>
<p>E poi e&#8217; vero: ce ne sono troppi&#8230;.</p>
<p>Ciao Lele, continua cosi&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roldano De Persio</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171229</link>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 02:29:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171229</guid>
		<description>Ciao Lele, approfitto di questo tuo social media ;-)

Ok fatte le presnetazioni dico la mia.

Parlando di social web (Twitter, facebook, Anobii, Flickr etc) spesso specie se è sconociuto la domanda tipica che mi viene rivolta è:"Ma a che serve?" la mia risposta di solito è " A che serve passeggiare? A che serve leggere un romanzo?".

L'uso funzionalistico di qualunque cosa è abbastanza deleterio, specie per la salute. Sarebbe saggio qualche volta prendere le cosepercome vengono senza domandare il perché.

Effimero? Ben venga, non ci basta mettere tutto il nostro impegno nel lavoro e in tante attività? Pure qui vogliamo andarci pesante? No please take it easy.

Senza contare che nella vita reale di cose veramente, ma veramente serie, ho grosse difficolta a trovarne, tranne qualche guaio o qualche  felicità improvvisa il resto, in media, tendiamo fortunatamente a dimenticarlo.

Se per effimero ci riferiamo poi alla consistenza dei rapporti, non mi sembra che nella solitudine delle metropoli si riscontri tutta questa grande amicizia. Spesso vengono spacciati per amici dei semplici conoscenti e passiamo la nostra giornata circondati da colleghi. Simpatici ma sempre colleghi. O no?

Finisco dicendo che sono dovuti passare 100 anni e ora nessuno più discute di un nuovo mezzo potente ed effimero come il telefono. Un social media di grande successo. Sarà forse perchè ci siamo abituati?

Nei social network mettiamo tutti i nostri affari in piazza? E perché no? Certamente non andremo a dire ai quattro venti cose veramente confidenziali. Che problema c'è a dire che siamo laureti in ingegneria, che ci piacciono i cold play o che beviamo white russian? Se non dicessimo queste cose inessenziali gli altri su che attaccano bottone?
Inotre se non mi piace dire i miei cavoli in giro, che cavolo ci faccio su un social network? 


saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lele, approfitto di questo tuo social media <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Ok fatte le presnetazioni dico la mia.</p>
<p>Parlando di social web (Twitter, facebook, Anobii, Flickr etc) spesso specie se è sconociuto la domanda tipica che mi viene rivolta è:&#8221;Ma a che serve?&#8221; la mia risposta di solito è &#8221; A che serve passeggiare? A che serve leggere un romanzo?&#8221;.</p>
<p>L&#8217;uso funzionalistico di qualunque cosa è abbastanza deleterio, specie per la salute. Sarebbe saggio qualche volta prendere le cosepercome vengono senza domandare il perché.</p>
<p>Effimero? Ben venga, non ci basta mettere tutto il nostro impegno nel lavoro e in tante attività? Pure qui vogliamo andarci pesante? No please take it easy.</p>
<p>Senza contare che nella vita reale di cose veramente, ma veramente serie, ho grosse difficolta a trovarne, tranne qualche guaio o qualche  felicità improvvisa il resto, in media, tendiamo fortunatamente a dimenticarlo.</p>
<p>Se per effimero ci riferiamo poi alla consistenza dei rapporti, non mi sembra che nella solitudine delle metropoli si riscontri tutta questa grande amicizia. Spesso vengono spacciati per amici dei semplici conoscenti e passiamo la nostra giornata circondati da colleghi. Simpatici ma sempre colleghi. O no?</p>
<p>Finisco dicendo che sono dovuti passare 100 anni e ora nessuno più discute di un nuovo mezzo potente ed effimero come il telefono. Un social media di grande successo. Sarà forse perchè ci siamo abituati?</p>
<p>Nei social network mettiamo tutti i nostri affari in piazza? E perché no? Certamente non andremo a dire ai quattro venti cose veramente confidenziali. Che problema c&#8217;è a dire che siamo laureti in ingegneria, che ci piacciono i cold play o che beviamo white russian? Se non dicessimo queste cose inessenziali gli altri su che attaccano bottone?<br />
Inotre se non mi piace dire i miei cavoli in giro, che cavolo ci faccio su un social network? </p>
<p>saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fullo</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171167</link>
		<dc:creator>fullo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 00:46:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171167</guid>
		<description>molto interessante il report, anche se a mio parere hai omesso uno dei SN più grandi in circolazione AdultFriendFinder comprato lo scorso dicembre da Penthouse per 500 Milioni di $ e con oltre 20 milioni di utenti al suo attivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>molto interessante il report, anche se a mio parere hai omesso uno dei SN più grandi in circolazione AdultFriendFinder comprato lo scorso dicembre da Penthouse per 500 Milioni di $ e con oltre 20 milioni di utenti al suo attivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola D'Agostino</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171138</link>
		<dc:creator>Nicola D'Agostino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 23:41:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171138</guid>
		<description>Lettura non nuovissima per chi bazzica il settore da un po' ma comunque interessante. :)
Un consiglio spassionato: approfondire i dati e l'esperienza di alcune piattaforme storiche del blogging statunitense come Xanga e sopratutto LiveJournal. Ho notato come vengano trattate un po' sommariamente ma  mi risultano importanti proprio sul lato dei meccanismi sociali (cfr. pubblicità -anche televisiva- incentrata, ben prima di MySpace, sul concetto a tutto tondo di 'friends').

nda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lettura non nuovissima per chi bazzica il settore da un po&#8217; ma comunque interessante. <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> Un consiglio spassionato: approfondire i dati e l&#8217;esperienza di alcune piattaforme storiche del blogging statunitense come Xanga e sopratutto LiveJournal. Ho notato come vengano trattate un po&#8217; sommariamente ma  mi risultano importanti proprio sul lato dei meccanismi sociali (cfr. pubblicità -anche televisiva- incentrata, ben prima di MySpace, sul concetto a tutto tondo di &#8216;friends&#8217;).</p>
<p>nda</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Casadei</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171133</link>
		<dc:creator>Andrea Casadei</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 23:26:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171133</guid>
		<description>eheheh,

ciao lele...

è un pezzo che non scrivo sul tuo blog, me ne ero rimasto interessante osservatore però l'argomento è speciale, anzi specialissimo. e lo è perchè da meno di due mesi sto vivendo in prima persona un esperimento di social network che sta avendo degli sviluppi assai interessanti.

condivido molto di quello che ho letto qui e linkerò questo post del tuo blog sul nostro Social Network che molti travolti da questa cosa stentano a capire come sia possibile che si stia vivendo questo magico momento. ed è assolutamente vero che se ti iscrivi devi avere un motivo valido per farlo, sennò serve a poco.

ops, mi accorgo adesso che non vi ancora detto nulla. comincio subito. Venezia, ottobre 2008. un  giovane giornalista ed un professionista quarantenne veneziano si incontrano e ne esce un articolo (http://api.ning.com/files/plrPJj-5FY965fbc9dOF6oN*9*-TrQgec-EOw3d2hKE_/fondacoGAZ19SETT02.jpg) su come la generazione dei 40enni a Venezia sia "schiacciata", senza rappresentanza politica e soprattutto assolutamente non coesa in una città dove tutto è difficili, sempre di più, e con orizzonti foschi e futuri alla deriva. un gruppo di persone assieme ai due organizzano una serata in uno dei tanti spazi culturali della città : boom (http://api.ning.com/files/plrPJj-5FY8beAWUedmU4j4SWRPlWnrvo9WC2lTtAPo_/DIBATTITOMONDADORI28OTT01.jpg ) , adesso ci sono 100 persone e si inizia a parlare di movimento . ma Venezia è una città difficile, unica anche per quanto sia ostica nel muovercisi. non puoi andare da un capo all'altro del comune usando sempre lo stesso mezzo ( terra e acqua), se vai dal lido a zelarino ti ci vogliono almeno 3 ore coi mezzi pubblici, con i taxi dimezzi i tempi, forse ti basta un'ora, ma sono almeno 150 euro al colpo, se bastano. con un tuo mezzo privato è praticamente impossibile, a cominciare dal fatto che oltre alla macchina ti serve una barca.

seguono altri 2 incontri arrivando a 200 persone, è ovvio che la voglia di "mettere in gioco il sistema" c'è ma che fare? siamo tutti strapresi da lavoro e famiglia, mica si possono fare 3 incontri alla settimana e poi spazi dove far incontrare 200 persone a discutere mica ce ne sono poi così tanti...

si trovano in 7 e mettono un manifesto, ma serve uno spazio dove condividerlo e così ci si inventa il 5 di dicembre di aprire un social network su www.ning.com, nasce 40xvenezia.ning.com , sul ning i quel momento ci sono circa 130.000 network . inizia quello che chi non vuole saperne di parlare in termini inglese definisce la "social frenesia" : in meno di 2 mesi aderiscono circa 500 persone, con una crescita esponenziale di iniziative ed attività . il movimento acquisisce una forza impensabile, dato dal mix tra la gioia di ritrovarsi tra vecchi amici magari dopo 20 anni, chi con figli che alla 4° moglie, e la possibilità di intervenire, prima con discussioni interne poi con incontri ed uscite pubbliche, sui temi che via via diventano importanti in città.
40xvenezia esce dai confini cittadini. andiamo sui giornali e telegionali nazionali (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200801articoli/29540girata.asp) finchè il 29 gennaio scopriamo che siamo finiti sull'Indipendent. motivo? non si sa con precisione, di certo però siamo ormai diventati il 44° social network sul ning, giusto davanti a stanford university, primo europeo, sulla base di una classifica che pare si basi sul valore anzianità del social network (57 giorni) * numero iscritti (400) * numero di post (25.000).

l'attività prosegue frenetica, abbiamo in corso tre dibattiti pubblici su temi fondamentali per la città ( il porto, le attività museali, la nuova agenzia per il marketing e gli eventi tra cui il carnevale), in consiglio comunale si invoca il movimento come spauracchio per le delibere "tecniche", domenica abbiamo lanciato una petizione on line (http://firmiamo.it/nascereavenezia) con cui abbiamo bloccato sul nascere l'ipotesi di chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia a venezia centro storico...

non abbiamo nemmeno dei moderatori tipici di ogni forum, ci crediate o no, su oltre 30.000 post alla data odierna non c'è un flame e o spam è quasi inesistente. e chi va OT si scusa nello stesso post di averlo fatto. per chi è abituato ai litigiosissimi forum sembra impossibile, in realtà è solo questione di partecipazione condivisa. e non che non si discuta tenacemente anche sino all'alba...

dove andremo non lo so, di certo senza il ning forse avremmo fatto altri due o tre incontri al massimo, intanto sogniamo una costituente "live" con la possibilità di votare anche per chi è a casa, con streaming web e tutti gli ammenicoli ed ovviamente la CNN in diretta satellitare che a novembre si vota pure negli states... altri invece sono speaventati dallo strumento informatico e vorrebbero chiudere tutto... ne discuteremo a lungo ed una soluzione verrà fuori, pare si chiami democrazia pluralista. forse proprio di questo abbiamo bisogno quando ci si accosta ad un social network...

:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eheheh,</p>
<p>ciao lele&#8230;</p>
<p>è un pezzo che non scrivo sul tuo blog, me ne ero rimasto interessante osservatore però l&#8217;argomento è speciale, anzi specialissimo. e lo è perchè da meno di due mesi sto vivendo in prima persona un esperimento di social network che sta avendo degli sviluppi assai interessanti.</p>
<p>condivido molto di quello che ho letto qui e linkerò questo post del tuo blog sul nostro Social Network che molti travolti da questa cosa stentano a capire come sia possibile che si stia vivendo questo magico momento. ed è assolutamente vero che se ti iscrivi devi avere un motivo valido per farlo, sennò serve a poco.</p>
<p>ops, mi accorgo adesso che non vi ancora detto nulla. comincio subito. Venezia, ottobre 2008. un  giovane giornalista ed un professionista quarantenne veneziano si incontrano e ne esce un articolo (http://api.ning.com/files/plrPJj-5FY965fbc9dOF6oN*9*-TrQgec-EOw3d2hKE_/fondacoGAZ19SETT02.jpg) su come la generazione dei 40enni a Venezia sia &#8220;schiacciata&#8221;, senza rappresentanza politica e soprattutto assolutamente non coesa in una città dove tutto è difficili, sempre di più, e con orizzonti foschi e futuri alla deriva. un gruppo di persone assieme ai due organizzano una serata in uno dei tanti spazi culturali della città : boom (http://api.ning.com/files/plrPJj-5FY8beAWUedmU4j4SWRPlWnrvo9WC2lTtAPo_/DIBATTITOMONDADORI28OTT01.jpg ) , adesso ci sono 100 persone e si inizia a parlare di movimento . ma Venezia è una città difficile, unica anche per quanto sia ostica nel muovercisi. non puoi andare da un capo all&#8217;altro del comune usando sempre lo stesso mezzo ( terra e acqua), se vai dal lido a zelarino ti ci vogliono almeno 3 ore coi mezzi pubblici, con i taxi dimezzi i tempi, forse ti basta un&#8217;ora, ma sono almeno 150 euro al colpo, se bastano. con un tuo mezzo privato è praticamente impossibile, a cominciare dal fatto che oltre alla macchina ti serve una barca.</p>
<p>seguono altri 2 incontri arrivando a 200 persone, è ovvio che la voglia di &#8220;mettere in gioco il sistema&#8221; c&#8217;è ma che fare? siamo tutti strapresi da lavoro e famiglia, mica si possono fare 3 incontri alla settimana e poi spazi dove far incontrare 200 persone a discutere mica ce ne sono poi così tanti&#8230;</p>
<p>si trovano in 7 e mettono un manifesto, ma serve uno spazio dove condividerlo e così ci si inventa il 5 di dicembre di aprire un social network su <a href="http://www.ning.com," rel="nofollow">http://www.ning.com,</a> nasce 40xvenezia.ning.com , sul ning i quel momento ci sono circa 130.000 network . inizia quello che chi non vuole saperne di parlare in termini inglese definisce la &#8220;social frenesia&#8221; : in meno di 2 mesi aderiscono circa 500 persone, con una crescita esponenziale di iniziative ed attività . il movimento acquisisce una forza impensabile, dato dal mix tra la gioia di ritrovarsi tra vecchi amici magari dopo 20 anni, chi con figli che alla 4° moglie, e la possibilità di intervenire, prima con discussioni interne poi con incontri ed uscite pubbliche, sui temi che via via diventano importanti in città.<br />
40xvenezia esce dai confini cittadini. andiamo sui giornali e telegionali nazionali (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200801articoli/29540girata.asp) finchè il 29 gennaio scopriamo che siamo finiti sull&#8217;Indipendent. motivo? non si sa con precisione, di certo però siamo ormai diventati il 44° social network sul ning, giusto davanti a stanford university, primo europeo, sulla base di una classifica che pare si basi sul valore anzianità del social network (57 giorni) * numero iscritti (400) * numero di post (25.000).</p>
<p>l&#8217;attività prosegue frenetica, abbiamo in corso tre dibattiti pubblici su temi fondamentali per la città ( il porto, le attività museali, la nuova agenzia per il marketing e gli eventi tra cui il carnevale), in consiglio comunale si invoca il movimento come spauracchio per le delibere &#8220;tecniche&#8221;, domenica abbiamo lanciato una petizione on line (http://firmiamo.it/nascereavenezia) con cui abbiamo bloccato sul nascere l&#8217;ipotesi di chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia a venezia centro storico&#8230;</p>
<p>non abbiamo nemmeno dei moderatori tipici di ogni forum, ci crediate o no, su oltre 30.000 post alla data odierna non c&#8217;è un flame e o spam è quasi inesistente. e chi va OT si scusa nello stesso post di averlo fatto. per chi è abituato ai litigiosissimi forum sembra impossibile, in realtà è solo questione di partecipazione condivisa. e non che non si discuta tenacemente anche sino all&#8217;alba&#8230;</p>
<p>dove andremo non lo so, di certo senza il ning forse avremmo fatto altri due o tre incontri al massimo, intanto sogniamo una costituente &#8220;live&#8221; con la possibilità di votare anche per chi è a casa, con streaming web e tutti gli ammenicoli ed ovviamente la CNN in diretta satellitare che a novembre si vota pure negli states&#8230; altri invece sono speaventati dallo strumento informatico e vorrebbero chiudere tutto&#8230; ne discuteremo a lungo ed una soluzione verrà fuori, pare si chiami democrazia pluralista. forse proprio di questo abbiamo bisogno quando ci si accosta ad un social network&#8230;<br />
 <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Galoppini</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171066</link>
		<dc:creator>Roberto Galoppini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 20:40:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171066</guid>
		<description>Ciao Lele,

 premetto che non ho letto (ancora) il report, spero di riuscirlo a leggere quando torno dal think tank (http://thinktank.olliancegroup.com/).

 Riguardo ad ASW la mia esperienza di utente è che sia un SN molto diverso, e non perché quelli che sono dentro siano "fighetti", quanto perché il meccanismo di ingresso è particolare. Infatti dalla coptazione sono passati ad una forma di apertura molto limitata, che favorisce di fatto una politica collettiva di invito selettiva, intesa come cerchia più stretta di amici e conoscenti. Il risultato di questo, unitamente a tecniche di controllo sociale che non hanno nulla da invidiare al grande fratello di orwelliana memoria, fa in modo che le persone godano di un trust che non ha euguali. Solo su ASW mi è capitato di vedere gente chiedere il cellulare del CEO di Ericsson con altri che, magari privatamente, gli rispondevano. Insomma, il meccanismo di ingresso, e quello di uscita nel famigerato "a big world" non è una invariante nelle dinamiche sociali, che poi sia stato fatto per creare un network di big spender è altra cosa..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lele,</p>
<p> premetto che non ho letto (ancora) il report, spero di riuscirlo a leggere quando torno dal think tank (http://thinktank.olliancegroup.com/).</p>
<p> Riguardo ad ASW la mia esperienza di utente è che sia un SN molto diverso, e non perché quelli che sono dentro siano &#8220;fighetti&#8221;, quanto perché il meccanismo di ingresso è particolare. Infatti dalla coptazione sono passati ad una forma di apertura molto limitata, che favorisce di fatto una politica collettiva di invito selettiva, intesa come cerchia più stretta di amici e conoscenti. Il risultato di questo, unitamente a tecniche di controllo sociale che non hanno nulla da invidiare al grande fratello di orwelliana memoria, fa in modo che le persone godano di un trust che non ha euguali. Solo su ASW mi è capitato di vedere gente chiedere il cellulare del CEO di Ericsson con altri che, magari privatamente, gli rispondevano. Insomma, il meccanismo di ingresso, e quello di uscita nel famigerato &#8220;a big world&#8221; non è una invariante nelle dinamiche sociali, che poi sia stato fatto per creare un network di big spender è altra cosa..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Aperitivo Microsoft mclips corporate blog mario derba &#124; Aghenor di Stefano Vitta</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171015</link>
		<dc:creator>Aperitivo Microsoft mclips corporate blog mario derba &#124; Aghenor di Stefano Vitta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 18:04:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171015</guid>
		<description>[...] i Social Network. Francamente i social network lo sono già ed oggi Lele ha pubblicato un splendido report che li analizza in ogni [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] i Social Network. Francamente i social network lo sono già ed oggi Lele ha pubblicato un splendido report che li analizza in ogni [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Vitta</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171004</link>
		<dc:creator>Stefano Vitta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 17:36:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-171004</guid>
		<description>Primo: complimenti per il report, un ottimo lavoro!!

Secondo: sono andato su ASW e ho visto che ti sei collegato ad una cinquantina di splendide amiche... Butto ad indovinare: "Ciao sono Lele, sto realizzando uno studio per Cisco e mi piacerebbe conoscere la tua esperienza sui social network... " :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Primo: complimenti per il report, un ottimo lavoro!!</p>
<p>Secondo: sono andato su ASW e ho visto che ti sei collegato ad una cinquantina di splendide amiche&#8230; Butto ad indovinare: &#8220;Ciao sono Lele, sto realizzando uno studio per Cisco e mi piacerebbe conoscere la tua esperienza sui social network&#8230; &#8221; <img src='http://www.leledainesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: David Orban</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-170973</link>
		<dc:creator>David Orban</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:46:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-170973</guid>
		<description>Ci sono social network in cui ti inserisci per divertimento, come potrebbe essere per la maggior parte di noi quello di Flickr e altri in cui invece sei dentro per lavoro, come può essere LinkedIn. Ma esserci dipende anche dal ruolo che hai o il cappello che indossi e quindi se sei un fotografo, la tua presenza su Flickr sarà molto importante per la tua vita professionale.

Questo per dire due cose. Da una parte che siamo sicuramente solo all'inizio della migrazione delle nostre relazioni sociali nel mondo online, che deve quindi imparare a rifletterne in modo molto più duttile le sottigliezze. Dall'altra che è molto più importante quello che facciamo delle relazioni, dei dati che siamo noi stessi ad immettere nella rete attraverso le nostre azioni e che quindi è fontamentale che il sistema OpenSocial o analoghi vengano adottati nel modo più ampio possibile.

Ogni volta che entriamo in un nuovo social network la domanda deve essere: che cosa posso esportare da qui?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono social network in cui ti inserisci per divertimento, come potrebbe essere per la maggior parte di noi quello di Flickr e altri in cui invece sei dentro per lavoro, come può essere LinkedIn. Ma esserci dipende anche dal ruolo che hai o il cappello che indossi e quindi se sei un fotografo, la tua presenza su Flickr sarà molto importante per la tua vita professionale.</p>
<p>Questo per dire due cose. Da una parte che siamo sicuramente solo all&#8217;inizio della migrazione delle nostre relazioni sociali nel mondo online, che deve quindi imparare a rifletterne in modo molto più duttile le sottigliezze. Dall&#8217;altra che è molto più importante quello che facciamo delle relazioni, dei dati che siamo noi stessi ad immettere nella rete attraverso le nostre azioni e che quindi è fontamentale che il sistema OpenSocial o analoghi vengano adottati nel modo più ampio possibile.</p>
<p>Ogni volta che entriamo in un nuovo social network la domanda deve essere: che cosa posso esportare da qui?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marcello Cividini</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-170956</link>
		<dc:creator>Marcello Cividini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:27:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-170956</guid>
		<description>Effimeri al giorno d'oggi in internet potrebbe significare che non vedano la fine dell'anno?
Potenti potrebbe significare che siano presto acquisiti da qualcuno con i soldi davvero come MSFT
che ingolla YHOO appena ha deglutito Facebook?
Linkedin è ancora il più forte del sistema, ma mi sembra che stenti ad adattarsi alla nuova ondata del 2.0
Per fortuna nessuno sa cosa ci riserva il domani.
Lascio Twitter ai ragazzini (per raggiunti limiti di età) è bellissimo e potentissimo, ma ancora non si sa a cosa serve. (Chissa quando invece dei soli commenti metterà in diretta tutte le videocam dei nostri telefonini!)
Io scommetto anche su www.Spock.com ora in beta, che è in lizza per diventare motore di ricerca di persone fisiche.
www.NotchUp.com ti paga per inserire il tuo curriculum per rivoluzionare attraverso i contatti la tua carriera.
Addirittura www.Ning.com vi permette di creare il vostro Privato, Personale, Social Networking.
Avanti il prossimo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Effimeri al giorno d&#8217;oggi in internet potrebbe significare che non vedano la fine dell&#8217;anno?<br />
Potenti potrebbe significare che siano presto acquisiti da qualcuno con i soldi davvero come MSFT<br />
che ingolla YHOO appena ha deglutito Facebook?<br />
Linkedin è ancora il più forte del sistema, ma mi sembra che stenti ad adattarsi alla nuova ondata del 2.0<br />
Per fortuna nessuno sa cosa ci riserva il domani.<br />
Lascio Twitter ai ragazzini (per raggiunti limiti di età) è bellissimo e potentissimo, ma ancora non si sa a cosa serve. (Chissa quando invece dei soli commenti metterà in diretta tutte le videocam dei nostri telefonini!)<br />
Io scommetto anche su <a href="http://www.Spock.com" rel="nofollow">http://www.Spock.com</a> ora in beta, che è in lizza per diventare motore di ricerca di persone fisiche.<br />
<a href="http://www.NotchUp.com" rel="nofollow">http://www.NotchUp.com</a> ti paga per inserire il tuo curriculum per rivoluzionare attraverso i contatti la tua carriera.<br />
Addirittura <a href="http://www.Ning.com" rel="nofollow">http://www.Ning.com</a> vi permette di creare il vostro Privato, Personale, Social Networking.<br />
Avanti il prossimo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fox44</title>
		<link>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-170939</link>
		<dc:creator>Fox44</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:07:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leledainesi.com/archives/2008/02/05/quanto-sono-effimeri-e-potenti-i-social-network/#comment-170939</guid>
		<description>L'articolo mi piace .. racconta un'esperienza, pone delle domande a cui ciascuno di noi può dare una risposta diversa.
Ci sono mille motivi per esserci, per provarci, per sperimentare questo modo di relazionarsi, di vivere ... 
Talvolta chi sei, che fai, perchè ci sei ... è secondario, superfluo ... ci sono perchè ho bisogno di superare l'indifferenza che mi circonda, ci sono perchè sono curioso ... ci sono perchè lo fa il mio amico, è trendy o perchè ...non lo so ... ci sono capitato ... e ci gioco.
Gioco, curiosità, emulazione... 
Una volta mandavamo i bigliettini di carta anonimi alle compagne per vedere che faccia facevano .... Un tempo uno si iscriveva ad un newsgroup per condividere interessi o di tutto e di più .. ora siamo più coreografici e ci vantiamo di appartenere ad un social network (anche più di uno solo perchè è come le carte di credito se ne abbiamo poche ci sentiamo sminuiti)... ci piace osservare quale reticolo di relazioni siamo in grado di instaurare o perpetuare attorno a noi ... disperdiamo il nostro pensiero nell'etere e cerchiamo appagamento, considerazione, verifichiamo quale onda di empatia si diffonde intorno ... E' utile ? Sì lo è nella misura di soddisfare questo bisogno insormontabile: anch'io vorrei essere accolto ... anch'io vorrei essere accettato ... anch'io valgo.  E' indispensabile ?.. non direi ... soprattutto se la quantità di rapporti prevale sulla qualità ... in tal caso diventa una brutta abitudine. E' potente ? ... Mah ... se ti prende forse sì ... se lo traduci nel numero delle modalità di relazioni create credo che prendi un abbaglio ...  E' sfruttabile ? ... direi di sì ... soprattutto per quelli che vogliono osservare i  comportamenti, le aggregazioni, le tipologie antropologiche che si stanno affermando ... tutte utili indicazioni per sperimentare, valutare modelli di consumo, prodotti ... idee e modalità di comunicazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo mi piace .. racconta un&#8217;esperienza, pone delle domande a cui ciascuno di noi può dare una risposta diversa.<br />
Ci sono mille motivi per esserci, per provarci, per sperimentare questo modo di relazionarsi, di vivere &#8230;<br />
Talvolta chi sei, che fai, perchè ci sei &#8230; è secondario, superfluo &#8230; ci sono perchè ho bisogno di superare l&#8217;indifferenza che mi circonda, ci sono perchè sono curioso &#8230; ci sono perchè lo fa il mio amico, è trendy o perchè &#8230;non lo so &#8230; ci sono capitato &#8230; e ci gioco.<br />
Gioco, curiosità, emulazione&#8230;<br />
Una volta mandavamo i bigliettini di carta anonimi alle compagne per vedere che faccia facevano &#8230;. Un tempo uno si iscriveva ad un newsgroup per condividere interessi o di tutto e di più .. ora siamo più coreografici e ci vantiamo di appartenere ad un social network (anche più di uno solo perchè è come le carte di credito se ne abbiamo poche ci sentiamo sminuiti)&#8230; ci piace osservare quale reticolo di relazioni siamo in grado di instaurare o perpetuare attorno a noi &#8230; disperdiamo il nostro pensiero nell&#8217;etere e cerchiamo appagamento, considerazione, verifichiamo quale onda di empatia si diffonde intorno &#8230; E&#8217; utile ? Sì lo è nella misura di soddisfare questo bisogno insormontabile: anch&#8217;io vorrei essere accolto &#8230; anch&#8217;io vorrei essere accettato &#8230; anch&#8217;io valgo.  E&#8217; indispensabile ?.. non direi &#8230; soprattutto se la quantità di rapporti prevale sulla qualità &#8230; in tal caso diventa una brutta abitudine. E&#8217; potente ? &#8230; Mah &#8230; se ti prende forse sì &#8230; se lo traduci nel numero delle modalità di relazioni create credo che prendi un abbaglio &#8230;  E&#8217; sfruttabile ? &#8230; direi di sì &#8230; soprattutto per quelli che vogliono osservare i  comportamenti, le aggregazioni, le tipologie antropologiche che si stanno affermando &#8230; tutte utili indicazioni per sperimentare, valutare modelli di consumo, prodotti &#8230; idee e modalità di comunicazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
