
QUEST’UOMO NELLA FOTO E’ UN SANTO. Si chiama Steve Rubel (lo conoscono tutti ormai in rete) e è autore dell’ottimo Micro Persuasion, blog seguitissimo che dice cose intelligenti.
In queste ore è preso “a colpi di trackback da molte blogosfere internazionali” per avere pubblicato le anticipazioni di una ricerca condotta da Technorati e Edelman su coloro che in rete sono INFLUENTI! I leader di opinione, cosa grossa, che è molto web2.0 ma che esistevano già ai tempi di newsgroup e IRC.
Eppure sembra che i leader di opinione ci siano da appena 3 anni (pressapoco il periodo di infanzia dei blog). A tre anni il mio Simone comincia a malapena a dire “Buzz Lightyear Comando Stellare” e è talmente innocente che fa ridere! Invece alcuni blogger che stanno criticando Rubel -sulla metodologia di ricerca di Technorati (che lui ha anticipato a grandi linee), su tutto l’impianto di ranking delle classifiche, etc.- sembrano usciti da un dottorato di ricerca in statistica avanzata con il Professor Frosini (pace all’anima sua, grande decano!).
Io non riesco a capire tutte ste polemiche, questi commenti (anche sul sito di Rubel) del tipo “tutto da rifare: c’ero prima io”, non ho le competenze e mi sento come il bambino che dice Buzz Lightyear (per le ragazze che leggono, essendo mio figlio è un gran figo!)
Personalmente rispondo a tutte queste classifiche con un sonoro CHI SE NE FREGA! Sono contento per Beppe (scusate il nome) perchè gli voglio bene come italiano, come persona e come comico completamente fuori di testa. Perchè si è beccato un sacco di cause per dire cose che i blogger critica-tutto si sognerebbero di dire dai loro palcoscenici “super-liberi”, ma che non dicono. A tutti fa paura beccarsi cause dalle multinazionali italiane, però a criticare … Sono contento per Luca (aka Pandemia): si fa un culo grande come una casa dalla mattina alla sera e è giusto che sia premiato per il lavoro che fa oggi. E per Marco (Blogosfere) che ho apertamente criticato in passato sul nanopublishing, ma che è uno che stimo professionalmente e sa far accadere le “cose Internet” nel nostro paese (e così via).
Qualcuno non lo conosco? “Roundhouse Kicks” effettivamente non l’ho mai sentito, pazienza! Meglio per lui!

Invece a mio avviso quello che conta è che la blogosfera italiana ESISTE! E SU LA TESTA PER DIO! Siamo IN 249 NEL FILE DI EXCEL di Technorati, vuol dire che esistiamo, che stiamo cominciando a contare qualcosa a livello internazionale, che siamo una comunità, che facciamo opinione, che si accorgono di noi, che possiamo -come ha detto Luca De Biase in un recente convengo- PROVARE A CAMBIARE QUALCHE COSA IN ITALIA … o almeno provarci.
Ecco io sono contento per questo e brinderò con gli amici che ci saranno venerdì all’incontro di Edelman (che sono certo sarà un’occasioe di gioia) e poi anche alla cena (casinaro come al solito): la blogosfera italiana esiste, è viva, scrive, collabora, ha i suoi punti di riferimento (ognuno i suoi) evviva!!!!!! “Maccherone, m’hai sfidato e mo me te magno” … dirò questo a Steve Rubel
Qualche altra veloce considerazione l’ho messa sul blog di Nòva24
[via]: Gli influenti della blogsfera italiana
P.S. nella classifica italiana sono 149° E VAI!!!!
UPDATE 12/10 h.17:13 – Ho appena visto che Mr. Pin sul blog di Skype ha scritto: ” Per chi non ha la possibilità di essere presente, Skype mette a disposizione una SkypeCast (clicca qui) per seguire in diretta l’evento”


Giorgio Assumma – : “Molti sottovalutano il fenomeno della telefonia mobile, io no”